Fate felici i bambini: ecco come si preparano i "befanini" toscani
di Eleonora CozzellaCome molti dolci delle tradizioni regionali, i biscotti versiliesi chiamati befanini si prepara(va)no solo una volta l'anno: il 5 gennaio. A forma di stella, stella cometa, cuore, angelo e abete, erano la colazione tipica del 6 gennaio, festa appunto della Befana. I Befanini hanno una ricetta che più semplice è impossibile, perché sono i dolcetti di quando non c'erano molti mezzi per festeggiare... Era un rito prepararli, confezionarli in pacchetti colorati e donarli ai propri familiari, ai bambini, ma soprattutto alle donne in dolce attesa.
Spostandosi dalla Versilia verso Arezzo, Firenze e Siena, cambiano nome e forma ma non la sostanza: ecco la "Fantoccia" e il "Cavallino". La Fantoccia, rappresenta una Befana in forma stilizzata, è regalata alle bambine, mentre il Cavallino ai bambini. La frolla viene spesso ricoperta di codette e confettini. Fino a non molti decenni fa, ogni massaia faceva la fila davanti al forno del paese e aspettava il suo turno per cuocere i propri Befanini. Oggi si cuociono in casa e la pervadono di profumo di semplicità. Ecco come prepararli:
1 Una lista di pochi ingredienti di uso comune: 500 g di farina, 300 g di zucchero 200 g di burro ammorbidito a bagnomaria, 3 uova, la scorza di mezzo limone grattugiata, una bustina di lievito vanigliato, un pizzico di sale