La serata

Caponata, ravioli, porchetta e frappe: il menu tutto italiano della cena di Carlo e Camilla

Il re Carlo fra gli ospiti (@madeforsocialmedia)
Il re Carlo fra gli ospiti (@madeforsocialmedia) 

La cena di gala del Re e della Regina con il nostro ambasciatore. I piatti cucinati dallo chef calabrese Francesco Mazzei, star della tv in Inghilterra, e scelti insieme all’attore Stanley Tucci

3 minuti di lettura

Un assaggio di Italia prima del loro tour di quattro giorni in programma dal 9 aprile quando giungeranno a Roma per fare visita al Papa, incontrare varie autorità e spostarsi poi a Ravenna. Questa sera re Carlo e la regina Camilla hanno avuto il piacere di immergersi in un viaggio di gusti e sapori che ha voluto rendere omaggio proprio alla lunga amicizia tra i due Paesi. La cornice è stata quella di Highgrove Palace, una delle residenze reali nel Gloucestershire, dove i due padroni di casa hanno ospitato l’ambasciatore italiano a Londra Inigo Lambertini, la moglie Maria Grazia e altri ospiti d’eccezione tra i quali Stanley Tucci. Una presenza molto particolare, quella di Tucci, che molti ricorderanno nei panni di Nigel, l’estroso direttore artistico ne "Il diavolo veste Prada" e più di recente Aldo Bellini, il progressista cardinale in "Conclave" tra i candidati all'Oscar per il miglior film dell'anno; è stata affidata proprio a lui la scelta del menù di questa speciale serata, ideato in tandem con Francesco Mazzei, chef di origine calabrese, da anni nel Regno Unito e ambasciatore della cucina italiana nel mondo, tanto da essere stato nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

Stanley Tucci e Francesco Mazzei in cucina prima della cena
Stanley Tucci e Francesco Mazzei in cucina prima della cena 

Tucci e Mazzei non sono nuovi a queste speciali collaborazioni culinarie. Nel 2011 lo chef italiano curò personalmente il catering per la festa londinese del matrimonio dell’attore, e negli anni a seguire di nuovo insieme di fronte alle telecamera di “Searching for Italy”, una serie televisiva che ha spopolato negli Stati Uniti e nel Regno Unito, durante la quale Tucci ha raccontato le sue origini italiane incontrando produttori, ristoratori e cuochi, tra i quali proprio Mazzei. Questa speciale sinergia è stata volutamente riportata in tutti i piatti che sono stati serviti per il piacere di re Carlo, della regina Camilla e dei loro speciali ospiti.

Carlo d'Inghilterra con lo chef Francesco Mazzei durante un ricevimento di alcuni anni fa
Carlo d'Inghilterra con lo chef Francesco Mazzei durante un ricevimento di alcuni anni fa 

“Per meglio enfatizzare la speciale amicizia tra i due Paesi, con Stanley abbiamo pensato a un menù italiano realizzato con prodotti quasi tutti provenienti dal Regno Unito. Piatti semplici ma ricchi di gusto e storia - ci racconta in esclusiva lo chef Mazzei -. Per settimane ho viaggiato in auto e in treno visitando personalmente i produttori, sia inglesi che italiani, i quali hanno trasferito qui le loro competenze e devo ammettere, ma ne ero già molto consapevole, ho trovato delle eccellenze che non hanno nulla da invidiare a quelle del Belpaese. Gli unici prodotti che ho fatto arrivare dall’Italia sono l’olio di oliva dell’azienda Farchioni e i vini. Non me ne vogliano gli amici produttori inglesi, ma devono ancora lavorare per giungere al livello dei nostri”.

Roberto Bolle fra gli ospiti della serata (@madeforsocialmedia)
Roberto Bolle fra gli ospiti della serata (@madeforsocialmedia) 

I pomodori utilizzati sono quelli coltivati sull’Isola di Wight, il maialino è stato allevato nel Devon, dal Galles arriva il burro e il granchio dal mare della Scozia, il pecorino è prodotto da Mario Olianas, un sardo che si è trasferito nel Yorkshire nel 2001 creando un caseificio che lavora solo latte di pecore e mucche locali, mentre da Rare & Pasture, fattoria specializzata in insaccati del Fowlescombe, arrivano il salame, la coppa e il prosciutto che sono stati preparati espressamente per l’occasione seguendo le indicazioni di Mazzei. È la prima volta che lo chef italiano cucina personalmente per i Windsor, nonostante abbia incontrato più volte i componenti della famiglia reale nel corso della sua decennale esperienza e nei più disparati gala e cerimonie. Lo stesso vale per il resto della brigata composta da giovani cuochi italiani, anzi “Tutti calabresi come me!” come tiene a sottolineare il capo chef; si tratta di Simone Petulla, Francesco Chiarelli e Marina Zerbib.

Durante il ricevimento sono stati serviti assaggi di salumi, patè toscano con della coppa, tortino di pecorino e caponatina preparata sempre con verdure di origine inglese, tutto accompagnato dagli aperitivi mixati da Alessandro Palazzi, storico capo barman del Duke (dove è nato il leggendario Martini di James Bond), a base di liquori di erbe ed aromi coltivati nel parco della residenza di Highgrove. Per la cena sono stati serviti panzanella di granchio per antipasto, come primo ravioli con ripieno di erbette e ricotta con salsa al pomodoro, e per secondo arrosto di porchetta con purè di salvia e zucca e contorno di cavolo nero. Per i vini sono state scelte le etichette delle aziende di Chiara Soldati, Angelo Gaja e di Chiara Corsini per conto di Sergio Zenato.

La regina Camilla alla serata (@madeforsocialmedia)
La regina Camilla alla serata (@madeforsocialmedia) 

“Il menù ha incarnato pienamente i principi del presidio Slow Food, essendo lo stesso re Carlo un fervido supporter - aggiunge Mazzei - Una speciale menzione la vorrei però fare per i dolci: abbiamo servito delle frappe, per celebrare il periodo carnevalesco che stiamo vivendo, anche se in Inghilterra non è una ricorrenza ufficiale, e poi della zuppa inglese che ho preparato con una mousse a base di cioccolato Montezuma, lavorato sempre nel Regno Unito, e anziché usare il classico vermouth ho scelto il Dubonnet, un vino liquoroso di erbe e spezie, molto amato dalla regina Elisabetta. Ho voluto aggiungere il mio personalissimo omaggio in sua memoria, essendo lei ancora ben presente nei nostri cuori”.

Scegli su quale testata vuoi vedere questo contenuto