Vinitaly

Il turismo enogastronomico ha un grande futuro, ma l'Italia deve svegliarsi

Il turismo enogastronomico ha un grande futuro, ma l'Italia deve svegliarsi
Il ministro Massimo Garavaglia al convegno Enit sull'enoturismo: "Un anno fa non avevamo un piano, ora è quasi pronto". La grande occasione del Forum mondiale del turismo del vino che si svolgerà a settembre ad Alba
2 minuti di lettura

“Fino a un anno fa non avevamo un piano strategico per il turismo enogastronomico dell’Italia. Ora ce l’abbiamo quasi pronto e lo stiamo riempiendo di contenuti, di azioni concrete per recuperare velocemente tutto il tempo perduto”. Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, ospite al Vinitaly del convegno Enit sull’Enoturismo come strumento per lo sviluppo territoriale, cita Valery - “L’unico modo per realizzare un sogno è svegliarsi” - e non usa mezze parole: “E’ arrivato il momento di darsi una mossa, perché il futuro non sarà più come prima. Sono cambiati i mercati, ci sono state delle profonde modifiche a livello strutturale ed è mutato il profilo del turista: la crescita del fenomeno food&wine è costante e il gusto è sempre più al centro delle scelte dei viaggiatori e dello sviluppo dei territori. In Italia abbiamo un favoloso asset trasversale che è quello dell’enogastronomia e che deve essere valorizzato”.

 

Il Forum mondiale sul Turismo del Vino che a settembre sarà ospitato ad Alba e sulle colline di Langhe, Monferrato e Roero è una delle prime occasioni da sfruttare appieno. “Abbiamo chiesto all’Unwto, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di turismo in tutte le sue forme, di portare il Forum in Italia e l’abbiamo ottenuto. Sarà una grande occasione collettiva per portare da noi operatori da tutto il mondo e per presentarci con una nuova veste”, ha spiegato il ministro. Un evento “dal classico profilo glocal, radicato in un territorio, ma in grado di avere uno sguardo ampio e di dire ciò che l’Italia può fare da qui in avanti”, ha sottolineato il direttore del Gusto, Luca Ferrua, moderatore del convegno introdotto dall’amministratore delegato di Enit, Roberta Garibaldi.

D’altra parte, ha ricordato il direttore regionale Europa dell’Unwto, Alessandra Priante, “il turismo di prossimità è il grande fenomeno del momento e ben il 60% dei turisti indica nell’enogastronomia il motivo principale di un viaggio. Il Forum di settembre sarà un punto di partenza per avviare un piano sistematico a livello nazionale: avremo ospiti ad Alba oltre 300 operatori e ci sono tutte le condizioni per dar vita a un momento storico, in cui illustrare esempi che potranno influenzare il turismo del futuro”. Con il contributo e la collaborazione di chi in Italia è stato pioniere nel portare avanti questo settore, come il Movimento Turismo del Vino, l’associazione Città del Vino e le Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori d’Italia.

 

Insomma: dopo aver parlato per anni di modello Francia o Spagna, sta finalmente nascendo un modello Italia che può rivelarsi vincente sotto il segno del gusto. “Ma – ha ribadito Garavaglia – occorre essere concreti”. E ha citato l’esempio del cicloturismo: “Nel nostro Paese vale 5 miliardi di euro, mentre in Germania ne vale 20 miliardi. Dobbiamo recuperare dando servizi, mettendo colonnine di ricarica come quelle che stiamo installando sulla via Francigena e realizzando su tutto il territorio piazzole di qualità per i camper”. Ha concluso Garavaglia: “Occorre un grande sforzo collettivo, siamo molto attrattivi ma abbiamo grandi margini di miglioramento e dobbiamo imparare a vendere il nostro prodotto. Per questo abbiamo deciso di accelerare sull’hub digitale del turismo, che è più di un semplice portale, ma uno strumento di competitività del sistema Paese”.

Scegli su quale testata vuoi vedere questo contenuto