Settimana toscana per il mondo del vino dacché sono in corso, dal week end passato, le “Anteprime” dei vini toscani al netto del Brunello di Montalcino (andato in scena a novembre) e della Vernaccia di San Giminiano, che attende la fine di maggio. Detto questo, il mio interesse per le Doc cosiddette “minori” mi ha sempre offerto grandi soddisfazioni. Ricordo la Doc Montecucco e poi l’Orcia, che può contare su validissimi produttori che hanno investito su un territorio per certi versi vergine, dimostrando quanto i terroir toscani siano tutti interessanti. Il nostro “Virgilio” fu Pasquale Forte, accasato a Rocca d’Orcia, che già vent’anni fa ci sfidò con il suo Supertuscan di cabernet franc, il Guardiavigna, assaggiato alla cieca con un Cheval Blanc. E vinse.
Oggi, parliamo di un altro imprenditore che ha avviato nel 2009 l’avventura della Tenuta in Val d’Orcia: la famiglia Sanoner, noti albergatori altoatesini da sette generazioni. Hanno acquisito un terreno sulla collina di Bagno Vignoni, celebre per la grande vasca termale in pietra al centro della piazza principale da cui sgorga la sorgente naturale di acqua a 49° C. Il motivo della scelta di questo angolo di Toscana è presto detto: dopo una vacanza in questi luoghi, si innamorano del posto e, dopo qualche tempo decisero di costruirvi un albergo di charme, l’Adler Spa Resort Thermae, inserendolo nel gruppo alberghiero di famiglia; poi, l’occasione di acquisire sette ettari ricchi di biodiversità annessi al complesso, dove fanno capolino anche due ettari vitati. L’occasione per approcciare anche il mondo del vino divenne ghiotta. Ed è inizialmente nel segno del sangiovese, tra passione e le prime nozioni di gestione imprenditoriale della viticoltura.
La storia
Scatta così il “secondo” innamoramento (dopo quello per la Toscana) e, affidandosi a un giovane e bravo enologo nato e cresciuto a Montalcino, Giuseppe Basta, oggi trentaseienne, partono gli investimenti fino a giungere agli attuali 15 ettari vitati (65 mila bottiglie) ad altezze medie di 450 metri, coltivati in regime biologico e biodinamico, proprio come Pasquale Forte. Stupiscono le numerose parcelle (una trentina) in cui sono frammezzati i terreni vitati, ognuna delle quali ha identità precise e differenti. Ne è esempio la declinazione e interpretazione dell’uva sangiovese in cantina, qui coltivata con diversi cloni differenti, così come sono diverse le esposizioni e i suoli sui quali è a dimora.
I vini, denominati tutti “Aetos” (dal greco “aquila”) per identificare l’azienda, corrisponde al termine tedesco “Adler” che simboleggia il loro gruppo alberghiero.
Elegante e fine il Vino Spumante Bio Rosè Brut “Aetos” 2024, piacevole charmat da sangiovese in purezza, ha colore buccia di cipolla e un sorso equilibrato. Fa quattro mesi in autoclave.
Il Bianco Toscana “Aetos” 2024, da greco (60%), vermentino (20%) e chardonnay (20%), vira verso l'oro, con note balsamiche e di mela gialla; al palato è pulito, intenso, strutturato e sapido. Frutto di vinificazioni separate a causa delle diverse epoche di vendemmia (chardonnay ad agosto, greco prima decade di ottobre), vinifica parte in cemento, parte in acciaio. Ottima l’intuizione del greco su queste colline, per un vino che ha ottenuto il massimo dei punteggi (i miei 5 *****).
Idem per il molto gradevole Orcia Rosato “Aetos” 2024, finissima espressione di sangiovese, con ritorni di frutta, caramella e melograno. Vendemmia precoce per garantire una buona acidità e freschezza al vino grazie alla vinificazione in bianco.
Infine, il tris da campioni si completa con il maestoso Orcia Sangiovese “Aetos” 2021: un rubino brillante che offre una speziatura animale su un tappeto di frutta fresca e marasca; in bocca dimostra equilibrio e giusta acidità ed è piacevolissimo. Le uve fermentano spontaneamente, grazie alla sola azione dei lieviti indigeni, in tini speciali di cemento provenienti dalla Francia. Dopo la fermentazione malolattica, il vino è affinato per almeno 12 mesi in tini di cemento, di acciaio e in botti di rovere da 10, 15 e 20 hl. Gran bella espressione di ciò che per noi rappresenta l’Orcia Doc.
Tenuta Sanoner
San Quirico D'Orcia (Si)
loc. Sant’Anna - fraz. Bagno Vignoni
tel. 05771698707
Una bottiglia di Orcia Sangiovese “Aetos” 2021: euro 28