Dieta vegetariana? Per le donne aumenta il rischio di frattura dell'anca

Dieta vegetariana? Per le donne aumenta il rischio di frattura dell'anca
I risultati di uno studio su 26mila donne britanniche di mezza età: l'incidenza aumenta del 33 per cento
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La frattura dell'anca è un increscioso problema sanitario che possiamo definire globale e che impone alti costi economici al sistema sanitario, causa inoltre perdita di indipendenza. Riduce anche la qualità della vita e concorre ad aumentare il rischio di innescare altre patologie come l’osteoporosi, oppure una osteogenesi incompleta, con conseguente irreversibile zoppia in grado di disassare la colonna vertebrale e il bacino. In genere si può incorrere in questa frattura a tutte le età ma le probabilità aumentano sensibilmente dopo i 50 anni e raddoppiano ai 60, per una erosione del tessuto osseo, dovuta all’osteoporosi.

 

Uno studio su oltre 26mila donne britanniche di mezza età rivela che quelle con una dieta vegetariana avevano un rischio di frattura dell'anca superiore del 33% rispetto alle normali onnivore. La ricerca dell'Università di Leeds, pubblicata ad agosto sulla rivista BMC Medicine, ha studiato il rischio di frattura dell'anca nei mangiatori occasionali di carne; in quelli che mangiano pesce ma non carne; e nei vegetariani, rispetto ai normali mangiatori onnivori. Tra le 26.318 donne, sono stati osservati 822 casi di frattura dell'anca in un periodo di circa 20 anni, queste rappresentavano poco più del 3% della popolazione campione. Dopo l'aggiustamento per fattori come il fumo e l'età, i vegetariani erano l'unico gruppo dietetico che presentava un rischio elevato di frattura dell'anca.

 

Questo studio è uno dei pochissimi che ha messo a confronto le fratture dell’anca repertate nei registri ospedalieri e i vari stili alimentari delle infortunate. Gli scienziati sottolineano comunque la necessità di ulteriori ricerche sulle cause esatte del perché i vegetariani corrono un rischio maggiore di frattura dell'anca. L'autore principale dello studio James Webster, ricercatore della School of Food Science and Nutrition di Leeds, ha dichiarato che questo studio evidenzia potenziali preoccupazioni riguardo al rischio di frattura dell'anca nelle donne che seguono esclusivamente una dieta vegetariana. Tuttavia, le diete vegetariane possono variare ampiamente da persona a persona e possono essere sane o malsane, come anche tante altre diete che includono carni, dipende da come si eseguono e quanti errori si accumulano via via. Tuttavia, è preoccupante il fatto che le diete strettamente vegetariane spesso causano un minor apporto di nutrienti legati alla salute delle ossa e dei muscoli.

 

Questi tipi di nutrienti generalmente sono più abbondanti nella carne e in altri prodotti di origine animale piuttosto che nelle piante, come proteine, calcio e altri micronutrienti come minerali e vitamine soprattutto del gruppo B. Una bassa presenza di questi nutrienti può portare a una riduzione della densità minerale ossea e della massa muscolare, che può rendere più suscettibili al rischio di frattura dell'anca. Appurato questo è necessario effettuare ulteriori approfondite ricerche per meglio comprendere i fattori che guidano l'aumento del rischio nei vegetariani, sia che si tratti di particolari carenze nutrizionali o gestione del peso, in modo da poter aiutare le persone a fare scelte sane.tare le persone a fare scelte sane.

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