La puntata

Masterchef, lo scoglio dell’abbinamento pesce-formaggio e la compilation di Locatelli disc jockey

Franco e Katia
Franco e Katia 

Per la nona tappa del percorso del talent show di Sky, tensioni e strategie tra i concorrenti. Con un’escursione nel mondo dell’arte

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Nella squadra ristretta (sono rimasti in sette) si allungano le distanze tra i concorrenti. Anna, Mary e Katia cominciano a prendersi le misure. Succede al Pressure: Mary non ha apprezzato il fatto che le sia stato assegnato l'ingrediente più facile, e Katia non è contenta di avere avuto invece quello più difficile. Anna ha scelto così e comincia a guardare tutti dall'alto al basso, non solo perché è in balconata. È sempre più spesso tra i migliori, mentre Mary è sempre più spesso tra i peggiori. Franco gigioneggia, e intanto si sceglie i partner più bravi (vedi l'esterna a Rovereto). La puntata è iniziata con un "piatto criminale" così l'hanno chiamato i tre giudici raggiunti per l'occasione da Pablo Trincia, ed è finita con un ingrediente killer portato direttamente da Jacopo Ticchi, il macellaio del mare. C'è chi si è salvato subito (Claudio, che ha anche vinto la Mistery) e chi ha rischiato grosso (Simone, sempre più in affanno). Mancano tre settimane alla finale e questo è quello che è successo nella nona puntata.

Il piatto criminale. A raccontare la sfida che aspetta i concorrenti è il noto podcaster di crime story, Pablo Trincia, chiamato come esperto di "crimini gastronomici". La prima prova della serata consiste nel creare un piatto che ricrei una crime story mettendo insieme due ingredienti arditi, pesce e formaggio. "Il crimine è dietro l'angolo", dice lo chef Giorgio Locatelli. Barbieri invece spiega come sia un abbinamento presente in tante ricette tradizionali come nell'involtino di pesce spada e provola, o nelle cozze alla spezzina (con Parmigiano). Sotto la Mistery Box ci sono Gorgonzola, mozzarella, pecorino, e scampi, mussoli e branzino. Tra i migliori c'è Anna, il suo piatto ha un impiattamento straordinario. Si chiama "Assassinio sull'Orient Express" ed è un involtino di branzino ripieno di albicocca e scampi con crema di mussoli e Gorgonzola, cavolfiori affumicati e foglia di mizuna fritta, amaranto e pecorino grattuggiato. Claudio porta ai giudici "L'ho scampata": spugne di scampi su fondo di harissa e scampi con fonduta di pecorino. Doppio assaggio per lo chef Cannavacciuolo. Terzo tra i migliori è Franco con "Accoglienza": tartellette ripiene di crema di mussoli e Gorgonzola. "Nulla di sbagliato, ma gli manca qualcosa" dice Locatelli. La vittoria è di Claudio.

Jacopo Ticchi con Antonino Cannavacciuolo
Jacopo Ticchi con Antonino Cannavacciuolo 

Locatelli dj. Lo chef Locatelli mixa per i concorrenti musica e ingredienti. Racconta di quando George Michael era un suo cliente. Dell'insalata di tonno e borlotti che preparava per Madonna (che poi beveva il vino rosso con la cannuccia per non sporcare i denti). In cucina, qui invece, ci sono tre cloche. Una psichedelica, con lenticchie rosse e zucca bottiglia che cucineranno Gianni, Franco e Mary. L'ha deciso Claudio in virtù del suo vantaggio dopo la vittoria della Mistery. Claudio poi sceglie per sé e per Katia gli ingredienti più difficili, quelli della cloche punk con creste di gallo e birra. Per Anna, Jack e Simone invece la cloche pop con bacon e concentrato di pomodoro. Vince a mani basse Franco che doveva cucinare il piatto vegano. Ha presentato ai giudici "Franco in the Varasi Sky", dahl di lenticchie con salsa di arachidi e chutney di uva e zucca. Il piatto è centrato di sapore e ben bilanciato. Gli altri due piatti vegani, quello di Mary e Gianni, sono invece tra i peggiori, insieme al piatto di Claudio. Anche Katia ha avuto difficoltà nella realizzazione del piatto, e si è giocata la Golden Pin, l'immunità. I giudici salvano subito Claudio (c'era l'idea e la salsa alle ostriche era buona), mentre lasciano a bagnomaria Mary e Gianni. Che non escono dallo show, ma indossano il grembiule nero per aspettare direttamente il Pressure. Nessuna prova in esterna per loro.

