“Il Prosecco è un fenomeno mondiale senza precedenti nell’ambito del vino e Conegliano Valdobbiadene ne è la culla” afferma Franco Adami, presidente del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, l’Ente che raggruppa circa 220 cantine e oltre tremila produttori fra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori. I quali coltivano e trasformano in spumante le uve coltivate tra “rive” delle ripide colline patrimonio Unesco, distribuite in un areale di ottomila ettari vitati a cavallo di quindici comuni della provincia trevigiana, tutelando e promuovendo la cultura e il valore del territorio di questo particolare prodotto. Tutela e promozione, dunque, ma anche controllo delle regole, che devono essere rispettate nell’interesse soprattutto del consumatore, permettendo così di trasmettere e toccare con mano il lavoro e la qualità contenuti in ogni calice bevuto.
Alla contrazione dei consumi registrata negli ultimi anni si contrappone la tendenza alla ricerca di una qualità sempre maggiore e sdoganare il pensiero di un vino di poco carattere è fra gli obiettivi del Consorzio. E lo fa comunicando chiaramente che l’utilizzo delle autoclavi per la spumantizzazione mira a valorizzare i vitigni autoctoni a partire dalla Glera, esaltandone le caratteristiche ma senza semplificare il processo; questo sistema permette di produrre vini versatili per ogni occasione, dalla convivialità di tutti i giorni ai più particolari momenti celebrativi. Ma grazie alla possibilità di utilizzare vini base di diverse annate, affinati e assemblati secondo le caratteristiche desiderate e solo successivamente spumantizzati, è anche possibile ottenere prodotti di qualità, più complessi e di maggior struttura, in grado di dialogare senza difficoltà con altre realtà spumantistiche.
L’ultima vendemmia stata il risultato di un’annata molto positiva, nella quale al lavoro in vigna si sono combinate le favorevoli condizioni metereologiche: le temperature, le piogge e il sole nei momenti giusti hanno permesso di ottenere uve sane con una maturazione perfetta. Un’ottima base per ottenere un prodotto di eccellenza che sarà la bollicina ufficiale della prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. In occasione di Vinitaly è stata infatti presentata la nuova etichetta, realizzata in esclusiva per l’importante kermesse in programma a Venezia il prossimo settembre. Un’iniziativa non nuova per il Prosecco Conegliano Valdobbiadene: insieme alle etichette realizzate per le due edizioni precedenti, si completa oggi una trilogia che racconta di come il Conegliano Valdobbiadene è arrivato nella città lagunare.
Gennarino Esposito, un nuovo locale a Cannes per “difendere l’identità della cucina italiana”
“Conegliano Valdobbiadene è la bollicina ufficiale di un evento di portata internazionale. Per noi è un onore grandissimo e questa bottiglia rappresenta il film che racconta il nostro lavoro, la scenografia è il nostro territorio. Ne siamo orgogliosi”. ha dichiarato emozionato il presidente Adami.