Con L'Orto di Carlotta torna in primo piano su Food Network la cucina vegana. A raccogliere il testimone da Morgan Witkin (chef vegana nata a Miami che vive a Roma) è Carlotta Perego: tre libri all'attivo (300mila copie vendute), una community di un milione di followers su IG (Cucina Botanica), e 547mila iscritti sul canale You Tube. Nel 2021 Forbes l'ha nominata tra i 100 Under 30 giovani leader del futuro e, sempre lo stesso anno, la rivista Fortune l'ha inclusa nella lista 40 under 40: l’elenco dei giovani leader più influenti dell’anno.
La sua forza è aver spiegato in modo semplice e garbato (in un momento in cui essere vegani era disturbante) che si poteva mangiare vegetale tutti i giorni, senza ricorrere a ingredienti strani, e senza complicarsi la vita. È riuscita fin da subito a rendere interessanti le verdure e i legumi, e farlo giorno dopo giorno, dal 2018, quando si è messa a cucinare sui social e ha raggiunto i primi mille iscritti sul canale. "È stata l'emozione più grande - racconta oggi a Il Gusto - è stato l'esatto momento in cui ho capito che la mia passione poteva diventare un lavoro. Potevo farcela. Poi da lì in avanti, ogni volta è stata un'emozione: i libri, poi qualche giorno fa ho raggiunto un milione di follower su Instagram. Per me più che follower: una vera community che mi accompagna in ogni cosa che faccio. E anche questa volta ho chiesto il sostegno di tutti per dare forza a questa nuova avventura". Dal 19 novembre il programma tutto suo sul canale 33: ogni domenica, alle 10.
La trasmissione tv è un altro traguardo raggiunto?
"Sono emozionatissima. E sì, segna un altro punto di svolta. Mai avrei sperato in così tanto. E poi è successo tutto molto in fretta. Ho aperto i miei canali nel 2018 e non pensavo sarei riuscita ad arrivare a tanto. Ora non nascondo che spero che questo sia un'inizio. Parto con queste prime sei puntate e poi spero di continuare il discorso. Ho tante idee (sorride, ndr). Vorrei fare anche qualcosa di diverso: mi piacerebbe cucinare insieme alle persone in tv. Il mio sogno? Cucinare con le nonne. O comunque con persone che mai mangerebbero solo vegetale. Vorrei far vedere loro che non è così difficile".
Pian piano lo sta dimostrando. Come è cambiato, attorno a lei, l'approccio alla cucina vegetale?
"Rispetto ad un po' di anni fa, sicuramente è cambiato tantissimo. Un tempo, quando andavo ospite a casa di qualcuno, succedeva che la maggior parte delle persone si bloccava, pensava "oddio adesso che cucino". Ora invece quando dico che sono vegana la prima cosa che mi rispondono è "brava". Credo che molte persone abbiano voglia di cambiare la loro alimentazione. Magari senza abbandonare del tutto la carne. Ma limitandola. Così il mondo vegetale diventa improvvisamente sempre più interessante".
In sei puntate che cosa ci insegnerà a cucinare?
"Il filo conduttore resta il mio approccio: dimostrare che non servono ingredienti strani per mangiare vegetale. Lo faccio a modo mio, sempre con delicatezza. È stato sempre questo il mio punto di forza e continua ad esserlo. Non ho mai imposto nulla a nessuno. Semmai ho cercato di far vedere che c'è anche un'alternativa. E che non è penalizzante, anzi. Anche in tv dimostrerò che la cucina vegetale è perfetta in tantissime occasioni: dal pranzo della domenica allo street food. Bisogna solo avere la mente aperta, liberarsi dai pregiudizi: mangiare vegetale è un'opportunità ma anche una cosa che sappiamo già fare, perché sono vegetali gran parte delle ricette della nostra cucina tradizionale".
Mi vengono in mente gli gnocchi di nonno Alberto che cucinerà nella prima puntata...
"Esatto. Questo può essere un esempio. Mio nonno mi ha insegnato a farli. Ovviamente con l'uovo. Ma non è necessario, vengono buonissimi lo stesso anche se lo togliamo. Così come possiamo sostituire il burro con l'olio in tante preparazioni. Non servono neppure ingredienti strani o difficili da trovare. Si può cucinare vegetale molto più spesso e facilmente di quello che crediamo".
C'è un altro libro in arrivo?
"Al momento no. Abbiamo investito tempo e energie nel nuovo programma tv e in Planter, il servizio digitale che aiuta a pianificare menu vegetali personalizzati. Ci sono novità che riguardano questo, nell'immediato. Per il libro serve più tempo, non vorrei mai che il mio diventasse l'ennesimo libro vegano del momento".