La storia

Così l’Italia dell’olio conquista il mondo

Così l’Italia dell’olio conquista il mondo

Piccole realtà locali dalle grandi virtù vengono promosse, come l’Olio di Roma Igp e l’Olio Sabina Dop che, dal 12 al 21 settembre, sono al centro di un’iniziativa che coinvolge 20 ristoranti selezionati tra Roma, Milano e Torino

2 minuti di lettura

L’Italia dell’olio conquista il mondo. L’extravergine di oliva (evo) “made in Italy” è nel carrello della spesa del 96% dei consumatori italiani che lo considerano un ingrediente irrinunciabile per la tavola. E da quando la dieta mediterranea ha avuto riconoscimenti dai nutrizionisti del mondo ed è stata inserita nel Patrimonio dell’Unesco, l’oro verde brilla più che mai. Ovunque. Il suo consumo globale ha superato i 3 milioni di tonnellate, allargando la platea a mercati emergenti fino in Sud America e in Asia. Leader mondiale nella biodiversità olivicola, con un patrimonio che conta oltre 500 cultivar distribuite su circa un milione di ettari di uliveti l’Italia tutta vanta una straordinaria varietà genetica che non solo garantisce extravergine d’oliva con profili sensoriali unici, apprezzati in tutto il mondo per qualità e autenticità, ma contribuisce anche a tutelare gli ecosistemi locali, proteggendo flora e fauna associate agli uliveti. La produzione lorda vendibile della filiera olivicola italiana raggiunge circa 1,2 miliardi di euro, che genera un valore complessivo di oltre 3,3 miliardi di euro l’anno coinvolgendo tra 160.000 e 197.000 occupati.

Ricchezza

In questo contesto di ricchezza agricola, culturale e ambientale, crescono piccole realtà locali dalle grandi virtù che meritano di essere conosciute e promosse come l’Olio di Roma Igp e l’Olio Sabina Dop, certificati e 100% italiani e ambasciatori di storia, tradizione, sostenibilità e biodiversità che, dal 12 al 21 settembre, sono al centro di un’iniziativa nazionale che vuole trasformare l’esperienza del gusto in un viaggio di conoscenza e consapevolezza: 20 ristoranti selezionati tra Roma, Milano e Torino offriranno al pubblico l’occasione di conoscere da vicino le due eccellenze i due extravergine fra degustazioni e abbinamenti mirati e studiati e anche diventando “un fil vert” di narrazione ed espressione del panorama olivicolo del nostro Paese.

L’Olio di Roma Igp si distingue per varietà come Itrana, Caninese e Moraiolo, con note fresche di erba, mandorla e carciofo, facilmente riconoscibili. Un dettaglio curioso: le olive vengono raccolte anche negli uliveti del Parco Archeologico del Colosseo, dove la tradizione romana rivive ogni anno attraverso la raccolta e la molitura, dando vita all’olio degli antichi romani.

L’Olio Sabina Dop, ottenuto da cultivar autoctone come Carboncella, Leccino e Rosciola, è noto per il suo profilo fruttato, armonico e leggermente piccante. Insieme ad altri oli è stato uno dei primi a fregiarsi della Denominazione di origine protetta (Dop), prestigioso riconoscimento europeo ottenuto nel 1995. Le aziende aderenti ai due consorzi offrono inoltre, durante tutto l’anno, l’opportunità di scoprire il mondo dei due extravergine attraverso percorsi di oleoturismo per informare e coinvolgere i consumatori. Visite guidate tra oliveti e frantoi, dove la scoperta delle tecniche di coltivazione, delle fasi di produzione e delle peculiarità delle due certificazioni si trasforma in un’esperienza concreta e coinvolgente, arricchita dalla possibilità di degustare gli oli direttamente nei luoghi di origine. Per favorire una cultura alimentare più consapevole e profonda.

Protagonisti

Ecco gli indirizzi coinvolti a Roma, Torino e Milano.

Roma: Apulieius (Via del Tempio di Diana 15), Giggetto a Portico d'Ottavia (Via del Portico d'Ottavia 21/a), Fortunato al Pantheon (Via del Pantheon 55), Ar Galletto (Piazza Farnese 104), Amedeo (Via Principe Amedeo 16/18), Osteria di Monteverde (Via P Cartoni 163), Dar Nasone (Via Fezzan 24/26), Zerosettantacinque (Via dei Cerchi 65), Calice d'oro (Via Monte Beni 16), Romantica (Via Emanuele Filiberto 52), La locanda di Bacco (Via Flavia 32), Cast Cinebistrot (Largo Marcello Mastroianni 1), Trippa (via G Mameli 15/16), La sol fa (Via G Sommeiller 19), Angies (Piazza Mignanelli 21/a), Romanè (Via Cipro 106), Frontoni (Via Assisi 117), Terre e Domus (Foro Traiano 82); Torino: Te Pareva (Corso G Siccardi 15); Milano: Cacio e Pepe (Viale Giangaleazzo 3).

Info: www.oliodiromaigp-sabinadop.it

Scegli su quale testata vuoi vedere questo contenuto