Un tuffo nell'arte. MasterChef porta l'arte nel piatto e per farlo sceglie uno dei più importanti musei di arte contemporanea d'Italia, il Mart di Rovereto. Qui gli aspiranti chef, sei per questa prova e divisi a coppie in tre squadre devono cucinare di fronte ad una giuria di esperti in arte e gastronomia. I piatti devono interpretare le principali correnti dell'ultimo secolo: Futurismo, Astrazione e Metafisica. Franco sceglie la compagna, Anna, e la corrente, l'Astrazione: l'ingrediente base sarà la farina di polenta e nel piatto dovranno esserci forme geometriche, gioco e racconto di sensazione. Jack e Claudio cucineranno con tre tipi di pasta secca ispirati dalla Metafisica: nel piatto dovranno esserci enigma, ombre, prospettiva estrema. Infine Katia e Simone dovranno interpretare il Futurismo con velocità, movimento, spirale e rottura degli schemi: dovranno usare una mela e trasformare un dolce in un piatto salato. Solo una coppia eviterà il Pressure test dopo questo tuffo nell'arte. Katia e Simone sono i concorrenti più in difficoltà. Anna e Franco i più decisi. Ai critici d'arte e gastronomici piace soprattutto il piatto di Franco e Anna ispirato al quadro di Bruno Munari "Otto colori in un quadrato": un quadrato di polenta fritta, mousse di trota, quenelle di funghi e pomodorini marinati. Ottengono novantacinque punti su cento e salgono subito in balconata. Per gli altri invece c'è il Pressure.

Sei tagli di ombrina. Sei concorrenti in gara per l'ultima prova: si uniscono a Mary e Gianni, Katia, Simone, Claudio e Jack. Ma soprattutto arrivano i rinforzi per i giudici: entra in scena Jacopo Ticchi, il macellaio del mare, esperto nella frollatura del pesce, con umidità e temperatura controllata si esalta sapore e consistenza delle carni. Testa, collare, coda, ventresca e due filetti sono le parti di ombrina che i concorrenti devono cucinare. Due minuti di tempo per la spesa in dispensa e 30 minuti per cucinare. Mary e Gianni hanno le parti più facili, i due filetti. Claudio è a suo agio con la testa. Katia non è contenta di avere la coda. Simone ha il collare, difficile da pulire; a Jack la ventresca. Gianni aiuta Katia con la menta (le serve per preparare le zucchine alla scapece). Il piatto di Jack è troppo dolce, sbaglia nel mettere insieme gli ingredienti (troppo burro con la ventresca). Mary, tremolante, azzecca invece l'accostamento del porro con l'ombrina. Il piatto di Claudio invece per Locatelli "è un po' noioso". Non piace il piatto di Gianni. Barbieri si arrabbia prima con Simone (non ha pulito bene. Il pesce, nel piatto c'è il nervo) e poi con Katia (le contesta la ricetta delle zucchine e la semplicità del piatto). È il momento dei conti: Jack, Claudio e Mary salgono in balconata; Gianni, Simone e Katia restano di fronte ai giudici. Barbieri illustra gli errori di ciascuno. Quelli di Katia sono i meno gravi. Tra Simone e Gianni, è Simone a salvarsi, almeno l'idea del suo piatto era buona. Gianni si toglie il grembiule, esce dalla cucina e dallo show.

Nella prossima puntata di MasterChef Italia, lo show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy (tutti i giovedì in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW) si cucinerà a staffetta e i concorrenti incontreranno sia Rasmus Munk che Hélène Darroze, una delle chef più stellate di sempre.

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