Barcolana, Coop porta in barca due chef con il gusto della solidarietà

Barcolana, Coop porta in barca due chef con il gusto della solidarietà
Alla manifestazione di Trieste protagonisti, Anna Ghisolfi e Bledar Kola portano le loro storie d'amore per la cucina e la loro arte nell'interpretare assaggi di pasta. Il ricavato in beneficenza 
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Sabato 7 ottobre Coop torna in scena, per la terza volta, a Trieste alla Barcolana con l’appuntamento gourmet “il Gusto della solidarietà”. Gli chef Anna Ghisolfi e Bledar Kola interpreteranno gli assaggi della pasta  3 Grani Pregiati Italiani a marchio Coop e il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, che dal 1994 si occupa di sostenere bambini e bambine affetti da malattie non curabili nei paesi d’origine.

Cibo, solidarietà e tutela degli ecosistemi acquatici sono i valori distintivi con cui Coop approda, per il terzo anno consecutivo a bordo della barca Anywave Safilens, a Barcolana: la regata più grande d’Europa che chiuderà la stagione velica italiana l’8 ottobre a Trieste.

Ma Coop non arriva a mani vuote. Per l’occasione, porta la nuova Pasta 3 Grani Pregiati Italiani e chiama due chef a proporre due interpretazioni di questo piatto tipico della tradizione italiana in una light dinner a tema “Il Gusto della solidarietà” dove gli “assaggi di pasta” vengono dedicati all’incontro tra comunità. L’appuntamento si terrà sabato 7 ottobre alle ore 19, presso lo storico triestino Hotel Savoia Excelsior Palace, per un evento su invito che chiama a raccolta istituzioni, equipaggi e società civile. L’intero ricavato della serata sarà devoluto alla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin che, dal 1994, sostiene le famiglie di bambini e bambine affetti da malattie non curabili nei paesi d’origine, assicurando loro la miglior qualità di vita possibile.

Anna Ghisolfi 
Anna Ghisolfi  

La prima chef chiamata in causa è Anna Ghisolfi, proprietaria del ristorante che porta il suo nome in quel di Tortona (Alessandria). Anna ha percorso un lungo cammino prima di arrivare dove si trova oggi. E il segreto che le ha permesso di affermarsi è la sua grinta, quella forza di spingersi sempre oltre per vedere il proprio desiderio realizzato. Laureata in lingue e letterature straniere, si dedica inizialmente all’attività di interpretariato e alla sua famiglia. Ma l’amore per i fornelli la porta a sperimentare tante ricette e a organizzare le prime lezioni di cucina. Dopo poco tempo arrivano talmente tante richieste da parte dei partecipanti di cucinare per loro in occasioni speciali che Anna, nel 2000, allestisce la sua cucina professionale e inizia il servizio di catering. Nel 2016 Anna apre il suo Ristorante con una brigata tutta al femminile, dove l’elemento vegetale è al centro dell’intero menù. Ecco che la Chef vede finalmente realizzato il suo sogno.

Il secondo chef invece è Bledar Kola, un autentico riscopritore della cucina albanese che ha scelto di tornare a Tirana per aprire il suo ristorante “Milixhiu”, per rivendicare gli stereotipi di cui è stato bersaglio da bambino.

Una storia travagliata la sua, che inizia all’età di quindici anni con una fuga da clandestino su un camion verso Londra. Kola trova subito lavoro come lavapiatti in un ristorante della capitale britannica e, stimolato dallo chef del locale, inizia a seguire dei corsi di cucina alla fine del suo turno lavorativo.

Quel giovane ragazzo era stanco, non si fermava mai, ma era felice perché la sua dedizione lo stava portando ad affermarsi come chef. La cattiveria e la gelosia dei colleghi non mancava mai e sfociava sempre nella discriminazione e nell’attribuzione dell’etichetta di “giovane clandestino”. Ecco che Kola decide di tornare a Tirana nel 2007 per combattere questi luoghi comuni di poco gusto attraverso le sue proposte gastronomiche che di gusto ne hanno tanto così da raccontare. Dopo ulteriori esperienze in altre cucine, apre nel 2016 il suo primo ristorante a Tirana basato sulla valorizzazione delle ricette tradizionali albanesi da tempo dimenticate. E anche lui vede i suoi sforzi prendere forma e vita.

Due storie completamente differenti che trovano un punto di incontro nell’amore per la cucina e nella tenacia che ha portato entrambi a vedere il proprio progetto realizzato.

E Coop ha proprio scelto queste due figure culinarie per creare un fil rouge con il tema di questa edizione della regata velica internazionale più grande d’Europa, ovvero l’incontro tra le diverse comunità. Non è un caso che la nuova proposta del prodotto a marchio Coop sia la Pasta 3 Grani Pregiati Italiani, un mix particolare di 3 grani differenti che conferiscono alla pasta un colore giallo intenso, un’ottima tenuta di cottura e un alto valore proteico. Infatti, la combinazione di queste tre farine differenti che porta alla realizzazione di un prodotto perfettamente equilibrato, richiama l’unicità e la preziosità delle diverse culture che, associate insieme, danno vita a qualcosa di meraviglioso.

Bledar Kola
Bledar Kola 

Vediamo ora le due proposte. La cuoca Anna Ghisolfi offre la sua rivisitazione del piatto in chiave nazionale con “Pasta e fagioli 2.0”, una ricetta che traghetta l’estate verso l’autunno proprio come l’ultima regata verso la fine della stagione velica. Un piatto italiano, sostenibile, stagionale e sano. Una proposta che rappresenta l’emblema della dieta mediterranea italiana con i suoi pomodori, la pasta e la rucola. Non solo in termini stagionali, ma anche nei colori e nelle caratteristiche delle materie prime leggere e allo stesso tempo pungenti.

La mano del cuoco Bledar Kola darà vita a una pasta rivisitata in versione balcanica. Gli ingredienti del piatto saranno formaggio caprino, zucchine e zucca e prenderanno il nome “The goodbye is a hello”, per raccontare una riflessione sul contrasto tra la vita quotidiana nei Balcani e la sua storia.

Un incontro culinario Italia-Albania in cui le diverse culture declinano in modo originale la stessa materia prima, la Pasta 3 Grani Pregiati Italiani, attraverso la creatività. Il tutto accompagnato da vini e birre sempre selezionati dall’offerta del nuovo prodotto a marchio Coop, che porta sempre avanti i suoi valori, quali etica, rispetto per l'ambiente, trasparenza, sicurezza, bontà e convenienza. 

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