Massimo Bottura perde il primato nella guida del Gambero Rosso: a superarlo è Niko Romito, che porta il Reale di Castel di Sangro a 99/100 e conquista la vetta in solitaria. All’Osteria Francescana di Modena non basta salire a 98 centesimi per mantenere il primo posto. Il ristorante di Enrico Crippa, ad Alba, conferma invece i suoi 97 punti e si colloca terzo. È questo il sorpasso che apre Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso, nell’anno del quarantennale.
Il risultato dà all’Abruzzo una posizione centrale, rafforzata dal premio Ristorante dell’anno all’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo, nel Teramano. Qui Maicol Capriotti e Federica Brandimarte hanno scelto di mettere a frutto le esperienze nell’alta ristorazione con un progetto di borgo, dove brace, grandi tagli e vino costituiscono il cuore dell’offerta. Alla tavola si affianca l’ospitalità, che permette di fermarsi e conoscere il luogo oltre il tempo di un pasto. Due punti di vista che sintetizzano una Guida che tiene insieme insegne affermate e progetti che cercano possibilità fuori dalle destinazioni più frequentate.
Le Tre Forchette e i nuovi criteri sono una chiave di lettura importante. La fascia delle Tre Forchette comprende 56 ristoranti, contro i 55 della scorsa edizione. Subito sotto i primi tre, il punteggio di 96 accomuna Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, a Brunico, e Uliassi, a Senigallia; Le Calandre dei fratelli Alajmo, a Rubano, raggiunge invece 95.
Ma a essere al centro dell’attenzione è il cambiamento nell’iconografia. Dove forchette, gamberi e bottiglie restano al loro posto, bistrot e cucine internazionali vengono riclassificati in base alla proposta, senza più categorie dedicate. Cambia anche la lettura del voto dei ristoranti, che resta in centesimi ma riunisce cucina, cantina e servizio in un giudizio complessivo, eliminando i punteggi separati.
Cucina italiana, Niko Romito: “Ora dobbiamo rispettare questo patrimonio e farlo evolvere”
“Abbiamo voluto una guida più immediata da leggere, capace di seguire l’evoluzione dei locali senza costringerli in categorie troppo rigide. I simboli cambiano, ma l’attenzione rimane sulle materie prime, sull’ospitalità, sulla cucina e sul vino. Ci interessa aiutare il lettore a scegliere il posto giusto per il tipo di esperienza che cerca” commentano le curatrici Valentina Marino e Annalisa Zordan. Una volontà che si racchiude bene nel “Ci tornerei domani” una selezione curata affinché racconti ed esprima il rapporto tra il locale e i suoi ospiti. Soprattutto se abituali o quasi.
Nei premi speciali l’Abruzzo torna protagonista con Genya Malafronte di Legàmi, a Morro d’Oro, scelto come Chef emergente, e con Sextantio – Cucina, a Santo Stefano di Sessanio, che conquista il riconoscimento di Novità dell’anno. Il legame con il luogo e le sue produzioni vale invece a Cascina Lago Scuro, a Stagno Lombardo, il premio Cucina e territorio, mentre il percorso a tavola di daGorini, a San Piero in Bagno, viene premiato come Menu degustazione dell’anno. A Eboli, Somnium di Pasquale Trotta ottiene il riconoscimento per Ricerca e innovazione mentre Al Cambio di Bologna si distingue per la migliore pasta fresca e il Ristorante degli Angeli di Magliano Sabina per la valorizzazione dell’olio extravergine.
Il premio per la miglior pasticceria riunisce sotto lo stesso titolo tre professioniste: sono Pastry chef dell’anno Ambra Campodonico del Ristorante Sentiero all’Elba, Rosita Mammone di Uliassi a Senigallia e Martina Tramis di Lilith a San Cesario di Lecce. Dalla cucina il racconto passa infine alla sala, con il premio per la Miglior ospitalità assegnato a Michela Scarello di Agli Amici dal 1887, a Udine. Il lavoro sul vino trova riconoscimento in Luca Belleggia del Pagliaccio di Roma, Miglior sommelier, e nel Ristorante Del Lago di Bagno di Romagna, premiato per la carta dei vini, mentre a Hebbo, a Dobbiaco, va il premio per la mescita.
La guida rende infine omaggio a Dal Pescatore Santini, Enoteca Pinchiorri e Don Alfonso 1890, che conservano le Tre Forchette dalla prima edizione del 1990. Accanto all’avvicendamento in testa alla classifica, resta così il dato di una continuità mantenuta per oltre trent’anni.
È Bob Alchimia a Spicchi di Montepaone, in provincia di Catanzaro, la Pizzeria dell’anno per la nuova guida Le Migliori Pizzerie d’Italia 2027, a coronare un’annata con 112 nuovi ingressi. Di questi 12 nuovi Tre Spicchi: 400 Gradi (Lecce), Brando (Gioia del Colle - BA), Carlo Sammarco (Aversa - CE), Glamour Antonello Scatorchia (Rionero in Vulture - PZ), Grano (Santena - TO), Kilo (Imperia), L’Ammaccata (Casal Velino - SA), L’Arcipelago del Therasia Resort (Vulcano - ME), La Bolla (Caserta), La Piedigrotta (Varese), La Ventola (Rosignano Marittimo - LI), Spazio by Franco Pepe (Baja Sardinia, Arzachena - OT).
La selezione
99
Reale
98
Osteria Francescana
97
Piazza Duomo
96
Atelier Moessmer
Uliassi
95
Le Calandre
94
Casa Perbellini 12 Apostoli
Madonnina del Pescatore
Il Pagliaccio
Pascucci al Porticciolo
La Pergola
Seta by Antonio Guida
Villa Crespi
93
Agli Amici Udine
Cracco in galleria
Bina
Il Duomo Ragusa
Imago
Torre del Saracino
Da Vittorio
92
D’O
I Tenerumi
Pinchiorri
Guido a Serralunga
La Trota
91
Famiglia Rana
Antica Osteria Cera
Argine a Vencò
Da Caino
Dagorini
Villa letizia La Torre
Dalla gioconda
Harry s Piccolo
Kresios
La Madia
Miramonti l’altro
Zia Restaurant
90
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Glam
Materia
Orma
Antica Corona Reale Cervere
Berton Milano
Contrada Bricconi
Andrea Aprea
Danì Maison
Don Alfonso
Idyllio
Il luogo Aimon e Nadia
Pasha
Marotta
Dal Pescatore
La Peca
Il Piccolo Principe
Signum
Villa Maiella