Papa Francesco a tavola: dal riso ai dolci fino al vino: tutti i gusti del pontefice

Papa Francesco a tavola: dal riso ai dolci fino al vino: tutti i gusti del pontefice
Bergoglio parla di cibo all'udienza di mercoledì 10 gennaio: "Il problema non è il cibo, ma la nostra relazione con esso". Ecco che cosa ama degustare
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"Dimmi come mangi e ti dirò che anima possiedi". E ancora: "Il problema non è il cibo, ma la nostra relazione con esso". Con queste parole Papa Francesco ha dedicato l'udienza generale di oggi, mercoledì 10 gennaio, a uno dei gesti fondamentali nella vita di ciascuno come è quello del mangiare che però non deve essere mai sinonimo di “voracità” anche nei confronti dell’ambiente. Ma che rapporto ha il Pontefice con la tavola? Quali sono le sue preferenze? Che tipo di alimentazione segue? Per saperne un po' di più Il Gusto ha condotto una piccola ricerca negli anni del suo pontificato, dal 2013 ad oggi. Con un primo memo che risale a due anni fa, quando Bergoglio era ospite di Fabio Fazio su Che tempo che fa (su Rai tre, era febbraio del 2022) e dove tornerà domenica prossima nella nuova edizione del programma traslocato su la Nove. Allora, nella sua prima apparizione nella trasmissione fatto una rivelazione che riguardava proprio il mondo del cibo. Ovvero che da bambino avrebbe voluto fare il macellaio. Ma non per amore della carne, bensì per il borsello in cui l’uomo che il piccolo Jorge Mario guardava con meraviglia teneva i soldi. Il Papa in quell'occasione aveva scherzato dando la "colpa ai geni genovesi" quelli ereditati da parte di madre. Il rapporto con i frutti di madre Natura comunque è ben presente nella sua vita. Non molti sanno, infatti, che, prima di laurearsi in Filosofia e Teologia, si è diplomato in Chimica degli Alimenti.

I cibi

Esistono anche dei libri che indagano l'aspetto gastronomico di un pontefice che ogni domenica non dimentica mai di augurare "Buon pranzo" alla folla che lo ascolta in piazza San Pietro. Per esempio il volume di Roberto Alborghetti "A tavola con Papa Francesco, Il cibo nella vita di Jorge Mario Bergoglio" (2018) propone anche delle ricette secondo i gusti papali. Che non prevedono lussi culinari né tantomeno piatti stellati: lo stile di vita di tipo francescano che lo contraddistingue si rispecchia nel tipo di cucina che rappresenta le sue scelte alimentari salutari raccomandate anche dai medici che, negli ultimi tempi, gli hanno consigliato di perdere qualche chilo da quando soffre di sciatalgia. Cibi semplici che lui ha sempre privilegiato come ha confermato qualche tempo fa in un'intervista Sergio Dussin famoso per esser stato lo chef di tre papi: "Papa Giovanni Paolo II amava gli asparagi, papa Benedetto XVI non rinunciava a una fetta di Sacher, e papa Francesco mangia anche pane e buon formaggio o una pizza". Nel menu dell'ultimo "pontefice in carica" c'è un'alternanza di riso e pasta in bianco. Come secondo non più di due volte a settimana un po’ di pesce e carne, entrambi bianchi. Niente cibi raffinati, tanti prodotti di stagione con frutta e verdura provenienti dalla fattoria di Castel Gandolfo, ai Castelli Romani dove si trova la residenza estiva pontificia. Menu che viene calibrato nei diversi momenti della vita di Bergoglio fra la permanenza nella sua casa a Santa Marta e i diversi periodi di ricovero al Gemelli.

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Il vino

E il vino? Ne beve ma molto poco. Perché va bene ma non in eccesso "in un buon pasto condiviso, in uno sguardo di comprensione e perché no? in un brindisi per una ricorrenza o un traguardo di un amico” come scriveva nel 2019 lui stesso nella prefazione al volume “Prendi un po’ di vino con moderazione. La sobrietà cristiana” del professor Lucio Coco dedicato al vino in tempo di Quaresima. “Non sono astemio, ma bevo poco. Vino italiano e di tutto il mondo. Ma proprio poco, eh”, aveva rivelato a Franco Maria Ricci, presidente della Fondazione Italiana Sommelier, in un' udienza con una rappresentanza di enologi. Poi nel novembre del 2022 il viaggio alla riscoperta delle origini italiane della sua famiglia in Piemonte, tra i vigneti del Monferrato, per poi far visita ai parenti di Portacomaro dove è “custodita” la “Vigna del Papa”di proprietà del Comune dedicata.

Anni prima aveva fatto riferimenti al vino che "più è vecchio, più migliora" paragonandolo all'importanza della terza età. E aveva commentato una parabola evangelica dicendo: "Ricordate il miracolo delle nozze di Cana? A un certo punto il vino viene a mancare e la festa sembra rovinata. Immaginatevi finire la festa bevendo tè … senza vino non c’è festa!". E anche nell'udienza di oggi ne ha fatto menzione: "Guardiamo a Gesù. Il suo primo miracolo, alle nozze di Cana, rivela la sua simpatia nei confronti delle gioie umane: egli si preoccupa che la festa finisca bene e regala agli sposi una gran quantità di vino buonissimo". Da ricordare che il nonno prima di emigrare faceva il vignaiolo e per questo in suo onore Bergoglio ha deciso di inserire nello stemma pontificio un grappolo d’uva.

Il gelato

Capitolo a parte il gelato di cui il Papa è goloso. Non si concede dolci ma qualche assaggio di gelato quando è possibile sí. Fra i gusti preferiti sicuramente il "dulce de leche" il tipico dolce di latte simile al caramello che gli ricorda il suo Paese, l'Argentina. A Roma iniziò a ordinarlo, nella versione "Dulce de leche granizado" ovvero con chicchi di cioccolato, a partire dal 2018, in una gelateria artigianale a un passo da San Pietro, in via Gregorio VII, gestita da un argentino, Sebastián Padrón. Già anni prima, nel 2014 pochi mesi dopo quel 13 marzo 2013 in cui il Papa si affacciava per la prima volta su piazza San Pietro, un gelataio italo argentino di Santa Margherita Ligure, Franco Lococo, aveva creato un gelato con i sapori del Sud America: banana, cioccolato e naturalmente dulce de leche.

Nel 2020, poi, fu lo stesso Bergoglio, come confermano gli stessi i gestori, a telefonare personalmente alla gelateria Mario Magrini a Roseto degli Abruzzi che gli aveva donato il suo "mattone" di gelato al caffé, fiordilatte e panna. Non si era fatta attendere la risposta: "Pronto, sono Papa Francesco. Il vostro gelato è davvero una bontà, grazie del pensiero". È stato proprio in questa telefonata che il Papa aveva svelato un altro dei sui gusti preferiti, il caffé. Ma per ora su consiglio dei medici niente dolci. Solo una citazione nell'udienza di oggi nell'Aula Paolo VI: "Il peccato di chi cede davanti ad una fetta di torta, tutto sommato non provoca grandi mali [..]".

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