Il menu gluten free di Matt Damon
A Lipari per le riprese dell’Odissea, la star di Hollywood chiude la parentesi siciliana con una cena all’Osteria San Bartolo: a tavola piatti classici, rivisitati, accompagnati da Malvasia
“Navigammo a lungo, sospinti dal vento, in balia dei flutti e degli dèi” scrive Omero. E se l’Odissea racconta il lungo ritorno di Ulisse attraverso le isole del Mediterraneo, anche l’epopea cinematografica di Matt Damon si è mossa tra le Egadi e le Eolie, da Favignana a Lipari, dove l’attore ha concluso le riprese con una cena riservata ma intensa, prima dell’ultimo ciak.
"Tornerò presto”
Lontano dai riflettori, dal clamore e dai ciak, si concede una cena riservata nella quiete della Marina Lunga, all’Osteria San Bartolo. Nessuna dichiarazione ufficiale, ma un gesto semplice, privato, eppure carico di significati: il modo migliore per salutare l’isola e chi ha reso possibile l’accoglienza in una terra che ha già stregato Hollywood. “Abbiamo avuto il privilegio di conoscere Matt Damon, grande attore e bellissima persona” racconta Danilo Conti, patron del locale, che ha accolto l’attore americano in una serata definita dallo stesso chef “ricca di emozioni”.
Atmosfera sobria, parole misurate, ma un entusiasmo palpabile: “Innamorato delle Eolie, ci ha confidato che tornerà presto con tutta la famiglia. Questo film è e sarà una grande opportunità per tutto il nostro arcipelago”. Un brindisi finale in terrazza, qualche foto di gruppo, il saluto con lo staff e la promessa di tornare in estate, magari per un tour più lungo delle isole. Damon, protagonista assoluto del film, ha raggiunto Lipari nei giorni conclusivi delle riprese – la chiusura è fissata per il 30 aprile – dopo settimane di massima riservatezza.
A San Calogero, dove la produzione ha girato alcune delle sequenze più spettacolari, l’accesso era vietato e presidiato dalle forze dell’ordine: qualcuno ha provato a scavalcare le transenne per scattare foto, ma è stato prontamente allontanato. Il resto del set è rimasto blindato, mentre continuano i sopralluoghi anche su Basiluzzo e sulla Pietra del Bagno, dopo il via libera ottenuto dalla Regione Sicilia. Il decreto è firmato dall’assessore Giusi Savarino, con parere favorevole della Commissione tecnica sulla valutazione d’incidenza ambientale. Intanto, i dettagli ufficiali sul film – nelle sale dal 17 luglio 2026 – arrivano col contagocce. Annunciato dalla Universal Pictures durante il CinemaCon di Las Vegas, il progetto è stato definito dallo stesso Jim Orr, presidente della distribuzione statunitense dello studio, come “un’epopea mitologica d’azione girata in tutto il mondo, con la nuova tecnologia Imax”. Grecia, Marocco, Gran Bretagna e ora la Sicilia: tra tutte le location, le Eolie sembrano aver lasciato un segno particolare.
Scelte a tavola
E Lipari, almeno per una sera, ha ricambiato. “Matt Damon mi aveva chiesto un menu gluten free – racconta Conti – non so se per intolleranze alimentari o per particolari esigenze dietetiche, ma lo abbiamo accontentato adattando alcuni dei nostri classici. Perché anche chi non mangia glutine non deve rinunciare al gusto”. Si parte con una tartare fresca e gli antipasti siciliani di terra e mare, come la caponata di tonno, le olive nostrane, la ricottina infornata, i pomodori secchi e le acciughe di Licata condite con olio siciliano e origano di Lipari.
A seguire, una pasta al ragù di suino nero dei Nebrodi servita con conchiglie di farina di ceci, pensata ad hoc per la serata. Nessun compromesso sul sapore, tutto giocato sul rispetto delle materie prime e sull’equilibrio del piatto. Gran finale con i dolci, naturalmente rivisitati: “Il cannolo è un grande classico che ha conquistato l’entourage – precisa Conti – ma lui ha preferito un tortino gluten free dal cuore caldo a base di farina di riso. Poi una panna cotta alla ricotta con pistacchio di Raffadali, mandorla di Avola e miele di ape nera vulcano. E un semifreddo profumato alla nepitella”. Il tutto accompagnato da un sorso di Malvasia delle Lipari, a suggellare un momento di rara intimità. Lontano dal set e dalla pressione delle riprese, Damon ha assaporato l’altra faccia dell’Odissea: accoglienza discreta, cucina di verità e tramonti che non hanno bisogno di effetti speciali. Un finale epico, è proprio il caso di dirlo.