La tendenza

Banchetti e catering? Oggi è come andare a teatro

Lo spazio dolci di un banqueting curato dal gruppo DaV
Lo spazio dolci di un banqueting curato dal gruppo DaV 

Un settore in costante crescita: in Italia fattura 2,3 miliardi di euro. Cucine a vista, isole scenografiche, performance. E grandi chef

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Convegno mondiale dei produttori di gas, cinquemila invitati a una cena che prevedeva aragosta per tutti: è stato necessario un volo speciale da Cuba per trasportare l’enorme quantità di crostacei freschi, organizzato dalle forze congiunte di quattro grandi aziende italiane di banqueting. Se gli ospiti sono tanti e si vuole una “regia” speciale e personalizzata, servono catering o banqueting. Che agli italiani piacciono sempre più: il settore è in espansione costante, con servizi diversificati, completi, raffinati, non solo cibo ma tutto il contorno.

A Milano, dove la crescita è parallela alla concentrazione di investimenti, l’ultima conferma è Ratanà, trattoria moderna gestita dallo chef Cesare Battisti, che ha annunciato il mese scorso l’avvio di un’attività di banqueting: “I clienti volevano cose in grande ma con la cucina che ci distingue. E noi la porteremo fuori dal ristorante. Da 80/100 persone in su. Solo cibo, o tutto compreso, dai tavoli ai fiori, in tutta Italia”, dice Battisti. Gli allestimenti potranno anche ricreare l’atmosfera “da trattoria” del Ratanà, banconi di legno o di ferro, centrotavola fatti di verdure, lampade a braccio.

“L’anno scorso il settore ha superato i 2,3 miliardi di fatturato, una crescita dell’8% sull’anno precedente”, ha spiegato Paolo Capurro, presidente dell’Associazione Nazionale Banqueting e Catering di Fipe, nell’assemblea nazionale, a Roma. “Nel 2025 ha dato lavoro a 110.000 persone, di cui quasi 15mila sono stabili”. Nel 2024 la crescita era stata del 5,8%, ma i dati degli ultimi tre anni superano il 30% complessivo di aumento, anche se, precisa Capurro, “quella del 2023 è stata una coda di reazione alla pandemia. Ma è vero, sono nate tante nuove aziende, sono quasi mille in Italia che hanno questo lavoro come business prevalente. Quelle miste, che svolgono anche attività di ristorazione o altro, sono alcune migliaia. Inoltre, parlo solo di chi ha tutte le certificazioni necessarie, altrimenti i numeri sarebbero ben maggiori”.

Perché, spiega, molti si improvvisano, o non hanno le carte in regola. Cioè, se si chiede al bar dell’angolo di fare un catering in ufficio, non dirà di no. Ma probabilmente non ha le autorizzazioni per questo tipo di servizio. Capurro è anche titolare dell’azienda di famiglia, attiva a Genova da un secolo e responsabile, con altri tre marchi, del banchetto a base di aragoste citato all’inizio. Sempre più frequenti gli eventi organizzati da grandi aziende, specialmente a Roma, sede ideale. “Ultimamente”, dice Amalia Rossi di Palombini (50 anni di attività) “abbiamo lavorato molto per il mondo dello sport, dalle Olimpiadi di Parigi a quelle invernali di Milano. E crescono richieste di allestimenti spettacolari, una volta abbiamo realizzato una gigantesca tenda beduina”.

Sire Ricevimenti
Sire Ricevimenti 

I prezzi (molto diversi tra le città, e tra città e provincia) partono da 120 euro a testa per il solo cibo, non meno di 350 se il servizio è completo. Coinvolgere grandi chef è diventato un must. Il gruppo guidato da Andrea La Caita, che opera in tutta Italia, collabora con big come Gennaro Esposito ed Enrico Cerea (Da Vittorio). L’anno scorso è nata la partnership tra Ernesto Iaccarino (Don Alfonso) e Sire Ricevimenti, fondata nel 1993 da Vincenzo Borrelli, che in Campania usa location strepitose, da Capodimonte alle Catacombe di San Gennaro. Borrelli è “soddisfattissimo, 20% in più in due anni. Il segreto è fare eventi taylor made. Anni fa abbiamo servito il pranzo a 18mila invitati della Fiat di Pomigliano d’Arco. L’anno scorso a un matrimonio abbiamo creato suggestive cascate di fiori pregiati. Tutti vogliono la libertà di scegliere e di stare insieme: senz’altro il migliore dei lunghi effetti del Covid”.

Catering Milanesi, dice la titolare Valentina Arata, ha sempre più richieste di cene di gala e di eventi che durano un’intera giornata, con servizi di cibo a orari diversi. Un’impresa sui generis quella di AlTatto, nata nel 2015 a Milano come catering/banqueting, solo vegetariana e di alto profilo, con clienti tra la moda e il design. “Ultimamente”, dice Sara Nicolosi, tra i fondatori, “ci arrivano tantissime richieste, segno di grande interesse, ma a volte il budget non è adeguato. Con i nostri clienti storici invece andiamo benissimo, e anche con altri simili, grazie al passaparola, perché privilegiamo la qualità sulla quantità: catering a passaggio o cene placé, il buffet è escluso per principio. Memorabile un allestimento, su richiesta, tutto specchi, dal tavolo alle sedute e al soffitto”. E in Puglia, Salotto Mescolanze e Specialità organizza feste fino a quattromila persone: “Da un paio d’anni sempre di più, e con numeri sempre maggiori” secondo Domenico Lamanna, socio fondatore.

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