Nel giorno del World Pizza Day, Napoli celebra uno dei suoi simboli più riconosciuti nel mondo attraverso un gesto che unisce gastronomia, musica e identità. A firmarlo è Gino Sorbillo, che rende omaggio alla pizza napoletana definendola «300 anni di storia, un monumento da mangiare, Napoli nel piatto», espressione di un orgoglio condiviso ben oltre i confini cittadini.
Per l’occasione, il pizzaiolo ha scelto di ospitare Geolier in uno dei suoi locali, dedicandogli una pizza speciale. L’incontro si è svolto al Centro Maximall di Pompei e si è trasformato in un momento simbolico di celebrazione collettiva. «Abbiamo ascoltato insieme Cchiù Fort – racconta Sorbillo – perché oggi vogliamo ricordare che è proprio la pizza napoletana, quella di tutti i pizzaioli napoletani, a essere la più forte, la più amata e la più richiesta».
Un messaggio che va oltre il singolo evento e diventa racconto di una città. «Arte e gastronomia insieme – conclude Sorbillo – per dire al mondo che Napoli è questo: un linguaggio comune che unisce eccellenze, valori e identità». Nel giorno dedicato alla pizza, il gesto assume così il valore di una dichiarazione culturale, in cui la tradizione si conferma ancora una volta strumento di racconto contemporaneo.