Il profumo del cioccolato fuso li ha conquistati sin da piccoli. Quando erano bambini ogni giorno, dopo la scuola, correvano a guardare il lavoro all’interno di una fabbrica che assomigliava, nei loro sogni, a quella di Willy Wonka.
Fabio e Paola Bergaglio, fratelli e soci alla guida di una delle più importanti aziende italiane di produzione artigianale di cioccolato, sono nati e vissuti a Capriata d’Olba, in Piemonte, dove nel 1943 Luciano Bodrato aveva fondato la bottega (che ancora oggi porta il suo nome) dove lavorava le sue praline.
Il legame con la bottega di Bodrato, però, era vivo nei loro ricordi. “Ci siamo buttati in questa esperienza senza avere nessuna competenza nel settore, ma non avremmo mai lasciato morire l’azienda”, ammette Fabio.
Così, conservando lo stesso marchio, i fratelli Bergaglio hanno dato nuovo lustro alla cioccolata Bodrato creando un’azienda con 12 dipendenti fissi, che salgono a 35 nel periodo di alta stagione. “Siamo una piccola impresa, produciamo tutto in maniera artigianale, persino l’impacchettamento dei cioccolatini viene fatto a mano”, chiarisce Bergaglio. Nonostante questo, il 30 per cento della produzione annuale viene venduta all’estero e il 70 per cento in Italia (anche tramite l'e-shop). La lavorazione del cioccolato raggiunge ogni 12 mesi, le 60 tonnellate e solo i Boeri, il prodotto di punta dell’azienda insieme ai cremini, arrivano a 6 tonnellate.
“Cerchiamo di produrre in modo sostenibile, acquistando le fave di cacao al giusto prezzo e direttamente dai produttori”, spiega Bergaglio. Non a caso, da alcuni anni Bodrato produce anche una linea di otto tavolette che fanno parte del progetto Bean to bar, che racconta la storia del cioccolato dalla pianta alla barretta. “Intendiamo portare in Italia e nel mondo la cultura del cacao – sottolinea Fabio - collaborare con le popolazioni autoctone e dimostrare che un lavoro migliore e accurato rende di pià, per tutti”.
Ma il prodotto di punta di Bodrato, il vanto dell’azienda piemontese, sono i Boeri, con cui il fondatore aveva iniziato l’attività già nel 1940. Si tratta di ciliegie della varietà Marca Bianca di Vignola e Bella di Garbagna (presidio Slow Food) che vengono selezionate a mano, pulite e immerse in una miscela di grappa e alcol.
"Con la nostra cioccolata - spiega Fabio Bergaglio - mia sorella ed io vogliamo raccontare una storia. Quella di chi ha fondato l'azienda Bodrato, ma anche di chi raccoglie le fave di cacao e la storia di un'Italia che punta sulle materie prime e sull'artigianalità dei prodotti.
Bodrato, l'arte del cioccolato secondo i fratelli Bergaglio
Laura Mari
Nel 2001 Fabio e Paola hanno rilevato l'azienda piemontese fondata nel 1940 e specializzata nella produzione di Boeri