Il cachi o kaki o diòspero, detto anche mela d’oriente o loto del Giappone, è un frutto dolcissimo che colora i campi in autunno e inverno.
Nel secondo dopoguerra è diventato in Giappone un simbolo di speranza e pace perché alcuni alberi sopravvissero all’esplosione devastante della bomba atomica sganciata su Nagasaki. In Cina lo considerano l’albero dalle sette virtù. È perfetto mangiato da solo, ottimo disidratato (come le prugne o le albicocche) e ideale per fare dolci poco calorici, dato che per la sua naturale dolcezza non ha bisogno di molti zuccheri aggiunti, come in queste Coppette con polpa di cachi. L’idea alternativa: se volete servire le coppe di cachi anche ai bambini o comunque non volete usare alcolici, sostituite il liquore con un bicchierino di sciroppo d’acero puro, senza aggiungere però lo zucchero a velo.
Come abbinamento enologico, un Vin Santo toscano o un Trentino Vino Santo.
La ricetta: Coppette con polpa di cachi
Ingredienti per 4 persone
4 cachi ben maturi
1 bicchierino di Cointreau o Grand Marnier
1 cucchiaio di zucchero a velo
Facoltativa: cannella in polvere
Procedimento
Lavate accuratamente i cachi sotto acqua fredda corrente, asciugateli sotto un canovaccio e, servendovi di un coltellino affilato, eliminate la pelle. Divideteli a metà in senso verticale e privateli degli eventuali semi presenti.
Frullate la polpa fino a ottenere un purè omogeneo. Versatelo in una terrina, aggiungete lo zucchero a velo e il liquore e mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno.
Coprite la terrina con un foglio di pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero per un paio d’ore.
Quindi versate la crema in quattro coppette e servite. Se vi piace, potete aggiungere un pizzico di cannella.