In cantina
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“Beppin”, la bianchetta del nonno per gustare la Liguria

“Beppin”, la bianchetta del nonno per gustare la Liguria

Il Mulino di Barry è la realtà della famiglia Baratta, a Castiglione Chiavarese, nell’entroterra del Tigullio: da terrazzamenti scoscesi e impervi, ad altezze fino ai 500 metri, ecco una produzione autentica

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È attorno a un antico mulino in funzione fino ai primi del ‘900, e nella memoria di una solida civiltà contadina, che si dipana la storia di una viticoltura eroica praticata in una rigogliosa vallata della città metropolitana di Genova, la Val Petronio. Un luogo incantato dove vaste aree di macchia mediterranea si alternano a lecceti, castagneti, pinete e abetaie. Qui, la famiglia Baratta trasmette da generazioni, per passione e per autoconsumo, i valori e i saperi di questo mondo rurale.

Marco e Barbara Baratta con il Beppin
Marco e Barbara Baratta con il Beppin 

La trasformazione

Poi, un lustro fa, Marco Baratta, oggi trentasettenne, decide insieme alla moglie Barbara, genovese Doc ma legata dai ricordi adolescenziali a questi luoghi, di trasformare questo patrimonio immateriale in una vera e propria attività professionale e creare così un’azienda agricola. Insieme, mettono mano alla vigna del nonno Beppin, acquistano altri terreni frammezzati, ristrutturano la cantina… e trasformano il vecchio mulino nella loro abitazione. L’attività comprende anche l’olivicoltura, la coltivazione di mais, patate, fino al piccolo allevamento di galline ovaiole.

Ma è sul vino che puntano tutto e così, con gli insegnamenti dell’enologo monferrino Claudio Dacasto, mettono a dimora bianchetta genovese, vermentino e ciliegiolo, ma lanciano anche la sfida dei vitigni internazionali quali merlot, cabernet sauvignon e syrah.

Un percorso condiviso in continua crescita che oggi li vede all’opera lungo i terrazzamenti scoscesi e impervi, ad altezze che vanno dai 300 ai 500 m.s.l.m. che raggiungono la superficie totale di un ettaro (3 mila le bottiglie). Sono cinque i poderi principali, tutti a dimora nel territorio di Castiglione Chiavarese. Primi in Liguria a proporre l’intera gamma con tappo a vite.

Gli assaggi

Il Colline del Genovesato Bianco “Beppin" 2023 da uve bianchetta (95%) e piccola parte di vermentino offre gradevoli note affumicate, minerali e di foglia di liquirizia. Il sorso è setoso, aggraziato, leggermente amaricante (dalla vendemmia 2024 è una bianchetta in purezza e commercializzato come Golfo del Tigullio - Portofino “Beppin”).

Il Vino Bianco "Risseu" 2023 è invece un vermentino in purezza e fa sei mesi di barrique. Ha un naso avvolgente e intenso: frutta matura, senape, note minerali. In bocca mostra una bella pienezza, per un sorso lungo e importante.

Il Vino Rosso "Il Barry" 2022 è rubino impenetrabile. Al naso è di grande intensità, sugoso, con note di pepe e alloro. In bocca il tannino è vivo, scalciante, supportato da giusta acidità. È un blend in parti eguali di uve merlot, cabernet sauvignon e syrah vinificate separatamente che, dopo i rispettivi affinamenti in barrique per un anno, vengono infine assemblate in acciaio.

Tre vini autentici, conosciuti grazie a Guido Porrati, food wine scout di Rapallo dove apre le porte della sua bottega “Parlacomemangi”.

Il Mulino di Barry

Castiglione Chiavarese (GE)

Via Fiume 10

Tel. 366 741 4138

Una bottiglia di Vino Bianco "Risseu" 2023: euro 27

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