Dalla stracciatella inversa al gusto Prosecco, per i gelati dell’estate 2025 vince la fantasia
di Luisa MoselloLa fotografia del mondo delle gelaterie scattata dall’Osservatorio Sigep World. Vendite in aumento e sapori sempre più innovativi (e salutari)
L'universo in cono e coppetta con l'arrivo dei primi caldi non ha limiti e accoglie mille novità, dal gusto al Montepulciano d'Abruzzo a quello al Prosecco, dalla "stracciatella inversa" alla barbabietola fino allo zafferano mixato con il pepe Sichuan, e tanto altro. Non ci sarà che l'imbarazzo della scelta nell'estate alle porte che si annuncia sempre più gelata, non per la colonnina di mercurio ma per le temperature in punta di palato che aumenteranno solo per il gradimento di quello che si può considerare oltre che un alimento un vero e proprio piacere per tutti, ad ogni età. Si prevede infatti una crescita delle vendite del 4% rispetto alla scorsa stagione quando il settore ha sfiorato un fatturato di 3 miliardi di euro con + 0,5/1%, rispetto al 2023.
È la fotografia scattata dall'Osservatorio Sigep World (il Salone internazionale organizzato da Italian Exhibition Group che nel 2026 sarà alla Fiera di Rimini dal 16 al 20 gennaio) sulle stime di Circana e Aig, l'Associazione Italiana Gelatieri. Il nostro è un Paese di "gelatomani" appassionati, al primo posto in Europa con oltre 600 milioni di porzioni vendute nel 2024 (26,4% con un +2.1%), davanti a Germania (25,1%) e Spagna (20,6%).
"In 4 visite su 100 – spiega Matteo Figura, direttore esecutivo Foodservice Italia di Circana - i consumatori includono il gelato tra le loro scelte fuori casa. Anche in un momento di incertezza gli europei non rinunciano a questa esperienza". La crescita prevista delle vendite (+ 4%) è confermata da Claudio Pica, segretario generale dell'Associazione Italiana Gelatieri che mette l'accento su un lato problematico del settore del gelato artigianale che deve investire di più sulla formazione. E lancia l'allarme: "Purtroppo la carenza di personale è un tema anche nelle gelaterie, dove mancano circa 15-20mila addetti alla vendita al bancone".
Tornando ai gusti dell'estate 2025 per Sergio Colalucci, presidente della Gelato World Cup e proprietario dell’omonima gelateria a Nettuno (Roma) è importante "avere un’offerta senza zuccheri aggiunti, 100% vegetali e privi di latte, lattosio e derivati". E segnala due gusti: "Un fondente al cioccolato arricchito da una salsina al Montepulciano d’Abruzzo, macerato nelle visciole; l'altro è una crema gourmet, delicatamente profumata alla vaniglia e arricchita da zest di limone e mandorlato di Colonia Veneta". Il maestro gelatiere Antonio Mezzalira di "Golosi di Natura" a Piazzola sul Brenta (Padova) invece propone la già citata barbabietola, salutista perché non alza l'indice glicemico e l’aronia, bacca ricca di antiossidanti che ha un sapore simile al mirtillo. Gusti diversi, diversi prezzi, come accade per le pizze: "Da me, ad esempio, il gelato al Prosecco viene 3 euro a coppetta invece di 2,50".
C'è poi chi ripropone i gusti classici ma rivisitati e lavorati in maniera artigianale come Taila Semerano, migliore gelatiera emergente 2024, che nella gelateria "Ciccio" a Ostuni (Brindisi) fondata dal nonno offre la novità dell'anno, ovvero la stracciatella inversa (base al cioccolato fondente e scaglie di cioccolato bianco). E rivela che "la gelateria si avvicina sempre più alla pasticceria e così cresce anche l'interesse per gusti che includono biscotti e croccanti". Da Rimini Marco Ottaviani, titolare della gelateria ‘Il Castello" segnala il "Vento d’Oro" che unisce zafferano, pistacchio e pepe Sichuan. E sottolinea "la valorizzazione degli ingredienti locali, come il gusto Lavanda, Latte e Miele di Alta Montagna".
Guardando fuori dai confini nazionali Mario Masiá, presidente dell’Associazione Nazionale dei Gelatieri Spagnoli indica una tendenza verso i sapori internazionali che "si rafforza con l’introduzione di gusti esotici come matcha, yuzu e mango asiatico, mentre la tecnologia contribuisce a migliorare texture e personalizzazione dell’esperienza".