Il buono che fa del bene. E che aiuta la ricerca. È il caso di Due SLAvadent alla SLA, un evento di sostegno alla causa che torna dopo il grande successo della prima edizione. Una speciale serata dedicata alla cura della Sclerosi Laterale Amiotrofica, promossa dal Centro Clinico NeMO di Milano, che si muove lungo il solco dell’arte e della solidarietà. Un evento che, attraverso l’arte, il buon cibo e la solidarietà, unisce il sorriso all’impegno concreto.
L’iniziativa, ideata e diretta da Enrico Bertolino, avrà luogo il 23 marzo (h 19.30) presso la Galleria del Blocco Sud dell’Ospedale Niguarda di Milano. Per l’occasione ci sarà un palco su cui si avvicenderanno, accanto al comico milanese, nomi di spicco della nostra scena artistica. Compreso il duo Ale e Franz, reduce dal successo di “Raiduo” sulle reti RAI. “Possiamo dare uno schiaffo simbolico alla SLA con il sorriso e la gentilezza” ha sottolineato Bertolino nello spiegare il motivo e le intenzioni che sono alla base di un evento come questo.
Ma perché “il buono che fa del bene”? Presto detto. A impreziosire l’evento ci sarà infatti il contributo di una brigata di venti chef e maestri panificatori di grande rilievo, volontari dell’Associazione Slafood, ma anche membri dell’Apci (Associazione Panificatori di Milano), Richemont Club Italia e Athletic Chef. Guidati dall’instancabile presidente Davide Rafanelli, prepareranno un aperitivo di benvenuto e un risotto (d’altronde, siamo a Milano, cos’altro?) pensati appositamente per l’occasione. A giostrarsi in cucina ci saranno, tra gli altri, Roberto Carcangiu, Fabio Zanetello, Matteo Cunsolo, Roberto Valbuzzi, Cristian Benvenuto e molti altri. Cucinare insieme non solo come necessità, dato il numero di persone attese all’evento, ma anche e soprattutto come richiamo all’incredibile potere del cibo di dare conforto e unire attorno al tavolo.
Promosso dai Centri Clinici NeMO, dall’Ospedale Niguarda e dall’Associazione Slafood, l’evento gode del patrocinio di Aisla, Wamba e Athena Ets, con il prezioso sostegno di Jesurum Leoni Comunicazione, Gierrelift e Overline, questa seconda edizione di SLAvadent porta con sé grandi aspettative. Il debutto aveva raccolto oltre 23mila euro, una cifra che ha contribuito attivamente ad aiutare le migliaia di malati di Sla che ci sono oggi in Italia.I posti sono limitati, si accede su prenotazione con una donazione minima di 50 euro (tutte le info qui). Non una richiesta enorme, ma un contributo piccolo e importante come un sorriso. D’altronde l’invito non è solo un invito a cena, quanto piuttosto a “continuare a esserci, uniti nella speranza di una risposta sempre più efficace”.