Quell'usanza natalizia in The Bear che fa impazzire gli Stati Uniti

Quell'usanza natalizia in The Bear che fa impazzire gli Stati Uniti
Nella serie tv diventata un caso in America si parla della Festa dei Sette Pesci. Che cos'è? E soprattutto, esiste davvero? Tutti i dettagli 
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Conosci quell’usanza del Sud Italia in cui viene servito un pasto con almeno sette diversi tipi di frutti di mare prima della mezzanotte della vigilia di Natale? La domanda nelle settimane precedenti le festività è sempre più frequente per gli italiani che vivono negli Usa, dopo che la serie televisiva The Bear e il New York Times hanno parlato della Festa dei Sette Pesci. Ma la risposta è semplice… la tradizione in Italia non esiste. Nella seconda stagione del programma di Disney+, diventato un vero caso televisivo negli Stati Uniti, viene offerto un ritratto emozionante di una tradizione cara a molti italoamericani, The Vigil, o la Festa dei Sette Pesci, appunto.

Nella puntata gli autori raccontano la storia della famiglia del protagonista, lo chef italo-americano Carmy Berzatto, e il loro rapporto col cibo, con un flashback di una vigilia di Natale in cui si parla della tradizione italiana dei ‘Seven Fishes’. Persino il New York Times nella sua sezione cucina la definisce “un’usanza dell’Italia meridionale” e offre “idee tradizionali, e non così tradizionali, per la tua festa”, con 36 ricette a base di pesce. La prima delle quali è una speciale torta salata chiamata ‘Feast of the Seven Fishes Pie’, che tuttavia viene poi descritta come una “torta di pesce farcita con frutti di mare e una salsa delicata, il classico comfort food per il freddo, tipica nelle isole britanniche”.

Nell’ultimo articolo pubblicato sulla sua sezione ‘food’ che parla di The Vigil (ovvero la vigilia) lo chef, scrittore e star di Instagram Dan Pelosi spiega di essere cresciuto con questa usanza, e racconta “una moderna versione italoamericana della Festa dei Sette Pesci con un menù semplificato che ogni famiglia può realizzare”.  “In Italia la tradizionale cena della vigilia di Natale richiede l'astensione dalla carne, come alla vigilia di qualsiasi festività, e tende ad offrire un'abbondanza di frutti di mare - spiega - La Festa dei Sette Pesci è tipicamente americana. Gli immigrati crearono le proprie tradizioni e identità e probabilmente usarono il numero sette per il suo significato biblico”.

Dal suo racconto si comprende che si tratta quindi con tutta probabilità di una tradizione passata di generazione in generazione dagli immigrati arrivati negli Stati Uniti che riprende la nostra abitudine di mangiare pesce durante la cena della Vigilia di Natale, e d’altronde la cultura gastronomica italoamericana offre tanti esempi di piatti che nella moderna cucina italiana non esistono, come gli spaghetti con le polpette o la parmigiana di pollo. Usanze che si sono sviluppate con l’arrivo dei primi italiani in America e da allora sono rimaste chiuse in una sorta di bolla di sapone, rifiutando qualsiasi cambiamento o evoluzione. Lo chef spiega che tipicamente “il banchetto è composto da almeno sette piatti, ciascuno contenente la propria tipologia di pesce, suddivisi in varie portate. Non esistono regole rigide e non sono richiesti pesci specifici, ma ogni famiglia è profondamente orgogliosa del proprio modo unico di organizzare la festa”.

Un pasto pantagruelico che inevitabilmente deve essere adattato ai tempi moderni, ma dove a parere di Pelosi “ciò che rimane importante è mantenere viva la tradizione nel rispetto delle zie, degli zii e dei nonni che da anni preparano questo pasto”. L’idea per una Festa dei Sette Pesci 2.0, quindi, è preparare sette pesci, ma non sette piatti. Il menu prevede un'insalata di mare fredda, con tre tipi di frutti di mare (gamberetti, capesante e calamari), da cucinare il giorno prima per permettere di assorbire meglio il condimento di aglio e limone, e poi vongole ripiene al forno e zeppole con le alici, (palline di pasta fritte ripiene di acciughe). Per il finale, bucatini di cozze e merluzzo con salsa di pomodoro piccante, un primo “semplice ma celebrativo - spiega - con le cozze al vapore al vino bianco e il merluzzo in camicia al pomodoro che vanno a guarnire i bucatini ricoperti da una salsa burrosa e brodosa”.

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