Solo quinoa e tutto automatico: ecco il fast food più veloce del mondo

Solo quinoa e tutto automatico: ecco il fast food più veloce del mondo
Partito da San Francisco un anno fa, Eatsa sta diventando una vera e propria catena. Siamo stati in una delle sedi di New York. Seguici anche su Facebook
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Visto dal di fuori, attraverso le ampie vetrate potrebbe sembrare l’ufficio ultra-moderno di una avveniristica start-up. Dalla grande porta entrano ed escono in molti, in maggioranza giovani, tante le donne, tutta gente che lavora nei numerosi uffici di Midtown. All’interno solo una serie di colonnine verticali con un tablet, un grande schermo, lungo la parete una ventina di scomparti (tipo grandi cassette di sicurezza ma visibile attraverso il vetro), una sorta di lunga panchina laterale. Siamo a Manhattan, a pochi passi da Grand Central e questo luogo asettico e luminoso è l’ultimo grido in fatto di cibo: Eatsa.

Cosa sono questi spazi Eatsa? Sono fast casual restaurant, ultima evoluzione del classico fast food, che offre cibo tutto a base di quinoa. A prezzi quasi imbattibili (tutte le scodelle a 6,95 dollari), ad una velocità superiore a qualsiasi McDonald (sessanta secondi dall’ordinazione). Ad Eatsa non ci sono camerieri, non c’è una cassa, l’unico personale di servizio è un concierge che aiuta i clienti che avessero difficoltà, un caso rarissimo.
Ordinare è molto semplice in questo ristorante hi-tech. Basta inserire una carta di credito nel tablet, scegliere quale tipo di piatto si vuole (c’è anche la scelta tra caldo e freddo), si può controllare quante calorie ha e se può o meno provocare allergie. Appena fatta l’ordinazione sul grande schermo compare il vostro nome e la cassetta dove arriverà il cibo. Che una volta ritirato si può mangiare lì o si può portare via.

In una città come New York, dove il fitness è quasi un’ossessione e il mangiar sano è diventato una sorta di dovere, Eatsa ha avuto immediato successo. Il primo "fast casual restauranti" ha aperto l’anno scorso, nell’ultimo mese ne sono stati inaugurati altri due, presto ne seguiranno altri ancora. La società è nata a San Francisco e Scott Drummond (uno dei suoi tre fondatori) ha spiegato la filosofia che c’è dietro in poche parole: “Una nuova esperienza di cibo dove sana alimentazione, gusto, piatti preparati al momento, prezzo e velocità si possono trovare nello stesso luogo”. 

Il menù è piuttosto vario. Si va dalla spiced apple quinoa, dalla combinazione mediterranea o dal misto vegetariano per le ore del breakfast alla diverse insalate per pranzo o cena (con curry, cavolo, hummus e via dicendo). Non mancano i richiami all’Italia (Toscana Bowl a base di pesto, parmigiano, minestrone e semi di zucca) e bevande salutiste di vario genere. È anche possibile ordinare da casa o da qualsiasi smartphone o tablet personale, ma è necessario in ogni caso andare a prenderlo, perché non vengono fatte consegne a domicilio.

Il segreto del successo, dicono gli esperti del settore, è ovviamente la quinoa, che negli Stati Uniti è di gran moda. Eatsa utilizza quinoa biologica, tutta proveniente da selezionate aree della regione andina di Bolivia e Perù, considerata quella dal sapore più delicato. L’azienda californiana ha comprato adesso NorQuin, una società con sede in Canada che produce quinoa su un’area di 150mila chilometri quadrati nella provincia del Saskatchewan, ai confini con gli Stati americani di North Dakota e Montana. Con l’obiettivo di ridurre ancora i costi e vendere le scodelle a base di quinoa sotto i cinque dollari.

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