In cantina

A Montefalco con Giampaolo Tabarrini, il vignaiolo geniale

A Montefalco con Giampaolo Tabarrini, il vignaiolo geniale

Il viticoltore ha anche inventato una botte multifunzionale che fa anche da stoccaggio e stabilizzatore. Il re della vigna è il Sagrantino figli del vari cru: ognuno racconta una storia a sé. Da provare il Montefalco Rosso “Boccatone” 2020

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Parliamoci chiaro: i produttori umbri del Montefalco rappresentano ognuno un mondo a sé, come le monadi. E bisogna entrare in relazione, cosa non scontata, per conoscerli. Detto questo, Giampaolo Tabarrini è un personaggio assai originale, che ha saputo raccogliere il testimone di una tradizione familiare lunga tre generazioni, inaugurando negli anni Novanta una nuova era per l'azienda. La costruzione della nuova cantina è del 2003, successivamente ampliata nel 2018, ha segnato un ulteriore, importante passo verso l'eccellenza qualitativa. Questa struttura moderna, con la sua caratteristica torre in mattoni, è il cuore pulsante dell'attività, dove si svolgono tutte le fasi della lavorazione, dalla fermentazione all'affinamento, fino all'accoglienza e alla degustazione. Un vero gioiello è la "barrel room", dove le botti riposano in un ambiente suggestivo, con impianto di illuminazione attivabile da remoto e in grado di riprodurre lo spettro della luce solare. E poi i grandi scaffali a muro dove vengono conservate le vecchie annate dei suoi vini, fino all’ultima parete, quella dei “vini degli amici”, perché per Giampaolo la condivisione è un valore imprescindibile.

Baluardo di territorialità, uva regina è il sagrantino, al pari del trebbiano spoletino tra quelle bianche. Riguardo quest’ultimo, è stato fatto un grande lavoro di selezione clonale in collaborazione con l'Università di Firenze, partendo da sole 13 piante produttive all’impianto di nuove vigne di proprietà, capaci di dare continuità a un lavoro sulla varietà iniziato molti anni fa, in maniera del tutto pionieristica.

Oggi, l'azienda conta su 22 ettari di terreno, di cui 15 vitati (65 mila le bottiglie), suddivisi in nove appezzamenti che regalano scorci paesaggistici di rara bellezza. I vigneti, condotti secondo i principi dell'agricoltura sostenibile, si trovano in una zona vocata per la viticoltura, caratterizzata da un clima ideale e da terreni ricchi di minerali.

Tra le etichette di punta, bisogna accedere alla straordinaria gamma di Sagrantino, prodotti con vinificazioni separate delle vigne per ottenere dei Cru che raccontano con accenti diversi la lingua del territorio; ma anche il bianco "Adarmando", da uve trebbiano spoletino, dedicato al nonno materno è stato il nostro miglior vino Bianco d’Italia, in assoluto, nel 2017.

Una conferma è quindi l’assaggio dell’Umbria Bianco “Adarmando” 2023: si presenta con un colore oro brillante e un naso molto intenso, con note di papaia che si uniscono su un elegante fondo minerale; in bocca è pieno, appagante, con un finale decisamente lungo. Ottenuto al 100% da selezione clonale trebbiano Tabarrini, vinifica per almeno un anno in acciaio, prima del riposo finale in bottiglia per sei mesi. Bottiglia imperdibile.

Passando ai rossi, il Montefalco Sagrantino “Il Bisbetico Domato” 2020 è un rosso dal naso profondo e verticale, con un netto richiamo all'anice, mentre al palato è pieno, caratterizzato da un tannino ben disteso e da una notevole pienezza. E’ realizzato seguendo il "Metodo Tabarrini", un’idea rivoluzionaria brevettata da Giampaolo in persona e per il quale ha impiegato sette anni di studi e di prove: ha infatti inventato (e brevettato) una botte multifunzionale che funge da fermentino, stoccaggio, semprepieno, stabilizzatore, insomma una botte che le sostituisce tutte e che in aggiunta ha questo nuovo concetto di fermentazione spontanea, senza lieviti aggiunti, che dura almeno 10 mesi sulle bucce; diraspate le uve non c’è più bisogno di fare délestage, rimontati, follature. Non è un sistema rotativo e non funziona con CO2 come altri sistemi.

Questo metodo innovativo rappresenta una sfida alla tradizione vinicola del territorio, che spesso tende a valorizzare la rusticità e la potenza del Sagrantino (caratteristica che spesso difetta di contemporaneità). Giampaolo, invece, ha voluto dimostrare che questo vitigno può esprimere anche raffinatezza ed equilibrio, senza perdere la sua personalità unica.

Il Montefalco Sagrantino “Campo alla Cerqua” 2020 ha profumi profondi di frutta sotto spirito e cioccolato che anticipano un sorso pieno, intenso e avvolgente, con un tannino diffuso e setoso. Fa macerazione sulle bucce per oltre 1 mese, 3 anni di affinamento in botti grandi, rovere francese e un anno in bottiglia prima della commercializzazione.

Infine, il Montefalco Rosso “Boccatone” 2020 è ottenuto in prevalenza da sangiovese con aggiunta di barbera e varietà autoctone di Montefalco. Al naso fa emergere note selvatiche, minerali, con sentori di roccia e polvere da sparo, coerente al palato, dove si conferma pieno e spiccatamente minerale. Almeno 2 anni di affinamento in botti di rovere francese e un anno in bottiglia. Che dire? Abbiamo potuto incontrare un genio!

AZIENDA AGRICOLA GIAMPAOLO TABARRINI

Frazione Turrita, Montefalco (Pg)

Tel: 0742379351

Umbria Bianco “Adarmando: 20 euro

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