Un cocktail (analcolico) al posto della camomilla. Lo Sleepy Girl Mocktail, il nuovo trend che arriva dagli Usa, è già diventato virale su TikTok, dove ha oltre 122 milioni di visualizzazioni. E ora, rivela il New York Times, sta scatenando un dibattito tra gli esperti. La domanda è ovviamente una: questo drink della buonanotte può davvero aiutare ad addormentarsi e dormire meglio? La ricetta è semplice e la promessa è allettante: “mescola un cucchiaio di magnesio in un bicchiere di seltzer e succo di ciliegia, bevine un grosso sorso e goditi il miglior sonno della tua vita”. Sui social gli influencer del benessere lo pubblicizzano come una “pozione miracolosa”, mentre i ricercatori rimangono divisi. Il succo di amarena è stato a lungo proposto come potenziale aiuto per il sonno, ma gli studi sulla sua efficacia sono pochi, e la maggior parte include solo un piccolo numero di partecipanti.
“Può davvero migliorare il sonno? Ci sono prove che sia così, ma non è un approccio valido per tutti”, afferma Azizi Seixas, esperto presso la Miller School of Medicine dell'Università di Miami. A suo parere, in ogni caso, si tratta di una bevanda con molti benefici per la salute e dormire meglio può essere uno di questi visto che contiene triptofano, amminoacido che può stimolare la produzione di melatonina. E poi ci sono i benefici indiretti, a partire dalla perdita di peso: gli individui con “un indice di massa corporea più nella media in genere non hanno gli stessi problemi con il sonno” di quelli in sovrappeso, continua Seixas. Le ciliegie amare sono piuttosto ricche di melatonina e questo, in teoria, potrebbe significare che possono indurre il sonno, sottolinea da parte sua Marie-Pierre St-Onge, docente di medicina nutrizionale alla Columbia University. Tuttavia ne hanno solo una piccola frazione della quantità contenuta nelle pillole e nelle caramelle gommose vendute per aiutare le persone a dormire: uno studio, in particolare, ha rilevato che 100 grammi di succo di amarena contenevano circa lo 0,01% di un milligrammo di melatonina. St-Onge invita però a considerare un altro aspetto, ossia il fatto che se le persone optano per un drink analcolico, quasi sicuramente riposeranno meglio poiché l’alcol disturba il sonno.
E quindi lo Sleepy Girl (letteralmente ragazza assonnata) potrebbe essere particolarmente attraente per coloro che cercano di ridurne o eliminarne il consumo durante il Dry January e oltre. Nel mocktail c’è poi la polvere di magnesio, e pur se alcune ricerche hanno suggerito che l’assunzione di questo macroelemento è associata a un sonno migliore, altre ritengono che non abbia alcun effetto. Gli integratori di magnesio possono in ogni caso aiutare le persone con la sindrome delle gambe senza riposo, che disturba il sonno, come conferma Pieter Cohen, docente della Harvard Medical School. A suo parere, per molti se il drink funziona probabilmente è grazie all’effetto placebo, “un pensiero magico”. Ma questo non vuol dire che sia meno utile: “Se prendi qualcosa e credi che ti permetta di dormire - riferisce - quella convinzione è davvero potente”. Un’altra lettura la offre Aric Prather, psicologo e specialista del sonno all'Università della California, a San Francisco: spesso gli esperti incoraggiano le persone a creare un periodo di relax che possa offrire un cuscinetto – idealmente, senza tv, computer o smartphone – tra lavoro, incombenze familiari e il momento di andare a letto.
Preparare e bere il mocktail può servire proprio a questo. “Forse è il rituale - dice - fare qualcosa per te stesso e sentirti determinato a migliorare il tuo sonno”. D’altronde il Mocktail è solo l’ultima delle tendenze emerse nella continua ricerca di un sonno migliore. Molte persone si rivolgono ogni giorno a metodi non convenzionali come il ‘mouth taping’, tecnica che spopola da mesi sui social media e prevede l'uso di un nastro adesivo per tenere la bocca chiusa durante il sonno, incoraggiando la respirazione nasale anziché quella della bocca. Per non parlare delle camere d’albergo progettate per un’esperienza di sonno ‘ideale’.