Cannabis nelle caramelle Happy Cola F!izz, ritirati i prodotti Haribo
di Maria Luisa MoselloL’allarme lanciato dall'Autorità per la sicurezza alimentare dei Paesi Bassi, dopo che diverse persone hanno detto di essersi sentite male in seguito al consumo dei dolcetti
Tracce di droga nelle caramelle per bambini. È subito allarme e si apre la discussione riguardo alle misure di controllo di prodotti destinati ai minori. A lanciare l'alert è stato un portavoce dell'Autorità per la sicurezza alimentare dei Paesi Bassi (Nvwa), all'emittente olandese Sb6s: ''Non mangiate quelle caramelle. Possono causare danni alla salute, come vertigini". L'accaduto: diverse persone, fra cui più membri di una stessa famiglia, hanno dichiarato di essersi sentite male in seguito al consumo delle caramelle Haribo 'Happy Cola F!zz', comprate in Olanda. Hanno lamentato ''capogiri e senso di malessere'' e secondo quanto reso noto, la causa sarebbe da ricondurre alla presenza di tracce di cannabis in alcune confezioni delle stesse caramelle.
"Sono stati prelevati dei campioni di pacchetti di caramelle ndr e in essi è stata trovata cannabis" ha riferito il portavoce della Nvwa alla Sb6s. Non è ancora chiaro se le confezioni di caramelle fossero a marchio Haribo o delle imitazioni, ma il colosso dolciario ha dichiarato che sta prendendo l'incidente ''molto seriamente''. La sostanza stupefacente è stata trovata solo in tre delle confezioni analizzate, ma per precauzione l'azienda ha ritirato l'intera fornitura per precauzione - la misura riguarda solo l'Olanda - e collabora con la polizia ''per stabilire le cause della contaminazione". L'attenzione resta alta per un'azienda che ha fra i suoi clienti più affezionati i bambini, fra i principali consumatori di caramelle e dolciumi vari. E questo caso desta preoccupazione riguardo alle misure di controllo di prodotti destinati ai minori.
La storia dell'azienda
Haribo è leader nel settore delle caramelle gommose e in quello della liquirizia: in tutto i prodotti proposti sono 73, fra cui i famosi orsetti d'oro che vengono prodotti ogni giorni in 160 mila esemplari in tutto il mondo. L'azienda, che conta 16 stabilimenti produttivi sparsi per il pianeta e dà lavoro a oltre 7 mila dipendenti, è stata fondata nel 1920. Prende il nome dalle iniziali del suo fondatore, il caramellaio Hans Riegel e da quelle della città in cui è nata e ha sede, ovvero Bonn. La produzione iniziò in una piccola cucina ricavata da una lavanderia. Gli strumenti del (dolcissimo) mestiere erano semplicissimi: un sacco di zucchero, una lastra di marmo, uno sgabello, un fornello, un paiolo di rame e un rullo.
Gli Orsetti di culto
Arriviamo ai famosissimi Orsetti gommosi. Furono creati per la prima volta da Riegele nel 1922 nella versione "Orsi ballerini" gli antenati degli attuali dolcetti di culto fra i più golosi rispetto ai quali erano più alti e snelli. Gli Orsetti d'oro che conosciamo, più piccolini e paffutelli, arrivarono nel 1960. I gusti sono sei: ananas, limone, arancia, fragola, lampone e mela (ultimo arrivato nel 2007). Negli anni '30, Haribo iniziò una curiosa tradizione: bambini potevano scambiare ghiande e castagne che raccoglievano con delle caramelle. Un'iniziativa, pensata per nutrire gli animali nella riserva di caccia della famiglia Riegel, che continua ancora oggi. In Italia Haribo fu distribuita negli anni 70.
Gli ingredienti
Sul mix di ingredienti che compongono le caramelle Haribo in passato son state avanzati delle critiche. Nulla che riguardasse la sicurezza del prodotto ma più che altro sulla mancanza di informazione completa. Per esempio sulla gelatina di origine animale (viene indicata sulle etichette dei prodotti con la dicitura E441) che rende gommosa la caramella, ottenuta attraverso un processo di idrolisi parziale del collagene, componente principale di ossa, pelli, tendini, cartilagini, tessuto connettivo e nervi animali. Più nota come "colla di pesce" perché in passato si otteneva dalla vescica di pesci come lo storione, oggi la maggior parte della gelatina animale (l'80%) prodotta in Europa deriva dalla cotenna di maiale. Su questo manca l'informazione che dovrebbero conoscere vegani e vegetariani, oltre a quanti per motivo religiosi non possono consumare carne e derivati del maiale. Haribo aveva poi indicato le caramelle senza gelatina animale: ovvero Rotella, Kimono, Bastoncino incartato, Le Gelee Rotelle rosse, Band Fizz, Dragibus e Miami Frizzi. Specificando che Le Gelée e Bandz non contengono nemmeno la cera d'api.
Si era parlato anche dei coloranti per i quali prima venivano usati "vari tipi di carminio" ovvero la sostanza prodotta da insetti come le cocciniglie (per esempio nella versione "Primavera" alla fragola non più in vendita nei punti fisici ma che si possono trovare on line). Gli orsetti ora vengono tinti da concentrati di frutta e piante. Sicurezza, controlli e informazione dovrebbero essere sempre i primi ingredienti di ogni prodotto.