Il sorpasso

Niko Romito scavalca Massimo Bottura e per il Gambero Rosso diventa il miglior chef d’Italia

Niko Romito
Niko Romito 

Il cuoco della Francescana di Modena, da molti anni considerato il numero uno, secondo la guida è ora alle spalle dell’abruzzese. Al terzo posto Enrico Crippa con il suo Piazza Duomo. Miglior pizzeria dell’anno Bob Alchimia a Spicchi

3 minuti di lettura

Massimo Bottura perde il primato nella guida del Gambero Rosso: a superarlo è Niko Romito, che porta il Reale di Castel di Sangro a 99/100 e conquista la vetta in solitaria. All’Osteria Francescana di Modena non basta salire a 98 centesimi per mantenere il primo posto. Il ristorante di Enrico Crippa, ad Alba, conferma invece i suoi 97 punti e si colloca terzo. È questo il sorpasso che apre Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso, nell’anno del quarantennale.

Il risultato dà all’Abruzzo una posizione centrale, rafforzata dal premio Ristorante dell’anno all’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo, nel Teramano. Qui Maicol Capriotti e Federica Brandimarte hanno scelto di mettere a frutto le esperienze nell’alta ristorazione con un progetto di borgo, dove brace, grandi tagli e vino costituiscono il cuore dell’offerta. Alla tavola si affianca l’ospitalità, che permette di fermarsi e conoscere il luogo oltre il tempo di un pasto. Due punti di vista che sintetizzano una Guida che tiene insieme insegne affermate e progetti che cercano possibilità fuori dalle destinazioni più frequentate.

Le Tre Forchette e i nuovi criteri sono una chiave di lettura importante. La fascia delle Tre Forchette comprende 56 ristoranti, contro i 55 della scorsa edizione. Subito sotto i primi tre, il punteggio di 96 accomuna Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, a Brunico, e Uliassi, a Senigallia; Le Calandre dei fratelli Alajmo, a Rubano, raggiunge invece 95.

Ma a essere al centro dell’attenzione è il cambiamento nell’iconografia. Dove forchette, gamberi e bottiglie restano al loro posto, bistrot e cucine internazionali vengono riclassificati in base alla proposta, senza più categorie dedicate. Cambia anche la lettura del voto dei ristoranti, che resta in centesimi ma riunisce cucina, cantina e servizio in un giudizio complessivo, eliminando i punteggi separati.

“Abbiamo voluto una guida più immediata da leggere, capace di seguire l’evoluzione dei locali senza costringerli in categorie troppo rigide. I simboli cambiano, ma l’attenzione rimane sulle materie prime, sull’ospitalità, sulla cucina e sul vino. Ci interessa aiutare il lettore a scegliere il posto giusto per il tipo di esperienza che cerca” commentano le curatrici Valentina Marino e Annalisa Zordan. Una volontà che si racchiude bene nel “Ci tornerei domani” una selezione curata affinché racconti ed esprima il rapporto tra il locale e i suoi ospiti. Soprattutto se abituali o quasi.

Nei premi speciali l’Abruzzo torna protagonista con Genya Malafronte di Legàmi, a Morro d’Oro, scelto come Chef emergente, e con Sextantio – Cucina, a Santo Stefano di Sessanio, che conquista il riconoscimento di Novità dell’anno. Il legame con il luogo e le sue produzioni vale invece a Cascina Lago Scuro, a Stagno Lombardo, il premio Cucina e territorio, mentre il percorso a tavola di daGorini, a San Piero in Bagno, viene premiato come Menu degustazione dell’anno. A Eboli, Somnium di Pasquale Trotta ottiene il riconoscimento per Ricerca e innovazione mentre Al Cambio di Bologna si distingue per la migliore pasta fresca e il Ristorante degli Angeli di Magliano Sabina per la valorizzazione dell’olio extravergine.

Il premio per la miglior pasticceria riunisce sotto lo stesso titolo tre professioniste: sono Pastry chef dell’anno Ambra Campodonico del Ristorante Sentiero all’Elba, Rosita Mammone di Uliassi a Senigallia e Martina Tramis di Lilith a San Cesario di Lecce. Dalla cucina il racconto passa infine alla sala, con il premio per la Miglior ospitalità assegnato a Michela Scarello di Agli Amici dal 1887, a Udine. Il lavoro sul vino trova riconoscimento in Luca Belleggia del Pagliaccio di Roma, Miglior sommelier, e nel Ristorante Del Lago di Bagno di Romagna, premiato per la carta dei vini, mentre a Hebbo, a Dobbiaco, va il premio per la mescita.

La guida rende infine omaggio a Dal Pescatore Santini, Enoteca Pinchiorri e Don Alfonso 1890, che conservano le Tre Forchette dalla prima edizione del 1990. Accanto all’avvicendamento in testa alla classifica, resta così il dato di una continuità mantenuta per oltre trent’anni.

È Bob Alchimia a Spicchi di Montepaone, in provincia di Catanzaro, la Pizzeria dell’anno per la nuova guida Le Migliori Pizzerie d’Italia 2027, a coronare un’annata con 112 nuovi ingressi. Di questi 12 nuovi Tre Spicchi: 400 Gradi (Lecce), Brando (Gioia del Colle - BA), Carlo Sammarco (Aversa - CE), Glamour Antonello Scatorchia (Rionero in Vulture - PZ), Grano (Santena - TO), Kilo (Imperia), L’Ammaccata (Casal Velino - SA), L’Arcipelago del Therasia Resort (Vulcano - ME), La Bolla (Caserta), La Piedigrotta (Varese), La Ventola (Rosignano Marittimo - LI), Spazio by Franco Pepe (Baja Sardinia, Arzachena - OT).

La selezione

99

Reale

98

Osteria Francescana

97

Piazza Duomo

96

Atelier Moessmer

Uliassi

95

Le Calandre

94

Casa Perbellini 12 Apostoli

Madonnina del Pescatore

Il Pagliaccio

Pascucci al Porticciolo

La Pergola

Seta by Antonio Guida

Villa Crespi

93

Agli Amici Udine

Cracco in galleria

Bina

Il Duomo Ragusa

Imago

Torre del Saracino

Da Vittorio

92

D’O

I Tenerumi

Pinchiorri

Guido a Serralunga

La Trota

91

Famiglia Rana

Antica Osteria Cera

Argine a Vencò

Da Caino

Dagorini

Villa letizia La Torre

Dalla gioconda

Harry s Piccolo

Kresios

La Madia

Miramonti l’altro

Zia Restaurant

90

Condividere

Glam

Materia

Orma

Antica Corona Reale Cervere

Berton Milano

Contrada Bricconi

Andrea Aprea

Danì Maison

Don Alfonso

Idyllio

Il luogo Aimon e Nadia

Pasha

Marotta

Dal Pescatore

La Peca

Il Piccolo Principe

Signum

Villa Maiella

Scegli su quale testata vuoi vedere questo contenuto