"Nonna Bruna è volata in cielo a 96 anni lasciandoci tanti bellissimi ricordi. Grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Buon viaggio nonna". Poche righe piene di dolcezza e gratitudine apparse nella serata di lunedì 14 aprile su Instagram in un messaggio dedicato alla nonna appena scomparsa sotto l'immagine di una donna dallo sguardo profondo e sereno che trasmette esperienza e passione. E Bruna Rubens Santini di esperienza e passione ne aveva davvero tanta.
Lei, considerata la “custode del gusto” all’interno della famiglia Santini, figura centrale nella storia del ristorante "Dal Pescatore" a Runate, frazione di Canneto sull’Oglio (Mantova) era la moglie di Giovanni Santini con il quale aveva dato continuità all’attività del suocero Antonio che quel ristorante lo aveva fondato nel 1925 insieme alla sua sposa Teresa. E che era il “pescatore”, da cui il nome di quello che anno dopo anno si è confermato un antro magico di sapori e segreti culinari che sanno di eccellenza conquistando nel 1996 le tre stelle Michelin.
Nonna Bruna è stata sempre una presenza di valore nel valore, specializzandosi nella preparazione della pasta all’uovo fatta in casa, agnoli in brodo di gallina, tortelli di zucca e tagliatelle. E seguendo sempre tutto anche dopo l’ingresso di Nadia, moglie di Antonio. Così la ricorda Eleonora Cozzella direttrice del Gusto: "Se capitava di andare in cucina per salutare gli chef, Nadia e Giovanni Santini, era possibile trovarla al lavoro alla spianatoia a stendere la sfoglia e magari, se qualcuno l’aveva fatta innervosire, vederla sgridare il malcapitato brandendo il mattarello.
Era l’anima della cucina. È con lei che Nadia Santini - già miglior donna chef per i 50 Best - ha iniziato a cucinare ed è lei che è stata anello di congiunzione tra il primo Dal Pescatore, semplice osteria dove si serviva pesce d’acqua dolce, fondata da suo padre Antonio, all’elegante attuale Ristorante tre stelle Michelin, che suo figlio Antonio con la moglie Nadia hanno reso un capolavoro di alta cucina e di accoglienza".