Con speck, formaggi o cavolfiore: ecco i cioccolatini che stupiscono
Nella Giornata mondiale del Cioccolato la nuova tendenza è l’inclusione: i maestri cioccolatieri osano con accostamenti quali salumi e verdure
Il cioccolato ha un suo giorno di gloria. E no, non è il momento di contare le calorie o di pensare alla dieta. Il 7 luglio è infatti la Giornata Mondiale del Cioccolato e, come ogni festività che si rispetti, merita una celebrazione speciale. Proprio in questa data, nel 1847, Joseph Fry ebbe un’intuizione che rivoluzionò il consumo di questo alimento da liquido a solido. Il produttore di cioccolato scoprì che bastava aggiungere il burro di cacao fuso al cacao in polvere per ottenere una pasta modellabile che, una volta solidificata, diventava una golosa barretta da mordere. Nasce così la prima tavoletta di cioccolato come la conosciamo oggi.
Dopo Fry, il cibo degli Dei - così soprannominato - ha continuato a evolversi e a sorprendere. Oggi i maestri cioccolatieri si sono spinti oltre la tradizione e hanno superato le convenzioni per proporre combinazioni sorprendenti, inaspettate, capaci di sfidare le aspettative. Il cioccolato, da sempre associato a dolcezza e piacere, viene proposto in abbinamento a elementi vegetali o salati. Un incontro che ridefinisce il modo in cui vengono concepiti i confini dei sapori e che invita a riflettere sulla sorprendente versatilità degli ingredienti (che spesso diamo per scontata).
Maestri pasticceri come Ernst Knam hanno realizzato combinazioni bizzarre e originali. Il re del Cioccolato ha introdotto un'idea provocatoria: il cioccolato allo speck essiccato e caramello al pepe nero di Sarawak. Ma anche pomodoro e basilico, aceto balsamico e grue di cacao, olio d’oliva e olive taggiasche o aglio nero fermentato. Tanti accostamenti diversi, e arditi, per dimostrare che l’arte pasticcera può esplorare territori inaspettati deliziando il palato.
Anche la Cioccolateria Lavoratti 1938 ha voluto sfidare i confini del gusto con una pralina realizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano. Un’idea di Fabio Fazio - uno dei soci della golosa azienda di Varazze, in provincia di Savona - per un aperitivo originale, un pre dessert o un dolce come conclusione della cena, anche in base alla diversa stagionatura del grattuggiato. Il Parmigiano Reggiano si conferma un prodotto estremamente versatile, capace di conferire carattere sia ai grandi piatti, che agli spirits o, ancora meglio, al cioccolato. “Abbiamo osato unire la piacevolezza e l’equilibrio del nostro cioccolato all’ingrediente che rappresenta al meglio l’Italia nel mondo: il Parmigiano Reggiano, garanzia assoluta di eccellenza senza eguali - ha spiegato Fazio al Gusto - Ne è nata una pralina sorprendente in cui il cioccolato custodisce le diverse stagionature di Parmigiano in modo perfetto”.
Ma la creatività non riguarda solo i grandi nomi del settore. Le cioccolaterie artigianali, come quella di Giraudi - di Castellazzo Bormida (Alessandria), dimostrano che anche le piccole realtà possono lasciare un'impronta significativa. Giacomo Boidi e il figlio Davide, proprietari dell’azienda Giraudi, su richiesta dell’Organizzazione di Produttori Solco Maggiore (OP) di valorizzare il cavolfiore della Piana del Sele - una verdura candidata al riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) - coltivato in un terreno vulcanico-alluvionale, hanno creato il cioccolatino al cavolfiore. “I cioccolatini gastronomici sono stati per me, fin da subito, una grande scommessa. Riuscire a far coesistere ingredienti all’apparenza così diversi tra di loro mi suscitava grande interesse - commenta Giacomo Boidi - In tempi non sospetti, sono stato uno tra i primi a credere in questa scommessa e sono contento che alcuni miei colleghi mi abbiano seguito. In questa categoria di prodotto, il cioccolato non è più l’unico protagonista dell’assaggio, ma si fa portavoce e contenitore di un ingrediente altrettanto eccellente, che ne può amplificare le modalità e i momenti di consumo”.
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Il cioccolato, in tutte le sue forme, continua a confortare e sorprendere, infondendo buonumore. L’invito di queste cioccolaterie all’avanguardia è quello di lasciarsi trasportare dalle nuove (e inusuali) creazioni senza porsi limiti mentali, allenando il palato a gusti diversi da quelli a cui siamo abituati, per poi scoprire che il mondo dei sapori è forse l’unico senza regole convenzionali.