Le Cesarine si candidano alla Casa Bianca: “Prendete noi in cucina”
di Lara De LunaDopo l’addio dell’executive chef Cristeta Comerford la comunità di cuoche si propone. E intanto apre una scuola ad Assisi
Durante l’ultimo G7 tenutosi in Puglia, a Borgo Egnazia, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha avuto modo, insieme agli altri leader, di gustare la cucina italiana. Alta cucina e ricette appositamente pensate da Massimo Bottura, certamente, ma pur sempre un contatto con la nostra tradizione culinaria. Che potrebbe approdare un giorno nemmeno troppo lontano direttamente al numero 1600 di Pennsylvania Avenue a Washington. Dopo la notizia dell’addio di Cristeta Comerford come chef resident delle cucine della Casa Bianca, infatti, sono molte le candidature - o idee di candidatura - che si stanno rincorrendo nel mondo e una di queste arriva proprio da uno dei cuori della cucina tradizionale del nostro Paese. Ovvero da Le Cesarine, la più grande rete di cuochi e cuoche amatoriali d’Italia.
Un’offerta, quella che verrà presentata a chi gestisce la casa più famosa del mondo, che sarebbe un vero viaggio nei nostri sapori. La proposta prevede, infatti, la rotazione trimestrale di cuoche e cuochi provenienti da diverse regioni italiane, che porterebbero a Washington le autentiche tradizioni culinarie della nostra Nazione, come fanno già da anni per turisti e appassionati in tutta Italia. La piattaforma conta oggi oltre 1.500 cuoche e cuochi associati in tutta Italia, che uniscono la passione per la cucina casalinga alla volontà di condividere con il mondo le ricette tradizionali; un impegno non solo di piacere e condivisione, ma un lavoro concreto nel preservare e diffondere il patrimonio gastronomico italiano. Un gruppo ben nutrito, insomma, da cui attingere per pranzi e cene di presidente, first lady (o forse, in futuro, first gentleman) e ospiti. Un ricettario potenzialmente infinito che permetterebbe di passare dalla pasta fresca dell'Emilia-Romagna ai sapori siciliani, passando per innumerevoli altri ricchi piatti regionali. Il tutto - si legge nella comunicazione ufficiale dell’associazione - con un focus importante sulla Dieta Mediterranea e l’alimentazione salutare, tema su cui si sono concentrate, durante la loro permanenza, sia Michelle Obama che Jill Biden (quest’ultima cercando di variare, sembra con poco successo, la dieta quotidiana del marito).
Ma chi sono, le Cesarine? Cesarine.com e? la prima piattaforma online in Italia di food experiences con una community che nel solo 2023 ha accolto più di 50.000 ospiti, prevalentemente internazionali (+65% rispetto al 2022), per offrire corsi di cucina, tour nei mercati tipici, esperienze di vario tipo, tra cui la neonata Scuola di cucina delle Cesarine inaugurata il 23 luglio 2024 ad Assisi e che si propone un fitto appuntamento di cooking class già nei prossimi mesi.
Dato il grande e variegato parterre a cui si potrebbe attingere, quindi, questa candidatura non solo si porrebbe come celebrazione delle nostre tradizioni, ma anche come ponte culturale tra due Paesi storicamente vicini - basti pensare all’importanza della presenza di Italiani di seconda e terza generazione negli Usa - ma che hanno poco a che vedere in quanto a vicinanza gastronomica.
Una simile alternanza potrebbe non essere quello che serve a una struttura così iper organizzata come la residenza del presidente degli Stati Uniti, ma se la candidatura venisse accettata sarebbe sicuramente una vetrina incredibile non solo per le Cesarine, ma per tutta la nostra cucina.