Italia Croazia: la partita nel piatto è vincente per entrambe le parti. Lo confermano le stelle che brillano nella Guida Michelin croata 2026 appena presentata, che vede gli chef italiani premiati nella Rossa dei nostri dirimpettai. Con la novità più importante nella prima stella conquistata dall'Harry's Piccolo Poreč a Parenzo, premiato a soli tre mesi dall'apertura. Un progetto messo a punto all'interno del Pical Resort del gruppo Valamar in Istria e guidato dagli chef Matteo Metullio e Davide De Pra.
In un dialogo attraverso il mare, il ristorante neostellato è nato come estensione dell'omonimo bistellato triestino che un anno fa si era trasferito dal Grand Hotel Duchi D’Aosta nella nuova sede di Palazzo Dreher. L'idea è di far connettere gastronomicamente le due sponde dell'Adriatico, richiamando il percorso della storica ferrovia che un tempo univa Trieste a Parenzo. In cucina opera il resident chef croato Goran Hrastovcak, che ha affinato la sua tecnica nelle più importanti cucine europee, fra cui il ristorante romano tristellato La Pergola di Heinz Beck. Con Hrastovcak i due chef italiani Metullio e De Pra condividono la stessa visione di fine dining: valorizzare prodotti, tecniche e tradizioni comuni ai due Paesi.
Conferma le due stelle (le uniche della Croazia) per il terzo anno consecutivo il ristorante Agli Amici Rovinj a Rovigno, nel lussuoso Grand Park Hotel, sulla costa occidentale della penisola istriana. Cucina italiana d'autore firmata dallo chef Emanuele Scarello, che insieme alla sorella Michela, entrambi friulani, propone due menu degustazione dedicati ai prodotti del territorio uno di mare e l'altro di terra. Nel ristorante, aperto nel 2021 con la prima stella arrivata nello stesso anno, il resident chef è Simone De Lucca. La filosofia dell'intera brigata non ammette deroghe: una selezione rigorosa di produttori locali con al centro la stagionalità e la sostenibilità.