Viti sperimentali distrutte all’università in Valpolicella. Lollobrigida: “Vile attacco vandalico”

Viti sperimentali distrutte all’università in Valpolicella. Lollobrigida: “Vile attacco vandalico”

Le piante fanno parte del progetto Tecniche di evoluzione assistita per sconfiggere le malattie legate al riscaldamento globale che colpiscono i vigneti. Centinaio: “Azione legata al pregiudizio, l’Italia è all’avanguardia, la ricerca non molla”. A giugno era stato attaccato un campo di riso

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Cinque piante distrutte in un vigneto sperimentale in Veneto, strategico perché ricercatori e scienziati stanno studiando metodi per combattere la peronospora, la malattia della vite che nel 2023 ha distrutto quasi ingenti quantità del vigneto Italia, soprattutto nel centro. “Un vile atto vandalico” l’ha definito il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

Ad essere preso di mira il vigneto sperimentale dell'Università di Verona a San Floriano Valpolicella, dove sono state distrutte le piante di vite in fase di sperimentazione Tea (Tecniche di Evoluzione Assistita), fondamentali per ottenere varietà più forti e resistenti contro le malttie che, complice il global warming, minaccia molti viticoltori italiani.

"Un attacco che danneggia tutto il mondo agricolo – ha detto Lollobrigida - La nostra solidarietà ai ricercatori, certo che continueranno con passione e competenza il loro lavoro. Se qualcuno teme l'innovazione, noi proseguiremo su questa strada per dare alla nostra agricoltura sempre più forza e strumenti per affrontare ogni criticità". Sul caso indagano i carabinieri.

Indignazione nel mondo universitario e anche politico, anche perché non è la prima volta che si verificano episodi del genere. Lo scorso giugno, a Mezzana Bigli nel Pavese, era toccato al campo sperimentale di riso, sempre nell’ambito delle tecniche Tea, realizzato dall’Università di Milano. "Il nuovo attacco vandalico contro una coltura sperimentale delle Tecniche di evoluzione assistita in Veneto è figlio di un pregiudizio rozzo e sbagliato – commenta vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio – che vorrebbe ricacciare indietro e quindi destinare alla scomparsa la nostra agricoltura. La condanna di queste azioni illegali deve essere chiara e netta. Contemporaneamente, dobbiamo riuscire a spiegare a tutti con orgoglio il fatto che, a Pavia con il riso come a Verona con la vite, l'Italia sta dimostrando di essere all'avanguardia nel progresso scientifico e tecnologico applicato al lavoro nei campi- È un passaggio fondamentale per aiutare le nostre coltivazioni a garantire produttività e, insieme, sostenibilità ambientale e resistenza ai cambiamenti climatici".

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