Un'app contro gli sprechi nel congelatore: ecco come fare

Un'app contro gli sprechi nel congelatore: ecco come fare
Ogni anno in Italia si buttano 27 chili di prodotti alimentari a testa. Ma possiamo evitarlo, razionalizzando l'uso e il consumo e ricordando cosa è presente nel congelatore per non doverlo poi cestinare
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Sprechi in cucina azzerati? No, congelati. Letteralmente. Direttamente nel freezer di casa dove il cibo avrà il suo posto non al sole ma al gelo. Come? Razionalizzando l'uso  e il consumo e ricordando cosa è presente nel congelatore per non doverlo poi buttare, considerando che in  Italia ogni anno in famiglia si sprecano 27 chili di prodotti alimentari pro capite, soprattutto frutta, verdura e pane per un valore totale di 6,5 miliardi di euro. 

Una gestione ora possibile  con un'applicazione digitale: la Cuki Save the Food App, , disponibile gratuitamente su Apple Store e Google Play.

 

Come funziona l'App 

L'App punta ad aiutare tutti componenti del nucleo familiare  ad essere consapevoli di cosa c'è nel freezer (anche quelli presenti in altri appartamenti, per esempio nella casa al mare o in montagna) per una corretta conservazione anti spreco. Sarà possibile sapere quando è il momento di scongelare i cibi: 5 giorni prima della data consigliata verrà inviata una notifica sull’alimento da   consumare al più presto. Questo grazie a un ampio  database di oltre 350 alimenti di vario genere, sia freschi che cucinati: per ognuno l'app  indicherà  automaticamente nella relativa scheda la data di congelamento e i giorni che rimangono alla sua scongelazione. Non mancano consigli pratici su come confezionare in maniera corretta i cibi in base alle loro caratteristiche e in base alla consistenza e sul modo più appropriato di congelarli e scongelarli.

 

I progetti con il Banco Alimentare

 Cuki  non è nuova a queste tematiche di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare.  Con il progetto di Responsabilità Sociale Cuki Save the Food, partito nel 2011, in collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare Onlus grazie al quale sono stati recuperati oltre 23 milioni di porzioni di alimenti dalle mense aziendali. E con la Save Bag, la vaschetta di alluminio per il l'asporto del cibo non consumato nei ristoranti. 

Ora si punta sempre di più al "dentro casa" dove inizia sempre l'educazione più efficace, anche quella alimentare.

 

Le vendite dei surgelati e i ristoranti a tutto gelo

Tornando al cibo surgelato  si registra un aumento di vendite con  990mila tonnellate complessive, per un fatturato superiore a 5,3 miliardi di euro secondo i  dati dell'Iias Istituto italiano alimenti surgelati  che ha indicato una forte crescita dei prodotti da freezer in Italia con consumi pro capite che hanno raggiunto la quota di 168 kg annui. 

Anche se occorre fare dei distinguo fra fuori casa e spesa casalinga in cui diminuiscono per esempio i prodotti ittici e le pizze ma salgono i piatti pronti, che segnano un +0.6%, e i pancakes per la colazione pronti da scaldare (+ 0.3%). Sempre presenti le verdure pulite e tagliate,  i piselli e le immancabili patatine fritte da cuocere (89mila tonnellate vendute). 

L'Iias ricorda inoltre che "in Italia solo il 2,5% dei quasi 1,8 milioni di tonnellate di cibo sprecati ogni anno proviene dai surgelati che, anche per questo, sono tra gli alimenti più sostenibili per l’ambiente". 

Rimanendo sempre in tema di proposte a tutto gelo è di pochi giorni fa la notizia che Bofrost https://www.bofrost.it/ azienda italiana specializzata nella vendita a domicilio di prodotti surgelati e freschi ha deciso di aprire a Milano due ristoranti con un menù interamente surgelato. 

 

 

 

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