Birra, sì. Food e streetfood, pure. Ma anche più spazio alla mixology, contest per il migliore spillatore, gare tra chef (comprese quelle dedica te alla cucina plant based) e riflessioni sulle tendenze del beverage .La decima edizione di Beer&Food Attraction, a Riminifiera dal 16 al18 febbraio, si conferma un laboratorio di novità grazie alle proposte di quasi 500 espositori divisi in 5 aree tematiche. Ecco alcuni appu tamenti da non perdere.
Birra protagonista, ovviamente. Sale l’attesa per scoprire i vincitori del contest Birra dell’Anno (16 febbraio), che premia le migliori birre artigianali e incorona il miglior birrificio. Parallelamente, non può mancare l’elezione del migliorspillatore. Due i concorsi. Il primo è la finale Draught Masters di Stella Artois che mette a confronto 8 spillatori arrivati in finale dopo due tappe di selezione. Il secondo è il Master Tap, che vede in gara 50 candidati da tutta Italia valutati per la loro pulizia, tecnica e precisione. Pizza e birra artigianale, il più classico degli abbinamenti, condividono un elemento essenziale: la fermentazione. Il 16 febbraio, alla Beer&Tech Arena un simposio organizzato da Unionbirrai e Scuola italiana pizzaioli esplora l’interazione tra queste due referenze analizzando non solo i principi per una ccoppiata perfetta, ma anche le connessioni gustative e tattili.
Il ghiaccio non è tutto uguale. A dirlo è l’azienda specializzata in produzione e fornitura di ghiac cio Fredd che, nel padiglione C1,presso il Mixology Village, sfata falsi miti e traccia nuovi trend con una masterclass dedicata. Dalla tecnica del cryo concentration o freeze concentration (usata per separare l’acqua dagli altri elementi presenti nel liquido così da creare del ghiaccio in cui l’acqua si scoglie per prima lasciando una parte concentrata che può essere usata per arricchire il cocktail nel processodi scongelamento) a quella dello switching (che prevede la rimozione dell’acqua da uno spirito tramite congelamento per sostituirla completamente con altri liquidi aromatici, ad esempio un succo chiarificato), passando per cubetti dalla forma personalizzata.
A proposito di mixology, che perquesta edizione può contare su un +30% di spazio espositivo, nell’Ho reca Arena, padiglione C3, alcuni esperti del settore si confrontano sul fenomeno No.Lo. Alcol, sempre più in voga fra i consumatori. Soprattutto i più giovani. Un vero e proprio cambio di paradigma (e di referenze a scaffale, a partire dall’ingresso dei vini sparkling come ingrediente del cocktail). In questo cambio di prospettive, rientra anche l’acqua e lo scontro tra due filosofie: acqua minerale in bottiglia o acqua di rete in caraffa sul tavolo del ristorante? Larisposta è attesa il 17 febbraio in un panel dedicato dal titolo “Riflettori sull’acqua: la qualità al ristorante che fa la differenza” (Horeca Arena,padiglione C3). Non mancano poi le gare fra chef. Due quelle in programma durante i tre giorni di fiera: i Campionati della Cucina Italiana e la Global chefs challenge – European Grand Prix. I primi sono organizzati dalla Federazione italiana cuochi (Fic) con un totale di 500 concorrenti in gara suddivisi fra 9 categorie. La seconda competizione,invece, prevede quattro categorie di concorso a cui partecipano professionisti da tutto il mondo. Infine, spazio all’innovazione con il Lorenzo Cagnoni Award a cura di Angi (Associazione nazionale giovani imprenditori) con 15 startup in gara. Da chi propone prodotti ready to drink (settore in forte ascesa, con il 26% dei consumatori che già li acquistano) a chi fornisce analisi microbologica degli alimenti, dalle app per prenotare il ristorante a quelle per digitalizzare il menu.