L'appuntamento

Chef da tutto il mondo, grandi artigiani e giovani promesse: a giugno torna “Festa a Vico”

Un momento della passata edizione
Un momento della passata edizione 

La nuova edizione della kermesse ideata da Gennarino Esposito: attese oltre 50 mila presenze ei tre giorni dell’evento

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“Negli anni abbiamo cambiato tante cose, ma quello che resta sempre è l'idea di una festa della cucina, una festa per la gente che ama il cibo. Attraverso quello che sappiamo fare meglio cerchiamo di aiutare fondazioni, onlus e associazioni che abbiamo selezionato a raggiungere i loro obiettivi durante l'anno. La causa benefica è il motore che porta avanti tutto". Ecco cos'è in estrema sintesi La Festa a Vico organizzata da più di vent'anni dallo chef Gennaro Esposito nella sua città, sulla costiera sorrentina. "Per la pandemia siamo stati fermi tre anni. È stata dura ricominciare, ma dopo l'esperienza dell'anno scorso posso dire che ormai siamo più forti di prima". Nei giorni dal 9 all'11 giugno, per la 22esima edizione, sono attese 50mila persone in un paese Vico Equense, che di suo ne conterebbe nemmeno la metà.

Trecento chef italiani e internazionali. "Quest'anno abbiamo cercato di dare una chiave più internazionale all'appuntamento - racconta lo chef de La Torre del Saracino, due stelle Michelin -. Abbiamo chiesto a chef da tutto il mondo una loro interpretazione della cucina italiana. Penso possa essere interessante vedere come pensano e realizzano con la loro esperienza i nostri piatti. Nessuno si è tirato indietro: è sempre un piacere vedere come i colleghi rispondono a questa iniziativa". Tanto che ad accettare l'invito sono circa trecento chef.

Così per Bites of Italy, lunedì 9 giugno, in cucina con Massimo Bottura ed Esposito, arriveranno Alex Atala (D.O.M., San Paolo - 2 Stelle Michelin), Manu Buffara (Manu, Curitiba - 2 Stelle Michelin), Carlo Cracco (Cracco, Milano - 1 Stella Michelin), Quique Dacosta (Quique Dacosta Restaurante, Dénia - 3 Stelle Michelin), Giancarlo Morelli ( Pomiroeu, Seregno ), Himanshu Saini (Trèsind Studio, Dubai - 2 Stelle Michelin), Antonia Klugmann (L'Argine a Vencò, Dolegna del Collio - 1 Stella Michelin) e i maestri Ampi con Sal De Riso.

Non mancano le novità. "Quest'anno sono riuscito a realizzare un progetto a cui pensavo da tempo", ha annunciato Esposito. E nell'anno in cui la Festa a Vico è dedicata a “È tempo di” l'appuntamento è anche a teatro per il Premio “Sostanza”, in collaborazione con Forbes, dedicato ad artigiani e piccoli produttori di tutta Italia. "Ho fatto una domanda secca a 25 chef : mi dovevano indicare l'artigiano che avrebbero messo sulla loro ipotetica arca di Noè. Da quello che mi hanno risposto abbiamo scelto gli artigiani da premiare. Pensavo da tempo ad un momento come questo. L'obiettivo è creare una comunità intorno al mondo del cibo che comprende figure diverse che lavorano con la stessa grande passione per la materia prima".

Una festa per tutti. Talk, masterclass e degustazioni: oltre alle cene e alle feste serali tanti appuntamenti per conoscere, approfondire il mondo del food e del wine (si parlerà anche di vini botritizzati e di Bordeaux). Martedì dalle 18,30 per "La Repubblica del Cibo" si sistemeranno lungo le strade del centro del paese più di 200 postazioni con il meglio della cucina italiana. Novità di quest'anno la sezione speciale nel chiostro della SS Trinità dedicata alle osterie e trattorie storiche d'Italia. Mercoledì alle 13, "Una Promessa è una Promessa" l'appuntamento alla Torre del Saracino con lo chef Gennaro Esposito e i giovani talenti della cucina italiana con, tra gli altri, Sabrina Macrì, Francesca Barone, Tina Marcelli, Tommaso Forino.

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