Verdure e gelato, le passioni di re Carlo: così Roma lo celebra con il King’s Birthday Party
di Martina VaccaA Villa Wolkonsky la grande festa in onore del sovrano d’Inghilterra. Lo chef Dario Pizzetti: “Ha una grande sensibilità per il km 0 e ama la cucina italiana. L’ingrediente preferito? Gli asparagi”
In una sera d’estate il profilo dell’antico acquedotto Neroniano si accenderà di luci e storie in technicolor e il menù renderà omaggio – forchetta alla mano – al legame tra Regno Unito e Italia.
Il 19 giugno, nei giardini eleganti di Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatore britannico Edward Llewellyn a Roma, si terrà a invito il King’s Birthday Party, la festa ufficiale in onore del compleanno di re Carlo III, che, tradizione vuole, si celebri a giugno nonostante sia nato a novembre, per via di una consuetudine intrapresa nel XVIII secolo da re Giorgio III, che decise di spostare i festeggiamenti al periodo estivo per garantirsi, almeno una volta all’anno, cieli azzurri e parate all’asciutto. Perché è "meglio brindare col sole".
Le eccellenze in vetrina
Quest’anno, il cuore visivo e simbolico della festa sarà la visita di Stato che Carlo e Camilla hanno compiuto in Italia lo scorso aprile, toccando Roma e Ravenna. Proprio nella città dantesca, all’interno del percorso tra la tomba del Sommo Poeta e il museo di Lord Byron, era stato allestito uno spazio tutto dedicato alle eccellenze gastronomiche italiane.
“Il re ha una sensibilità fortissima per la sostenibilità e il km 0, è molto attento a ciò che mangia, alle filiere, ai prodotti della terra. Quando è stato da noi ha voluto verdure a ogni pasto. Le ama condite alla britannica, certo, ma sempre stagionali. È un appassionato di asparagi, gliene abbiamo cucinati ogni giorno. E poi adora il gelato con vaniglia, fragole e mango”, racconta lo chef Dario Pizzetti, da 21 anni regista della cucina dell’Ambasciata del Regno Unito in Italia.
Il menu
Il menu del King’s Birthday Party metterà in scena una vera e propria sinfonia anglo-italiana. Si aprirà con il salmone affumicato scozzese e con il pecorino laziale, sapido e fiero. Nel mezzo, una tavolozza di sapori ben accordati: crostini vegan con zucchine alla maggiorana, pomodori confit su pane gluten free, e quel piccolo capolavoro gallese che è il salmone fresco arrotolato nel bacon, servito con una sottile fetta di limone.
Anche il barbecue parlerà con accento britannico: in primo piano il manzo scozzese e l’agnello gallese e tra i finger più eleganti, i crostini senza glutine con pomodoro confit: un incontro misurato tra semplicità e stile.
Lo chef Pizzetti ha curato personalmente le opzioni con un occhio di riguardo verso le intolleranze alimentari. Ampio spazio al gluten free e alle alternative plant-based, come i formaggi vegani a base di anacardi.
Il buffet sarà arricchito dai piccoli produttori del Lazio, con assaggi di pecorino locale e olio extravergine d’oliva, mentre faranno ingresso in villa i sapori della Romagna, nello stand del Mercato Coperto di Ravenna, che porterà il cacio al malto di Brisighella, il prosciutto di Mora Gentile e il “formaggio stanco”, delizia per intenditori.
E siccome ogni buon britannico ha una passione per il curry, ci sarà anche uno stand di cucina indiana che propone i samosa ripieni di carne: un omaggio speziato all’anima multiculturale del Regno Unito.
La pasticceria unirà ancora una volta le due bandiere. Via libera a scones con clotted cream, ma anche a ciliegie immerse nel cioccolato e granella di nocciole e alla torta di mandorle ai kumquat, un classico delle cene ufficiali a Villa Wolkonsky.
Asparagi, una golosità
Lo chef racconta fiero una delle sue creazioni più riuscite e amate in residenza durante le festività: il bread & butter pudding rivisitato con il panettone al posto del pane, un matrimonio ben riuscito tra un dolce inglese e un’icona italiana. “Non sarà servito domani alla festa, ma qui è molto amato”, sorride.
Conosce bene anche i gusti di re Carlo, che ha incontrato più volte tra pranzi istituzionali e cene private durante le visite in Italia.
“Se dovessi inventare un piatto per il re? Asparagi, ovviamente. Pesce fresco e una bella macedonia. Gli piacerebbe, ne sono certo. Ha un gusto classico, essenziale. Ama la cucina semplice e le verdure”, dice chef Pizzetti.
Ad accompagnare il tutto, il celebre stand di Babingtons di Roma, con le sue miscele di tè selezionate e ovviamente una parata di distillati scozzesi grazie alla collaborazione con Scottish Development International: Glenfiddich, Balvenie, JG Thomson e la nuova release di Hendrick’s promettono di scaldare l’anima e i brindisi degli ospiti. La monarchia guarda al futuro, ma il gusto per la buona tavola resta una costante senza tempo. E a Villa Wolkonsky, anche quest’anno, sarà festa vera: con vista sull’acquedotto Neroniano, un bicchiere di single malt tra le mani e, nel piatto, l’incontro tra Italia e Regno Unito.