Usa, lo stato più stellato è la California. Ma i ristoranti più cari sono a New York
di Valeria RobeccoL’alta ristorazione negli Usa si concentra sulle due coste. A guadagnarsi la palma dello stato con il maggior numero di stellati Michelin è infatti la California, seguita da New York, ed è nell'Empire State che si trova il più costoso di tutti, Masa, con il suo menu degustazione da 750 dollari a persona. Gli esperti di Restaurant Furniture hanno analizzato la posizione e le proposte di tutti i 45 locali del paese che hanno due o tre stelle con la Rossa, per determinare quale sia lo stato che ne conta il numero maggiore. In cima alla lista si trova appunto il Golden State, che ne ha 18, mentre a New York va la medaglia d’argento con 17 e al terzo posto, lontanissimo, si piazza l'Illinois con 5. La ricerca individua pure quali ristoranti sono i più e i meno costosi, classificandoli in base al prezzo del menu standard per persona. Il più caro in assoluto, Masa, si trova a Columbus Circle, nel cuore di Manhattan: fondato nel 2004 dallo chef Masa Takayama, ha ottenuto la sua terza stella nel 2009, diventando il primo ristorante giapponese negli Stati Uniti a raggiungere il massimo riconoscimento con la storica guida. L’opzione Omakase da 750 dollari è la più economica, mentre la Hinoki Counter Experience ne costa 950. E per godere di un’esperienza ancora più coinvolgente i clienti possono sedere al bancone e osservare l’opera di uno dei due chef.
Al secondo posto c’è Sushi Noz, sempre a New York, dove la degustazione standard costa 525 dollari. Lo chef Nozomu Abe ha aperto il ristorante nel 2007, e dopo aver ricevuto la prima stella nel 2020, ha conquistato la seconda l’anno scorso. Il loro menu in stile Edomae è un’esperienza di 2 ore e mezza che inizia con una serie di piccoli piatti seguita da una selezione di nigiri stagionali, per finire con zuppa di miso, tamago e dessert. L'ultimo gradino del podio è occupato da Single Thread a Healdsburg, in California. Inaugurato nel 2016 dallo chef Kyle Connaughton con sua moglie Katina, il menu giapponese costa 495 dollari a persona e le dieci portate - valse al ristorante tre stelle Michelin - propongono frutta, verdura, erbe, fiori e miele prodotti nella loro fattoria.
Anche il quarto e il quinto dei locali stellati più costosi degli Usa si trovano in California: da Benu, a San Francisco, la degustazione costa 420 dollari a persona, un'esperienza culinaria di tre ore che offre un tocco occidentale al cibo coreano e cantonese con un’ampia varietà di frutti di mare, verdure, carne e dessert. Aperto dallo chef Corey Lee nel 2010 dopo 25 anni in alcuni dei ristoranti più acclamati al mondo, Benu è divenuto il primo locale di San Francisco a ottenere tre stelle Michelin. Sushi Ginza Onodera a West Hollywood, invece, ha una proposta da 400 dollari a testa: inaugurato dallo chef Akifumi Sakagami nel 2013, il ristorante ha due stelle Michelin. Il menu Omakase comprende sushi tradizionale in stile Edomae con pesce importato dal mercato ittico di Toyosu, a Tokyo.
Al lato opposto della classifica, la ricerca ha individuato pure i due e tre stelle meno costosi, e di questi quattro su cinque sono a New York. Si parte da Aquavit, ristorante scandinavo con due stelle Michelin a Midtown Manhattan inaugurato nel 1987, con la degustazione a 175 dollari. Le cinque portate permettono di scoprire la cucina nordica a cominciare da ricciola e pera, seguiti da capesante e castagne, merluzzo e cavolfiore, prima di un piatto di manzo e funghi, per concludere con un dessert di mandorle e acero. Per cenare allo storico Le Bernardin, sempre a Midtown (il tre stelle Michelin più economico negli Stati Uniti), servono 210 dollari a persona: il ristorante di pesce di proprietà di Maguy Le Coze e dello chef Eric Ripert ha il massimo riconoscimento della Rossa dal 2005, e tra i piatti da segnalare include tartare di caviale, pasta al tartufo di pesce e Wagyu giapponese. Il terzo locale più economico si trova a Oakland, in California: Commis, fondato nel 2009 dallo chef James Syhabout, ha due stelle e il menu degustazione costa 225 dollari. L'esperienza culinaria di dieci portate inizia con ostriche fresche, pesce crudo e insalate, prosegue con frutti di mare caldi e termina con il riso.
Subito dopo la Grande Mela torna protagonista con The Modern, aperto nel 2005 di fianco al museo Moma, con due stelle e un menu di cucina francese-americana a 225 dollari: otto portate che lo chef Thomas Allan cambia frequentemente e includono alcuni piatti a sorpresa da condividere con gli altri ospiti del tavolo. Infine, sempre a Nyc, Odo offre a 265 dollari la degustazione di cucina giapponese tradizionale dello chef Hiroki Odo. Cinque delle otto portate sono a base di pesce, nonostante lo chef sia stato in precedenza a capo della brigata di un famoso ristorante vegano. “È affascinante vedere una così grande diversità di prezzi tra i ristoranti stellati - afferma Nick Warren, responsabile per l’e-commerce di Restaurant Furniture - Per molti visitare i locali più costosi è un'esperienza irripetibile. D'altro canto, i meno cari testimoniano il talento e la dedizione degli chef nel creare piatti di fascia alta a un prezzo più conveniente, dimostrando come la qualità e l'eccellenza non devono necessariamente avere un costo così alto”.