Berlino innamorata della pizza napoletana: in migliaia al festival che la celebra

Degustazioni di pizza napoletana a Berlino nel corso del True Italian Pizza Street Festival 
Degustazioni di pizza napoletana a Berlino nel corso del True Italian Pizza Street Festival  
Anche il Comune di Napoli ha dato il patrocinio all'evento "True Italian Pizza Street Festival" con le migliori 9 pizzerie della città: tra loro Gabriele Iaconis con la sua Spaccanapoli 12
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Mangiare la pizza a Berlino come a Napoli. Non capita tutti i giorni ma è accaduto durante il fine settimana nella capitale tedesca dove si è tenuto il  True Italian Pizza Street Festival,  organizzato da True Italian con il patrocinio del Comune di Napoli. Patrocinio che non era mai stato dato prima d’ora a un evento del genere in Germania.

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Nel Park am Gleisdreieck a Kreuzberg, dove una volta correvano i binari del treno, un’area abbandonata dopo la Seconda Guerra Mondiale dove, dopo la recente opera di recupero, i berlinesi si ritrovano per godersi la natura, fare sport o yoga, le 9 migliori pizzerie napoletane della città si sono date appuntamento creando una singolare capitale del buongusto al sapore di pizza. Pizza napoletana, si intende, preparata con tutti i crismi per far conoscere ai tedeschi e alla variegata popolazione residente in città il sapore della “vera” pizza napoletana. Con un occhio speciale per i tanti  italiani espatriati che sono sempre a caccia di sapori originali “di casa”.

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Successo enorme, quasi 7000 persone in poche ore hanno conquistato il diritto a entrare alla manifestazione, affrontando lunghe code sotto il sole. Manco a dirlo, le pizze sono andate esaurite prima della fine dell’evento che è stato il più grande festival di pizza street mai organizzato in Germania. Condizione posta dagli organizzatori: tutte le pizzerie dovevano utilizzare lo stesso forno "Ooni" per preparare le proprie pizze, che dovevano essere una Margherita (prezzo fisso 8 euro) una Marinara (7 euro) oltre a due pizze speciali ciascuna, con o senza aggiunta di carne a prezzo libero. Non una competizione, sia be chiaro, ma un punto di partenza comune, per permettere al pubblico di capire quale fosse l’impasto preferito o la salsa di pomodoro più convincente.

E poi: meglio la classicissima Margherita o le pizze contemporanee gourmet? Le vendite sembrano aver premiato la classicissima Margherita, forse la pizza più conosciuta dagli stranieri, ma sono state tantissime le persone che hanno voluto fare nuove esperienze di gusto assaggiando creazioni come la pizza con porchetta, provola e patate della pizzeria Prometeo, il cui proprietario, Aldo Settimi,  è originario di Genzano ; oppure quella con guanciale, crema di patate viola, zucchine e mozzarella della pizzeria Spaccanapoli 12; o, ancora,  la pizza “Cosacca" della pizzeria Da Michele in cui la mozzarella viene sostituita da Pecorino romano dop, il tutto insaporito da basilico e olio. Conquistata la propria pizza e qualcosa da bere, ogni posto per sedersi andava bene, ai tavoli, o su un gradino o sull’erba. Uno spettacolo umano di mangiatori di pizza provenienti da tutto il mondo come può accadere solo in poche metropoli. Qui il fil rouge che connetteva tutti era il fascino del piatto partenopeo conosciuto in ogni angolo della Terra.

Una delle pizze della pizzeria Spaccanapoli
Una delle pizze della pizzeria Spaccanapoli 

Le chiacchiere agli stand permettevano di conoscere personaggi interessanti dell’emigrazione italiana a Berlino, come nel caso di Gabriele Iaconis, napoletano doc, in tasca una laurea in Organizzazione e gestione del patrimonio culturale e ambientale che non gli è servita a nulla in Italia: qualche lavoretto temporaneo e poco altro. Tre romanzi pubblicati, ma la scrittura - si sa - non sempre dà da mangiare. Con la sua compagna Bruna, poi diventata sua moglie, anche lei con una laurea non facilmente spendibile in Storia dell’arte moderna, si è trasferito nella capitale tedesca una decina di anni fa: “Siamo arrivati senza avere né un posto dove stare né un lavoro”. Hanno iniziato come molti altri in  vari ristoranti, poi è cominciata la carriera che lo ha portato a diventare responsabile delle filiali di due catene di cucina salutistica. Nel tempo libero, per non perdere l’esercizio, ha organizzato corsi di scrittura creativa. In novembre il grande salto: con un socio ha aperto la pizzeria Spaccanapoli 12 nel quartiere di Friedrichshain. “Abbiamo assunto una squadra di pizzaioli professionali molto preparati, io mi occupo della gestione”, racconta. Manco a dirlo il locale si sta già facendo notare sulla scena gastronomica berlinese.

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