MasterChef: tra sifoni, pernici e polpette, arrivano i primi due eliminati
di Nicoletta MoncaleroUna puntata con molti colpi di scena e testacoda, e anche chi ha vinto le primo prove ha rischiato di dover lasciare la trasmissione
Che potesse succedere di tutto l'avevamo già capito. Ma che addirittura potesse ribaltarsi il risultato tra l'inizio e la fine puntata non ci avevamo proprio pensato. Eppure nella nuova serata di MasterChef, il cooking show prodotto da Endemol per Sky, i due concorrenti che hanno vinto le prime due prove hanno rischiato di uscire dal programma dopo il Pressure, nell'ultima sfida. Claudio, il concorrente che Locatelli ha definito underdog, (quello che meno crede in se stesso, come gli ha detto anche Cannavacciuolo) ha vinto la prima prova della stagione, la Mistery Box ma poi ha rischiato di togliersi il grembiule da aspirante chef con un piatto di polpette preparate al Pressure. Lo stesso destino poteva riguardare Simone Grazioso, l'imprenditore edile cuneese che ha prima vinto l'Invention Test, e poi, dopo la sconfitta in esterna, ha rischiato di uscire a causa di tre polpette di baccalà, tofu e patate poco cotte.
Eliminati i primi due concorrenti - Simone Bazzali, il contadino, e Giulio Valtriani, il bagnino - si delineano all'interno della Masterclass le prime amicizie e soprattutto le prime insofferenze reciproche. Alessia e Mary sono le più esposte. Ma anche Reza e Simone non si tirano indietro e già litigano sulle responsabilità della sconfitta nella prima esterna della stagione. Ecco cosa è successo in puntata. La Mistery Box fa arrabbiare gli chef. I concorrenti dovevano preparare un nido che racchiudesse la loro storia. "Non è stato per niente facile scegliere i tre piatti migliori. Vi avevamo chiesto un nido e abbiamo trovato di fronte a noi piatti che avevano poco a che fare", ha detto lo chef Barbieri. Al posto del nido, Gianni ha presentato un mappazzone (così gli ha detto Cannavacciuolo). Mary ha portato un ciambellone e si è difesa dalle critiche dei giudici: "c'era un'armonia all'interno del piatto e loro non l'hanno capito". Ma alla fine tre bei piatti c'erano. Sono andati davanti ai giudici Franco con "Alla fine il mio nido sei tu" (nido di melanzane fritte in purea con fonduta di Monte Veronese allo zafferano e nocciole e uovo di quaglia); poi Claudio a sua insaputa - perché come già era successo ai Live Cooking non è soddisfatto del suo piatto - con "Ni-Do" (nido di spaghetti fatti con sugo di pomodoro, salsiccia e puntarelle saltate) un piatto elegante, ben proporzionato gli dice Barbieri. Laura con "Il mio nido sicuro" è il terzo miglior piatto della prova, esteticamente il più bello: è un nido di puntarelle con alici spadellate, crumble di nocciole e fonduta di Monte Veronese con zafferano.
Claudio è il primo concorrente ad aggiudicarsi la Mistery Box e la prima Golden Pin della stagione (che anche quest'anno vale come immunità per una prova) perché "ci ha messo la testa, il cuore, la forma del nido e soprattutto il gusto" gli ha detto Barbieri. Come Cappuccetto Rosso. Nell'Invention Test aspiranti chef alla prova con i prodotti del bosco da dosare con grande maestria e cura. Pernice, miele di rododendro, germogli di abete e funghi prugnoli: nel piatto devono esserci profumo e sapore del bosco. L'ostacolo più pericoloso era dovuto al fatto che la carne di pernice è molto asciutta, quindi andava ammorbidita con un ingrediente grasso (i concorrenti avevano a disposizione il lardo). Come nella fiaba, un lupo in agguato: Claudio che ad un certo punto della prova, su richiesta dei giudici, ha cambiato le carte in tavola, spostando dalle loro postazioni quattro concorrenti. Negli ultimi 30 minuti della prova si sono scambiati di posto Samuele e Reza, Giulio e Jack. Tutto intorno si sono visti tanti errori: Gaetano brucia la salsa, Simone Bazzali perde tempo col sifone. Reza mette il petto di pernice inspiegabilmente in abbattitore. Al momento della verità, Claudio ha ceduto ancora una volta allo sconforto e si è giocato subito la Golden Pin per la paura di aver sbagliato il piatto. E ha fatto male, perché il suo piatto era buono.
