Dura esternamente ma dal cuore morbido, vestita di rosso e oro. È Roxanne, la dama amata da Cyrano de Bergerac cui ogni notte, tra le pagine del dramma di Edmond Rostand, le scrive struggenti lettere d’amore. A lei si ispira il nome della famosa caramella Rossana che questo anno compie un secolo di vita. Incarto rosso con scritta dorata, un guscio duro e cuore cremoso, da cento anni avvolge col suo sapore dolce di latte, mandorle e nocciole.
La Rossana fu una delle tante intuizioni di Luisa Spagnoli, fondatrice di Perugina. A lei si deve la formulazione di una caramella che potesse conservarsi nelle borse e nelle tasche dei cappotti, dalla forma di parallelepipedo con bordi smussati e dall’incarto impreziosito nei colori. Come già avvenuto per il Bacio, il sodalizio lavorativo con Federico Seneca portò all’ideazione del nome e del marketing. Pittore, pubblicitario e tra i più noti cartellonisti in Italia a quel tempo, Seneca ideò il nome e il tratto grafico degli incarti, contribuendo al successo della caramella. Mandorle e nocciole stemperate in note di latte dolce, rendono la Rossana adatta ai gusti di bambini e adulti, tanto che l’anno del debutto in soli due mesi venne venduta la produzione prevista per i primi dodici mesi.
Tra gli anni ‘30 e ‘40 la caramella in rosso si diffonde in tutta Italia, e negli anni ‘60 con Carosello entra a pieno diritto nell’immaginario collettivo, nonché nelle borse di tutte le mamme e nonne. “Rossana, un amore di caramella”, era il claim che le televisioni trasmettevano prima che i bambini andassero a dormire, legando sempre più la dolcezza della caramella con la storia d’amore narrata nell’opera letteraria. Mandorla, nocciola e latte i tratti distintivi della Rossana, che nel corso del secolo ha anche saputo innovarsi con nuovi sapori come pistacchio, cioccolato e cocco, ed è anche diventata crema spalmabile.
In coincidenza con il secolare compleanno di una delle caramelle più famose, e longeve, in Italia è nato anche un profumo: Caraml, opera del barbiere e profumiere pesarese Federico Renzi. “Faccio il barbiere, ma sono anche un autore e scrittore – racconta l’ideatore della fragranza gourmand –. Mi sono ispirato alla struggente storia d’amore che mi colpisce nel profondo”. Affascinato dal mondo dei profumi sin da bambino, Renzi ricorda che “da bambino, figlio unico, amavo affondare il naso in sciarpe e maglioni per annusare i profumi e imparare a conoscere e riconoscere le persone dal loro odore, da lì è nata la mia passione. Caraml è una dolcezza, vuole essere un gesto di dolcezza come profumazione così come lo è la leggendaria storia d’amore non corrisposto”.
Esordiente nel settore delle fragranze, da un anno Renzi ha lanciato la sua linea di profumi cosiddetti di nicchia e ora con questo debutta nel mondo dei profumi gourmand che sempre più stanno riscuotendo successo. Nella piramide olfattiva la composizione evoca, con ispirazioni legate alla memoria, la caramella dal cui incarto rosso traslucido i bambini hanno guardato il mondo, almeno per un momento: “Nocciola, mandorla, zenzero, cannella e chiodo di garofano sono le note di testa – spiega Renzi –. Latte, zucchero, coriandolo e tabacco il cuore della fragranza, di questo eau de parfum, e tra le note di fondo si riconoscono fava tonka, vaniglia, legni dolci e crema”.