Chi lascia Bolzano e prende la Südtiroler Weinstraße entra lentamente in un altro paesaggio. La strada del vino scende verso sud con curve larghe e viste aperte sui vigneti. Sono una quindicina di chilometri che sembrano fatti apposta per rallentare il passo. Le pergole disegnano i pendii, i masi appaiono tra i filari e, all’improvviso, tra gli alberi compare uno specchio d’acqua. È il lago di Caldaro, il più grande bacino naturale dell’Alto Adige e uno dei laghi balneabili più temperati dell’arco alpino. Attorno a quelle rive nasce da secoli un rosso che prende il suo nome dal lago stesso: Kalterersee. Il paese che lo circonda conta poco più di ottomila abitanti divisi in otto frazioni e vive di agricoltura da generazioni.
Territorio
I vigneti occupano circa 760 ettari, a cui se ne affiancano oltre 860 di frutticoltura, e formano un mosaico di piccoli appezzamenti che cambiano inclinazione e suolo da collina a collina. Qui domina la Schiava, varietà storica dell’area bolzanina. Le pergole che sorreggono le viti non sono soltanto una scelta agronomica. Sono un elemento del paesaggio, una struttura che protegge i grappoli dal sole diretto e che da lontano dà alle colline una trama quasi poetica nella quale il lago svolge un ruolo decisivo. L’acqua trattiene il calore e rende il clima sorprendentemente mite per queste latitudini.
Da questo microclima e equilibrio in vigna nasce lo stile del Kalterersee: un rosso agile, centrato sulla freschezza, spesso servito fresco. Noi ci permettiamo di consigliarlo molto fresco, o addirittura freddo, visto che andiamo verso la stagione calda, col beneplacito dei produttori. Troverete un rosso di grande versatilità che sta bene praticamente su tutto: una lasagna, una polenta del lago, ma anche pesci e carni bianche, sbizzarritevi. Negli ultimi anni questo rosso ha trovato anche un momento di racconto collettivo nell’Anteprima Kalterersee, degustazione annuale che riunisce produttori e operatori del settore. All’ultima edizione hanno partecipato ventuno aziende del territorio con le nuove annate dedicate alla Schiava del lago.
La selezione
Da questo profumato ouverture abbiamo scelto cinque vini che raccontano bene le diverse interpretazioni del Kalterersee.
Tenuta Niklas – Kalterersee Classico Superiore “Klaser Hecht” 2023
A Caldaro il luccio non è soltanto un pesce del lago, è anche il simbolo di questo vino che nasce che nasce sui pendii di Barleit, attorno ai quattrocento metri di altitudine. Argille e ciottoli calcarei danno vita a un rosso immediato, giocato su piccoli frutti rossi e su una vena sapida che accompagna la bevuta. In bocca è immediato e di semplicità disarmante. Una bottiglia pensata per la tavola quotidiana.
Seeperle – Kalterersee Classico Superiore “Arthur Rainer” 2025
Le vigne di Plantaditsch e Putznai raccontano due anime del territorio, tra calcare e ghiaia. Il risultato è un vino centrato su ciliegia e fragola con una leggera spezia sullo sfondo. La struttura resta morbida e composta, sostenuta da tannini delicati che accompagnano il sorso con discrezione. La chiusura mantiene un frutto pulito che invoglia a tornare al bicchiere.
Manincor – “Der Keil” Kalterersee Classico Superiore 2019
Sopra il lago esiste una parcella storica esposta a sud dove alcune viti superano il secolo di vita. L’annata 2019, con rese contenute e maturazioni lente, ha dato un vino preciso e luminoso. Ciliegia fresca e mandorla tostata guidano il profilo aromatico mentre la bocca scorre elegante senza perdere profondità. Qui la Schiava mostra quanto il territorio possa incidere sul carattere finale del vino.
Castel Sallegg – Vigna Bischofsleiten Kalterersee Classico Superiore 2023
Il vigneto si trova su una collina ripida vicino alle rive del lago e continua a essere coltivato con la pergola tradizionale. Amarena, ribes rosso e una sfumatura floreale introducono un sorso fresco e lineare sostenuto da tannini morbidi. La chiusura riporta una nota di mandorla che è quasi una firma del territorio.
Cantina Kaltern – Quintessenz Kalterersee Classico Superiore 2019
Questa selezione nasce da vecchie vigne tra St. Josef e i pendii che guardano il lago. L’annata 2019 ha richiesto una vendemmia lunga e ha prodotto un vino più strutturato rispetto alla media della denominazione. Ciliegia e lampone dominano il quadro aromatico mentre la bocca entra piena e sapida, sostenuta da tannini morbidi che accompagnano una persistenza insolitamente lunga per la tipologia. Un modo diverso di raccontare il Kalterersee.