La classifica

Verde, che passione: i migliori 11 ristoranti italiani che mettono i vegetali al centro

Enrico Crippa
Enrico Crippa 

Piazza Duomo di Enrico Crippa, con il suo terzo posto al mondo, è il primo locale del nostro Paese nella graduatoria della Green Guide. Ecco quali sono gli altri

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Un'insalata da premio quella che lo chef Enrico Crippa propone con decine di erbe diverse (non a caso si chiama "Insalata 21, 31, 41, 51") nel suo antro magico a tutta natura, ovvero Piazza Duomo ad Alba (3 stelle Michelin dal 2012) che ha ricevuto il riconoscimento come terzo miglior ristorante di verdure al mondo. Ad attribuirlo è stato "We’re Smart", punto di riferimento nel mondo culinario di frutta e verdura, in occasione della premiazione annuale dei migliori locali vegetali che si è svolta a Valencia. Un terzo posto di tutto rispetto, anzi di tutto gusto gourmet-green quello del ristorante piemontese. La motivazione: "Ottima esperienza! E una vera festa di verdure! Enrico Crippa è stato giustamente nominato Miglior Ristorante di Verdure d'Italia nel 2019. Ogni piatto era una storia, un'esperienza con una sensazione sirprendente. Certo, a questo livello si paga un prezzo ragionevole per un menù degustazione, ma ne è valsa la pena. Per quanto ci riguarda sicuramente è il posto giusto per i buongustai vegetali che cercano un'esperienza eccellente".

Il podio mondiale ha visto in cima alla classifica lo spagnolo El Invernadero Restaurante vegano con orto annesso a Puerto del Rosario, Fuerteventura, nelle isole Canarie e al secondo posto il peruviano Central a Miraflores, Lima

La nuova Guida Verde 2024 realizzata dallo chef belga Frank Fol, noto come lo "chef delle verdure" propone oltre 1300 ristoranti che in 49 Paesi del mondo portano in tavola (con standard di elevata qualità) i tesori della madre Terra. I luoghi visitati vengono valutati in base ai menu che devono essere composti da almeno due terzi di frutta e verdura, alla loro creatività culinaria, all'impronta ecologica e all'impatto sociale. Ai migliori vengono attribuiti da 1 a 5 ravanelli.

Nella Top 100 mondiale per l'Italia il massimo riconoscimento pentavegetale è andato a 11 indirizzi (qui tutti i ristoranti tricolore selezionati con meno ravanelli). Fra gli 11 la new entry La Rei Natura di Serralunga d’Alba, appena entrata è subito arrivata al 15esimo posto. Fra le risalite la Madernassa di Guarene che passa dalla 55esima alla 21esima posizione. Quattro ristoranti sono in Toscana, tre in Piemonte (tutti in provincia di Cuneo), uno in Campania, uno in Abruzzo, uno in Emilia Romagna e uno in Lombardia.

I 5 ravanelli italiani

Piazza Duomo, chef Enrico Crippa ad Alba, Cuneo (terzo a livello mondiale)

La Rei Natura, chef Michelangelo Mammoliti a Serralunga d'Alba, Cuneo (new entry al numero 15)

La Madernassa, chef Giuseppe D'Errico a Guarene, Cuneo (numero 21)

Arnolfo, chef Gaetano Trovato a Colle di Val d'Elsa, Siena (numero 29)

Joia, chef Pietro Leemann a Milano (numero 38)

Ca’ Matilde, chef Andrea Incerti Vezzani a Quattro Castella, Reggio Emilia (numero 78)

Maggese, chef Fabrizio Marino a San Miniato (numero 80)

Il Mirto nell'isola di Ischia (numero 83)

Reale, chef Niko Romito a Castel di Sangro, L'Aquila (numero 87)

Cuculia, chef Oliver Betancourt e Roberta Del Prete a Firenze (numero 94)

Butterfly, chef Fabrizio Girasoli a Marlia Capannori, Lucca (numero 98)

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