In colllaborazione con il Consorzio Franciacorta

Franciacorta, un vino formato esportazione (a fianco della Michelin)

Franciacorta, un vino formato esportazione (a fianco della Michelin)

Le bollicine lombarde continuano la collaborazione con la Guida. Non solo in Italia, ma anche negli Usa, come “Sparkling Wine Partner”

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Un matrimonio che funziona, con reciproca soddisfazione, quello tra il Consorzio Franciacorta e la Guida Michelin. Un sodalizio che prosegue e si consolida, nonostante il trasloco (previsto e programmato) della cerimonia di presentazione della “rossa” dalla culla franciacortina, dove negli anni la collaborazione si è arricchita con la realizzazione di progetti formativi, iniziative culturali, organizzazioni di eventi e realizzazione di contenuti sui social media indirizzati alla vasta platea di chef e sommelier.

“L’idea della partnership è nata durante la pandemia - ricorda Silvano Brescianini, presidente del Consorzio Franciacorta -. Abitualmente, Michelin cambia la sede dell’evento ogni tre anni, quindi dal 2021 al 2023 si è svolto in Franciacorta, spostandosi quest’anno in Emilia Romagna dove resterà fino al 2026. Dal canto nostro, proprio dal 2024 abbiamo trasformato la nostra collaborazione da “Destination Partner” a “Sparkling Wine Partner”, continuando a sostenere il premio Michelin Sommelier di cui è da poco stato insignito Oscar Mazzoleni del ristorante Al Carroponte di Bergamo”. Alla base di questa decisione, che di fatto segna un nuovo capitolo della partnership tra il Consorzio e la guida rossa, permane la volontà di esaltare la migliore ristorazione italiana “e di conseguenza promuovere e celebrare i nostri prodotti tradizionali, agricoli, artigianali in sintesi il Made in Italy del buon gusto che è poi quello che si diffonde nel mondo”.

Ma c’è una novità. Perché il 2024 segna non solo un cambiamento nella collaborazione, ma anche una importante evoluzione che mira a consolidare la presenza del Franciacorta nei mercati esteri attraverso iniziative volte all’accrescimento della reputazione come simbolo di eccellenza della viticoltura italiana. “La nostra collaborazione con Michelin va oltre i confini nazionali, perché il nostro intento di essere al fianco dell’alta ristorazione non conosce barriere”, aggiunge il presidente, confermando di fatto anche la ferma volontà di promuovere la tradizione vinicola del Franciacorta nel mondo, sempre più vicina all’eccellenza gastronomica internazionale. “Certamente il nostro impegno in questo senso è molto importante e sentito e, a livello nazionale, non manchiamo di dare sostegno ad altre realtà editoriali che premiano l’eccellenza nella ristorazione. Questo perché desideriamo essere vicini ai protagonisti di un comparto in cui cucina, sala (e cantina) meritano di essere al centro di iniziative volte a valorizzare e premiare i professionisti del settore”.

A dimostrazione dell’importanza rivestita dal mercato statunitense, il Consorzio Franciacorta è “Sparkling Wine Partner” anche per Michelin Usa. “Un paese molto grande - prosegue Brescianini -, motivo per cui sono presenti varie guide, alcune per stati, altre per città. Abbiamo iniziato già la scorsa estate in California, poi in Colorado, Georgia e Texas, dove eravamo la scorsa settimana”.

Si è tenuta infatti a Houston la “Michelin Guide Texas Ceremony” che ha incoronato Steven McDonald del ristorante Pappas Bros. Steakhouse “Michelin Guide Texas Sommelier of the Year”. Il calendario, affollato di appuntamenti internazionali, ha visto inoltre il Consorzio protagonista ad Atlanta, nella masterclass riservata ai sommelier dei ristoranti stellati, a Washington D.C. in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo e a Los Angeles, per un evento legato al lancio della capsule collection di un noto brand del lusso italiano. Prossima tappa il 9 dicembre, a New York.

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