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La gastro-diplomazia e la promozione dell’Italia

Ristoranti italiani tre stelle Michelin: otto in Italia e due all'estero 
La concorrenza per conquistare le menti e i portafogli di tutto il mondo passa sempre più da piatti e stomaci. La ricetta di Nomisma per puntare sulla cucina e i prodotti dell'agroalimentare
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Gli italiani hanno le potenzialità per conquistare le simpatie (e i portafogli) di tutti nel mondo. A patto di imparare a usare al meglio il soft power che deriva dalla fama della cucina made in Italy.
A dirlo è Andrea Goldstein, managing director di Nomisma, in occasione dell’incontro a Bologna sulla gastro-diplomazia organizzato dalla Società di studi economici in collaborazione con Maeci.
Se il soft power è la capacità di convincere le persone in mani…