L'Europa si gusta in 3200 chilometri. A passo lento
di Elisabetta PaganiLa Via Francigena come viaggio enogastronomico: da Canterbury alla Puglia passando per Roma. Con staffetta a giugno
Niente rigenera come l’acqua. Oggi però. Un millennio fa i pellegrini medievali la bevevano con circospezione perché poteva essere contaminata. Quelli rinascimentali pure e, se obbligati, seguendo i consigli del dottor Guglielmo Gratarolo, che scrisse un vademecum per viaggiatori, la facevano bollire con aglio e cannella o la mescolavano all’aceto. L’ideale - sempre da suggerimento medico - era però aggiungerle del vino, o preferirle direttamente il vino. …