Il più buono però è stato il piatto di Simone Grazioso: "La pernice ai profumi di bosco", petto di pernice impanato nella farina di castagna e fritto, coscia bonbon, il suo fondo, composta di frutti di bosco, funghi trifolati e patate.Con la vittoria della prova Grazioso viene nominato capitano nella prima esterna della stagione. Prima però i giudici annunciano il primo eliminato della 14esima edizione, è Bazzali, l'altro Simone, il contadino: ha portato all'assaggio un piatto incompleto, asciutto, privo di salse (che sono rimaste nel sifone). Tra i peggiori anche Laura e Reza (Cannavacciuolo lo rimprovera duramente per non aver assaggiato il piatto). Si va in Laguna. Nella Riserva, a Marano Lagunare, gli antichi rifugi dei pescatori maranesi hanno fatto da sfondo alla prima esterna di stagione. Anna è stata l'una concorrente a giocare in casa. Ma soprattutto ha giocato in casa la chef Chiara Pavan che è tornata a dare man forte: questa volta ha aiutato i concorrenti, non i giudici. È entrata in gioco quando le due squadre erano in difficoltà, per cinque minuti ha fatto da capo brigata. Due squadre e due menù della tradizione.
Due soprattutto le difficoltà: il cefalo e l'anguilla da fare alla brace. La squadra blu, guidata da Mary - scelta come capitano rivale da Simone, con l'obiettivo di metterla in difficoltà - stravince, 22 voti contro 3. Il risultato è arrivato dai pescatori e dalle loro famiglie. È una squadra a prevalenza femminile con Katia, Anna, Martina e Laura (a completare Gianni, Gaetano e Franco). Locatelli ha "salvato" Alessia, l'unica concorrente a non essere stata chiamata in nessuna squadra: "non ti lascio in panchina" e anche lei prende il grembiule blu. È sfida aperta con Simone capitano della squadra rossa. La squadra rossa è quella che ha avuto più difficoltà: ha sbagliato il numero dei cefali da portare in tavola (Locatelli per questo si arrabbia tantissimo) e soprattutto li ha messi nei piatti ancora mezzi crudi. Il risultato è schiacciante. La squadra blu finisce dritta in balconata. Il consiglio della chef Pavan ai rossi è lapidario: "spero che da questa esperienza possiate imparare l'umiltà". Polpette killer.
Al Pressure tutti componenti della squadra rossa - Simone, Jack, Samuele, Linda, Giulio, Claudio, Ilaria e Reza - hanno avuto 40 secondi di tempo per assaggiare una polpetta, capirne nome, provenienza e ingredienti. Alcuni hanno giocato d'astuzia (come Jack che da milanese è andato dritto sui mondeghili) altri sono stati poco lucidi (Simone, non ha riconosciuto i friciulin piemontesi). Mentre gli altri si sono salvati, Claudio, Simone e Giulio si sono messi a cucinare, per l'ultima fase del Pressure: sei polpette nel piatto per superare la prova (tre a vapore e tre fritte). Nel frattempo, lontano dai microfoni Cannavacciuolo ha dato un consiglio per il pubblico da casa: fare a vapore quelle di pesce, e friggere quelle di carne. A sbagliare più di tutti è stato Giulio che alla fine è costretto a togliersi il grembiule e a lasciare la Masterclass. "Le polpette a vapore sono state quelle che da cui si è capito tutto - hanno detto i giudici -: se c'erano la tecnica e un pensiero dietro. Quelle di Giulio erano immangiabili".Nella prossima puntata di MasterChef Italia, show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy (tutti i giovedì in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW) altra trasferta, questa volta si cucinerà al parco delle Terme di Boario.