Il vino non cambia soltanto in base all’annata o alla bottiglia. Cambia anche nel bicchiere in cui viene servito. È una sensibilità sempre più diffusa nel mondo della degustazione, dove il calice viene considerato uno strumento capace di influenzare profumi, freschezza, struttura e percezione dell’alcol.
Negli ultimi anni molte aziende del settore hanno iniziato a sviluppare bicchieri progettati sulle caratteristiche organolettiche di specifici vini e territori, superando la distinzione classica tra calice “da rosso” o “da bianco”.
È il caso del progetto “Senses” di Italesse, che lavora sul concetto di “calice sensoriale”: un bicchiere pensato per valorizzarne identità, equilibrio ed espressività del vino. Tra questi c’è il T-made 95 Oslavia, calice professionale in vetro cristallino soffiato a bocca e lavorato a mano, studiato per Orange wine e vini macerati. La coppa ampia e dal fondo piatto aumenta il rapporto tra vino e ossigeno, aiutando a stemperare l’impatto alcolico e a esaltare morbidezza, complessità aromatica ed eleganza. Anche il diametro del bordo è stato progettato per accompagnare meglio freschezza ed equilibrio al palato.
Un lavoro che coinvolge designer, enologi, sommelier e ingegneri, segno di quanto si sia evoluta la cultura contemporanea del vino. Dietro la sua realizzazione c’è un lungo lavoro di progettazione: 12 mesi di studio, design e degustazioni, con oltre 320 assaggi effettuati insieme a sette produttori di Oslavia e 14 prototipi sviluppati prima di arrivare alla versione definitiva del bicchiere. Oggi si studiano non solo vitigni, terroir e fermentazioni, ma anche temperatura di servizio, ossigenazione e forma del bicchiere. Perché uno stesso vino può apparire più chiuso, duro o alcolico in un calice inadatto e invece rivelarsi più armonico e profondo in quello corretto.
Il T-made 95 fa parte di una linea di calici sviluppati per specifici territori e tipologie di vino, dai rossi strutturati agli Orange wine di Oslavia, una delle capitali italiane della macerazione. Tutti sono realizzati in vetro cristallino di ultima generazione, con particolare attenzione a leggerezza, trasparenza e maneggevolezza. Ma la carartteristica principale resta la leggerezza non solo in senso figurato, ma fisico: sono calici eterei che rendono la bevuta elegante.
Un approccio minuzioso che è anche il segno di un Made in Italy che continua a distinguersi non solo nella produzione vinicola, ma pure nella cultura del servizio.