L’anticipazione

Niederkofler colpisce ancora: un nuovo progetto nella Val Anterselva

Alex Moling
Alex Moling 

Accoglienza più cocktail bar fino a luglio, poi arriverà la cucina di montagna. La location è unica: Ansitz Heufler, l’antica dimora della famiglia Heufler von Rasen a Rasun di Sopra (Bolzano)

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Le montagne che circondano la Val Anterselva custodiscono storie antiche. Storie che respirano tra le pareti di Ansitz Heufler a Rasun di Sopra, dimora rinascimentale dove il tempo sembra essersi addensato come la nebbia mattutina sulle cime. Qui, tra stube rivestite di cirmolo e soffitti affrescati, Norbert Niederkofler ha trovato il luogo perfetto per far risuonare, ancora una volta, la sua filosofia Cook the Mountain. Un innesto delicato, come quando si trapianta un albero secolare avendo riguardo per ogni radice.

Il nuovo progetto

Niederkofler fa notizia anche quando non cucina: prendendo la gestione della struttura, la limiterà infatti, per i primi tre mesi, solo all'accoglienza e una piccola proposta di cocktail bar. Costruita nel 1580 dalla famiglia Heufler von Rasen, la struttura ha conservato l'anima contadina sotto l'eleganza signorile. Nella Rauchkuchl - l'antica cucina col focolare aperto - ancora si sente l'odore dello speck affumicato che per secoli ha impregnato le travi. Niederkofler l'ha trasformata in lounge bar, ma lasciando intatta quella patina di storia che fa venire voglia di accarezzare i muri. Prima ancora che restaurato, qui si è rianimato: sette suite sono come pagine di un diario, con legni intagliati che dialogano con lampade contemporanee o bagni dove filtrano luci radenti. «Il primo passo sarà l’apertura delle camere, prevista entro la fine del mese. Ci prenderemo poi il tempo necessario per sviluppare una colazione memorabile» anticipa lo chef a Il Gusto. Prima ancora che aprisse le porte ai clienti, Niederkofler ha passato mesi a percorrere la valle in lungo e in largo, per ascoltare il dna che sfama il territorio. Ha stretto mani callose, quelle dei contadini che gli forniranno burro alpino, latte, miele e yogurt. La colazione diventerà così un rituale: pane nero appena sfornato accompagnato da marmellate che racchiudono intere estati, uova dalle gemme arancioni come i tramonti sulla Croda Rossa.

Anna Notdurfter
Anna Notdurfter 

A luglio la proposta gastronomica

Da luglio arriverà anche una proposta gastronomica che lo chef annuncia «semplice ma autentica, in stile familiare, che rispecchi lo spirito della dimora». Non c'è ancora il menu ma l'ambiente fa giocare l'immaginazione, evocando zuppe d'orzo che profumano di legno affumicato, canederli e formaggi di malga che raccontano l'altitudine nei loro toni salini.

Di certo sarà – ancora una volta - cucina etica, basata su ingredienti che seguano lo scandire del tempo dettato dalle stagioni e che siano al 100% locali. Ansitz Heufler completa una triade ben congegnata con alpiNN (a 2.235 metri sul Plan de Corones) e Atelier Moessmer (il ristorante tristellato di Brunico). Tre volti della stessa medaglia: alpiNN è la cucina di montagna democratizzata, dove i giovani chef lavorano con la libertà di chi non deve dimostrare nulla; Atelier Moessmer è l'elevazione, con i suoi piatti-scultura che sfidano le convenzioni gourmet; Ansitz Heufler diventa quindi il salotto buono, dove la tradizione si fa contemporanea senza sforzo.

Non sono alternative, ma tappe di un unico percorso: gli ospiti potranno dormire nella dimora storica, pranzare a alpiNN con vista sulle Dolomiti, e cener all'Atelier Moessmer grazie a un servizio navetta. Un viaggio gastronomico di 15 minuti e quattro secoli di storia.Con l'appuntamento del 2026, la Val Anterselva si prepara a diventare protagonista. Ma Niederkofler avverte: «L’intenzione non è tanto puntare su un singolo piatto, quanto piuttosto offrire una cucina capace di parlare a tutti, con proposte accessibili ma sempre di alta qualità. Il principio guida resta Cook the Mountain, con il massimo rispetto per chi produce e lavora ogni giorno con passione nel nostro territorio».

Aspettando le Olimpiadi

Del resto, i giochi cinque cerchi passeranno, ma per le montagne si apriranno nuove prospettive: «Le idee non mancano. Le olimpiadi saranno un’occasione straordinaria per mostrare al mondo la bellezza di queste montagne, dei laghi, dei paesaggi che rendono le Dolomiti uniche. Penso in particolare ad Anterselva, con il Biathlon, e a Cortina. È un’opportunità per raccontare non solo il nostro modo di fare cucina, ma anche la cultura, l’accoglienza e l’identità di un territorio straordinario». Il vero progetto, quindi, è il dopo: laboratori con i pastori, cene nella cantina a volta, forse persino un orto terrazzato dove coltivare le varietà antiche della valle.A guardare bene, Ansitz Heufler è una tappa congeniale di un percorso iniziato vent'anni fa. Niederkofler ha attraversato le cucine del mondo (da New York a Milano) per poi tornare a casa con una consapevolezza: la vera innovazione sta nel rispetto, nella memoria e nella sopravvivenza dei canoni fissi di un territorio.

Gli occhi che scrutavano i menu dei grandi ristoranti, ora riconoscono al volo una cima perfetta per raccogliere larice. In questa dimora antica, lo chef ha trovato il suo approdo naturale e di coerenza.

Quando scende la sera e le luci si accendono dietro le finestre a croce, Ansitz Heufler sembra un faro, che indica la rotta discreto, senza abbagliare. E Niederkofler, come un moderno cuoco-alchimista, continua a trasformare l'essenza delle Alpi in esperienze che lasciano il segno. Non solo sulle guide gastronomiche, quindi, ma nell'anima di chi le vive.

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