Potremmo chiamarlo il brindisi 0.0. Dove i numeri non alludono a un’improvvisa decrescita tecnologica, ma a un prosit alcol free con bollicine a gradazione alcolica pari allo zero. Perfetto per chi vuole alzare i calici ma non il gomito, per chi deve guidare, per donne incinte e per chi ha avuto problemi con l’alcol, per gli islamici (quasi tutte le etichette sono certificate Halal) e i vegani, oppure per chi è a dieta (le calorie sono drasticamente inferiori). In Europa si discute sulla “dealcolizzazione”, il processo con cui si estrae l’alcol dai vini, su norme e burocrazia e le organizzazioni di settore sono divise, ma i consumatori sono sempre più numerosi, soprattutto all’estero.
«L’attenzione è in costante crescita, anche se il mercato italiano non è ancora pronto» conferma Pia Bosca, al timone dell’omonima azienda di famiglia, a Canelli, gran produttrice di rossi, bianchi e spumanti, dal 1831, ed ora anche di bollicine analcoliche con 300 mila bottiglie l’anno del nuovo Toselli (White e Red): «Esportiamo molto in Africa, specie in Nigeria, ai Caraibi lo usano al posto della soda, mentre il mercato più florido è quello delle Repubbliche Baltiche, e poi si stanno interessando Cina e Russia». Toselli è dolce, acidulo, equilibrato: «Si può osare: io lo consiglio ad esempio con la pizza».
L’enologo Loris Casonato, titolare dell’azienda Iris Vigneti, legata dal 1968 al Prosecco, è stato il primo, nel 2009, a immaginare uno spumante senz’alcol «non dealcolato», precisa, ma ottenuto da mosto d’uva attraverso un metodo che ha brevettato dopo anni di ricerche. Si chiama Bella, il suo succo ed è fresco, fruttato, leggermente dolce «ma il contenuto zuccherino è bilanciato dall’acidità. Non bisogna confrontare queste bolle con il Prosecco, le uve sono le stesse ma non c’è concorrenza». Piacciono soprattutto al Nord Europa, l’Italia è ancora timida (o prevenuta?). Ma la produzione di Iris Vigneti è passata «da zero a 300 mila bottiglie». Cifre in crescita – 20 mila bottiglie per la prima annata - anche per l’altoatesino Martin Foradori della Hofstätter, col suo Steinbock Alcohol Free Sparkling, da uve Riesling dealcolate, mentre “giocano” con la cabala Bottega 0, bevanda rosè effervescente, alcol free, che ha conquistato il Canada e ora vuole sedurre gli automobilisti italiani, e Alternativa 0.0, una linea intera di “dealcolati”. L’obiettivo è consentire a tutti di brindare con un succo, una bevanda, o una bolla, che almeno nel bouquet e nel colore ricordi il vino. In alternativa (con la “a” minuscola) si può sempre pasteggiare a sidri e centrifugati.