Un poker d’assi per un ristorante verso l’eccelso. Quattro persone di una stessa famiglia (padre, madre, i due figli) per un posto d’incanto, da loro fatto rinascere ed impreziosito, ennesima prova che la sguida Nichelìn non capisce nulla, visto che liquida Villa Maiella con quell’unica stelletta che il pugno di questi ispettori del settore chimico assegna a gatti e galline (per non dire ”a cani e porci” che non sarebbe bello).
La nostra meta di questa settimana è nel cuore del cuore d’Italia, in Abruzzo, in provincia di Chieti. Prendete l’Autostrada Adriatica e puntate all’Abruzzo poi uscite (se venite da nord) a Pescara ovest o da Ortona (se venite da sud) e poi saranno una trentina di chilometri verso la Maiella il cui panorama avrete anche dai balconcini e dalle finestre delle belle confortevoli camere di questo bell’albergo abruzzese. Una vista che tra un anno sarà ancora più bella con l’interramento totale degli attuali tralicci dell’alta tensione.
La nostra meta gastronomico/alberghiera è stata completamente rifatta negli ultimi anni dal fondatore, Peppino Tinari, e dalla moglie Angela, appena li hanno affiancati i due figli, Arcangelo in cucina con la mamma ai dolci, in sala Peppino con l’altro figlio, Pascal: ragazzi di età giovanile ma che hanno affiancato mamma e papà dopo grandi esperienze anche all’estero. Staff proprietari vestiti con classe ed eleganza e la stessa cosa per il personale: pantaloni neri, camicia grigia, cravatta scura in sintonia con la raffinatezza di tutto il resto, dal solido parquet, ai tendoni bianchi, alle calde luci soffuse, alla musica moderna ma intima (anche se un po’ altina).
Un comodo parcheggio riservato sul retro (con un lungo scivolo per i diversamente abili) e, dentro, una squillante elegante minimale ambientazione: sala conversazione con fantasmagorico “camino” a legna e poi una sala con tavoli ancora più distanti di quelli del sommo Pescatore a Canneto sull’Oglio (Mantova).
Una cucina moderna attuale saporosa dove la fantasia si unisce alla classicità, con piatti equilibrati da buongusto e professionalità, con grande attenzione alla materia prima ed ai prodotti del territorio (a cominciare da quelli dell’azienda agricola della famiglia Tinari con i suoi cento maiali).
Dopo i bonbon del pre antipasto (dal BUONO al MERAVIGLIOSO), gli assortiti salumi della casa (eccellente il lardo da spalmare; straordinarie le sue fettine) ecco l’originale e ghiotta chitarra di patate con fonduta di pecorino della non lontana Farindola, l’unione delle animelle con cavolfiore e limone, il succulento fegato grasso (alla brace), il meraviglioso farro risottato e mantecato con asparagi cotti e crudi, la chitarra con ragù di agnello e ricotta affumicata, la “pallotta cac’ e ove”, il maialino nero della loro fattoria, l’agnello al timo, il tiramisù (con spugna), lo spumone agli agrumi, la piccola pasticceria. Caffè veronese di Frasi figlio, cantina inarrivabile, menu degustazione a 70-90 e 110 euro per la felicità (anche se non la potrete condividere con i vostri amici del cuore perché non sono ammessi i pet).
HÔTEL VILLA MAIELLA
Guardiagrele (Chieti), via Sette Dolori 30
Tel. 0871.809319 - 0871.809362 - 333 1883057
www.villamaiella.it
info@villamaiella.it
Chiuso domenica sera e tutto lunedì
VOTO ALLA CUCINA:17/20
POSIZIONE: Così così-Discreta-Bella- Molto bella-Bellissima
AMBIENTE: Così così - Discreto- Bello- Molto bello-Bellissimo
SERVIZIO: Sufficiente-Discreto-Buono- Molto buono-Ottimo
CANTINA: Sufficiente- Discreta- Buona- Molto buona- Ottima