Il dolore cronico è una patologia che affligge parecchie persone e abbassa notevolmente la qualità della vita. Un nuovo studio ha concluso che i prodotti biotici e il microbiota intestinale potrebbero essere la chiave per alleviare il dolore cronico e migliorare il benessere generale. Gli autori cinesi di questo studio hanno esplorato l’interazione tra il microbiota intestinale, la nutrizione e il dolore, suggerendo una strada per affrontare il dolore cronico. Si è accertato che precise strategie di intervento sulla nutrizione e sul microbiota possono influenzare positivamente, direttamente o indirettamente, il dolore attraverso il sistema endocrino, immunitario e neurale.
Questo approccio segna un cambiamento paradigmatico nel trattamento del dolore, suggerendo un futuro in cui una comprensione olistica dei sistemi corporei porterà sollievo a coloro che soffrono di disagio persistente. Il dolore è soggettivo e coinvolge la nocicezione, cioè la sensazione dolorifica che è attribuita alla sensibilità dei nocicettori. Si è visto che sono dei neuroni sensoriali primari specializzati nel rilevare stimoli intensi e rappresentano, quindi, la prima linea di difesa contro qualsiasi input ambientale potenzialmente minaccioso o dannoso. Il dolore cronico è molto distruttivo e viene percepito come dannoso per la qualità della vita rispetto al dolore acuto. Tuttavia, secondo gli autori, manca una comprensione completa dei suoi meccanismi molecolari e cellulari. I vari tipi di dolore cronico includono: dolore viscerale, infiammatorio, mal di testa e neuropatico, ciascuno dei quali richiede approcci terapeutici appropriati.
Gli autori di questa ricerca citano una precedente ricerca nella quale non si rilevavano efficaci interventi nutrizionali circa la malattia di Crohn (ad esempio, dieta a basso contenuto di FODMAP, ovvero cibi che fermentano e provocano gonfiore addominale o diete a base di kefir) nel trattamento dell'intensità e della frequenza del dolore. Notavano, tuttavia, quanto il microbiota intestinale sia cruciale per il mantenimento della salute e la regolazione di funzioni come l’integrità della barriera intestinale, l’equilibrio immunitario e lo sviluppo del cervello. Sono state studiate particolari tecnologie per regolare il microbiota intestinale e la riduzione del dolore come il trapianto di microbiota fecale (FMT) e l’uso di particolari nutrienti che si rivelano adiuvanti. Questi ultimi sono i probiotici (ovvero prodotti che contengono microorganismi vivi capaci di incidere positivamente sul microbiota intestinale), i prebiotici, ovvero sostanze organiche non digeribili ma capaci di stimolare selettivamente la crescita e l’attività di batteri benefici presenti nel colon e si trovano in cereali integrali, legumi, ortaggi, asparagi, carciofi, cicoria, cipolla, aglio, ecc., i simbiotici, ovvero cibi capaci di svolgere una o più azioni benefiche per l’organismo e di influenzare positivamente il benessere psico-fisico; si trovano in frutta secca, farina di frumento, avena, cipolla, legumi, carciofi, cicoria, asparagi, ecc; post-biotici ovvero vitamine, enzimi, polisaccaridi, acidi grassi a catena corta, ecc. cioè sostanze chimiche ed elementi rilasciati da batteri durante la fermentazione di qualunque tipo yogurt, pane con lievito madre, vino, birra, kefir, ecc. Gli autori di questo studio suggeriscono che il microbiota può mediare la comunicazione bidirezionale tra l’intestino e il dolore attraverso l’interazione tra i batteri e la loro composizione o metaboliti, come gli acidi grassi a catena corta (SCFA), gli acidi biliari (BA) e i metaboliti del triptofano.
Si è visto che per alleviare il dolore nella Malattia di Chron e nelle complicanze neurologiche del diabete si suggerisce l’uso di probiotici e prebiotici che rappresentano una nuova strategia, soprattutto nei confronti del dolore cronico, partendo infatti dal miglioramento del microbiota intestinale. I probiotici agiscono sulle terminazioni nervose del colon, mentre gli SCFA fanno diminuire l’intensità del dolore cronico. In conclusione, i prebiotici combinati con i probiotici, potrebbero essere utilizzati per alleviare il dolore in varie malattie per il trattamento dei sintomi di salute gastrointestinale e psicosociale, dal cancro? ai disturbi funzionali intestinali, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), malattie infiammatorie intestinali (IBD).