Le pizze gourmand sono la moda del momento, tra impasti miracolosi e farciture mirabolanti, ricerca gastronomica e “famolo strano”, pizzaioli-guru e mulini industriali a caccia di testimonial per le loro artigianalissime farine. I luoghi della pizza si adeguano, inseguendo di volta in volta arredi hi-tech e legni primordiali, ceramiche dedicate e stuoli di birre artigianali. Perfino i tempi del consumo sono parecchio cambiati: se un tempo si andava in pizzeria dopo decisione tardiva e rilassata, oggi occorre prenotare in largo anticipo e sperare di trovare un tavolo libero, peggio che in un ristorante stellato (con costi in proporzione non troppo distanti).
I fratelli Di Carlo riaprono la Pizzeria ViaVeneto in memoria del papà
L’hanno fatto nel quinto anniversario dell’inaugurazione, che coincideva con il compleanno del papà. “E’ stato il nostro regalo per i suoi cinquant’anni”, hanno detto. E nel primo anniversario della tragedia hanno riaperto anche il secondo locale, che i coniugi Di Carlo avevano aperto a Penne pochi mesi prima di morire.
Grazie al rettore della Iulm, vivo nella Casa dello Studente e sono esonerato dalle tasse, spese che non avrei potuto sostenere. La mia ragazza, Beatrice, studia Filosofia al San Raffaele ed è delle mie parti. Lei sa tutto quello che ho passato e che ancora sto passando: dolore, debiti, responsabilità, tutto insieme. Quando non studio, sto in pizzeria, e anche Piergiovanni. Abbiamo imparato il mestiere da papà, eravamo sempre lì ad aiutarlo. Senza di loro, ho dovuto assumere dei collaboratori, speriamo di farcela... Avremmo voluto riaprire prima, ma questioni burocratiche legate alla successione ce l’hanno impedito. E in quei dieci mesi di chiusura, ho pagato quasi diecimila euro di affitto e tremila euro di bollette”.
Tra un libro di testo e una pizza, i fratelli Di Carlo mandano avanti anche la parte social dell’attività: foto, video, menù. Il 19 marzo, festa del papà, hanno pubblicato una clip in cui le immagini di Sebastiano impegnato a preparare gli impasti si mescolavano alle loro, facce e braccia di famiglia, il senso di un’eredità lavorativa e affettiva intatta. Sulle immagini, una scritta: “Sicuri del fatto che da lassù ci guardi con orgoglio ogni giorno, oggi un pensiero va a te. Auguri boss”.
Abruzzo: studenti nella vita e pizzaioli in memoria dei genitori, scomparsi a Rigopiano
Licia Granello
Loreto Aprutino: dopo la tragedia i due giovanissimi fratelli Di Carlo sono riusciti a continuare l'attività di famiglia. Con l'aiuto di Franco Pepe