Vino, tra Langhe e Roero arriva Tellus Project: investimento da 20 milioni di euro
di Roberto FioriSvolta nel mondo del vino: gruppo di investitori guidati dal milanese Matteo Rusconi e Stefano Donna: acquisite Cascina Alberta e Cascina Cà Rossa. “Il nostro obiettivo è il miglioramento nei vigneti e in cantina”
Arriva da Milano un nuovo investimento vitivinicolo che unisce in un colpo solo le Langhe del Barbaresco e il Roero di Canale. Si chiama Tellus Project ed è un’operazione milionaria compiuta da un gruppo di investitori guidati per la parte amministrativa dal commercialista milanese Matteo Rusconi e per quella tecnica e operativa dal consulente di origine vercellese Stefano Donna. In pochi mesi hanno prima acquisito l’intera proprietà di Cascina Alberta, giovane realtà enologica e di accoglienza turistica avviata una quindicina d’anni fa a Treiso da Francesco Guermani, poi anche la maggioranza di Cascina Cà Rossa, rinomata cantina di Canale guidata da Angelo Ferrio, uno degli artefici del rilancio vitivinicolo roerino a partire dalla metà degli anni ’90, con numerosi riconoscimenti in particolare per il rosso Roero.
“Dopo aver concluso un’attività articolata in Romania, cercavamo da tempo di entrare nel mondo del vino – raccontano Rusconi e Donna -. Siamo finalmente riusciti ad approdare nelle Langhe e nel Roero, che hanno già un grande valore, ma presentano ancora un significativo potenziale di crescita. Vogliamo dar vita a un progetto a lungo termine e di ampio respiro in un territorio che in fin dei conti è appena apparso sulla carta dei grandi terroir del vino. Il nostro obbiettivo non è affatto speculativo, ma quello di creare un valore concreto in un mondo sempre più dominato da una finanza che si basa su valori non reali”.
Ecco allora un’operazione solida che, compresi i nuovi investimenti in macchinari e attrezzature, arriva a sfiorare i 20 milioni di euro. Cascina Alberta, nel cuore della zona di produzione del Barbaresco, può contare su 19 ettari di terreno a corpo unico, di cui 10 vitati a nebbiolo, barbera e riesling, che circondano il cascinale dove, oltre alla cantina, trova posto anche l’area accoglienza con 7 suites. Ad essa si aggiungono i 15 ettari di vigneto portati in dote da Cà Rossa a Canale: in questo caso Tellus Project ha acquisito la maggioranza dell’azienda e dei terreni, mentre Angelo Ferrio ha conservato una quota di minoranza e la proprietà della storica cascina.
Ed è proprio intorno al vignaiolo Ferrio che si sta costruendo il nuovo progetto, appena avviato. “La nuova proprietà mi ha dato fiducia, affidandomi il compito di dirigere le due cantine, che manterranno ognuna la propria identità – racconta Ferrio -. Personalmente stavo vivendo un periodo difficile, dopo tre anni in cui ho avuto la produzione dimezzata a causa della siccità, della grandine e della peronospora. Ho accettato di mettere a disposizione la mia esperienza di vigneron e di cimentarmi nella produzione di un grande Barbaresco”.
I presupposti ci sono tutti: “Stiamo investendo per ottenere un significativo miglioramento nei vigneti e in cantina, puntando all’eccellenza di un territorio unico” dicono Rusconi e Donna. “Abbiamo in programma di costruire una nuova cantina a Cascina Alberta, unificando così le produzioni pur mantenendo distinte le due etichette e affiancando ad esse un marchio premium. Amplieremo anche l’offerta del wine resort con alcuni mini appartamenti”. La proprietà intende anche dare una forte impronta sociale al progetto: “Siamo intenzionati a coinvolgere tra il personale alcuni immigrati e in particolare donne, offrendo così un’opportunità di riscatto e un’abitazione sicura in cui potranno costruire il loro futuro”.